Tra le tante acrobazie che un prete deve fare una tra le più difficili è di saltare immediatamente dalla celebrazione di un matrimonio e quella di un funerale, o viceversa. Mi è capitato recentemente: al cimitero per la benedizione delle ceneri di una nostra sorella e poi via di corsa per la celebrazione di un matrimonio.
Quel pomeriggio, con i due cortei, uno colmo di mestizia e di dolore e l’altro sorridente e pieno di entusiasmo, ha risvegliato in me la memoria di un episodio “grottesco” di molti anni fa. Nel 1998 mi recai in Bolivia in visita ad un caro amico ordinato sacerdote con me e, in quegli anni, missionario a La Paz. Giunto in Bolivia passai qualche ora al pronto soccorso per via della carenza dell’ossigeno dei quattromila metri di La Paz. Nel pomeriggio volli presenziare alla messa nella parrocchia e rimasi a dir poco sorpreso quando vidi le due navate della chiesa ben differenziate dai colori e dagli abiti. A destra i colori di un matrimonio e a sinistra i colori di un funerale. Semplicemente, per un errore di programmazione che il parroco aveva commesso, erano state fissate nella stessa Messa un matrimonio ed un funerale. Il mio amico è stato bravissimo nel rimediare a quella dimenticanza proponendo una riflessione di sintesi sui due temi e parlò di Eros e Thanatos, le due figure della mitologia greca che indicano i due elementi fondamentali della vita, profondamente contrapposti tra loro.
Pubblicato il 30 Settembre 2023
in
Storie di fede e Riflessioni










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