Campo invernale 3 media, Ado e Giovani ALSAZIA dal 27 al 29 dicembre 2026.
ISCRIZIONI Entro venerdì 6 novembre o fino ad esaurimento posti, consegnando modulo
di iscrizione e copia fronte e retro carta identità ’. Caparra all’iscrizione di 100 €
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26 Ottobre 2026
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Primo piano, Proposte per gli adolescenti
Campo invernale 3 media, Ado e Giovani ALSAZIA dal 27 al 29 dicembre 2026.
ISCRIZIONI Entro venerdì 6 novembre o fino ad esaurimento posti, consegnando modulo
di iscrizione e copia fronte e retro carta identità ’. Caparra all’iscrizione di 100 €
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26 Ottobre 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Maestro, qual è il comandamento grande? Il comandamento-sorgente, la parola-fonte, la legge che unifica e dà senso alle altre, così che possiamo anche noi semplificare la vita, andare diritti all’essenziale? Domanda seria, alla quale Gesù risponde ma, come al suo solito, liberando dagli schemi, proponendo una parola che tra le Dieci Parole non c’è. Comincia con un verbo: amerai, al futuro, a indicare che l’amore è il futuro del mondo, che senza amore non c’è futuro: amatevi, altrimenti vi distruggerete. È tutto qui il Vangelo. Tu amerai, per guarire la vita e farla felice, perché la bilancia su cui si pesa la beatitudine di questa vita è dare e ricevere amore. Non amare è solo un lento morire. Lentamente muore chi non ama, chi non trema per una persona, di quell’amore che ripulisce gli occhi, che “fa vedere le persone come le vede la divinità, che muove il sole e le altre stelle e muove tutto in noi” (M. Gualtieri), che scava pietre per costruire case, cha fa nascere abbracci per ritrovarci interi, che fa sorgere arcobaleni che indicano la via. Amerai Dio con tutto il cuore.
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26 Ottobre 2026
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Il foglio della settimana
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23 Ottobre 2026
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Il Gruppo Adolescenti, Primo piano, Proposte per gli adolescenti
Con l’inizio del nuovo anno pastorale 2026-2027, l’Oratorio riapre le porte ai suoi adolescenti e giovani, pronto a vivere insieme un nuovo cammino fatto di amicizia, condivisione, fede e crescita.
L’Oratorio vuole essere un luogo in cui sentirsi accolti, costruire relazioni autentiche, mettersi in gioco e scoprire il valore dello stare insieme. Attraverso incontri, momenti di preghiera, attività e iniziative, ragazzi e giovani saranno accompagnati a crescere, a confrontarsi e a diventare protagonisti della vita della comunità.
Un nuovo anno, nuove esperienze e tante occasioni per camminare insieme! Perché l’Oratorio non è soltanto un luogo da frequentare, ma una casa in cui sentirsi parte di una grande famiglia, condividendo sogni, domande e speranze.

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23 Ottobre 2026
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I tempi forti dell'anno liturgico, Primo piano
Nel mese di ottobre la comunità cristiana si ritrova attorno a Maria, celebrata con particolare devozione come Madonna del Rosario. È un’occasione preziosa per riscoprire la bellezza della preghiera del Rosario, attraverso la quale ripercorriamo i momenti più importanti della vita di Gesù, accompagnati dallo sguardo amorevole di sua Madre.
Il Rosario è una preghiera semplice e profonda, capace di unire le famiglie, rafforzare la fede e portare conforto e speranza nei momenti difficili. Affidandoci a Maria, impariamo ad ascoltare la Parola di Dio, a vivere con fiducia e a essere ogni giorno strumenti di pace e di amore verso gli altri.
Maria, Madonna del Rosario, accompagni le nostre famiglie e tutta la nostra comunità, aiutandoci a camminare insieme nella fede, nella fraternità e nella gioia.

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23 Ottobre 2026
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Il Gruppo Catechisti, Primo piano
Signore Gesù, oggi iniziamo insieme un nuovo cammino di catechesi. Come San Francesco insegnaci a cercarti nelle cose semplici, a riconoscerti nelle persone che incontriamo e a vivere con gioia e fraternità il dono della fede. Benedici i nostri catechisti, i nostri educatori, le nostre famiglie e tutti i bambini e i ragazzi che iniziano questo percorso. Donaci un cuore aperto per ascoltare, mani pronte per aiutare, parole capaci di costruire pace e occhi capaci di vedere il bene. Fa’ che, seguendo l’esempio di San Francesco, possiamo diventare anche noi piccoli costruttori di fraternità e pace. Come San Francesco, impariamo ad amare e custodire la terra, affidando ad ogni seme un sogno di vita. Seminiamo allora pace, gentilezza e amore, perché ciò che nasce dal bene possa crescere e portare frutto nel mondo. Lo zaino ci ricorda ciò che portiamo con noi: le nostre speranze, le nostre fatiche e i nostri desideri. Le scarpe rappresentano i passi che compiamo, chiedendoti di guidarci sulla strada del bene e di aiutarci a non lasciare indietro nessuno. Accogli questi semplici doni e accompagnaci nel nostro cammino con la tua luce.

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21 Ottobre 2026
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Il Gruppo Sportivo, Primo piano

Calcio, Calcio Special, pallavolo e basket: una nuova stagione all’insegna dello sport, dell’educazione e della comunità
È ufficialmente iniziata la nuova stagione sportiva 2026/27 dell’OSG – Oratorio San Giuseppe, con la novità di una collaborazione con Brembo per un progetto che mette al centro non soltanto lo sport, ma soprattutto le persone.
Sono tanti gli atleti, le famiglie, gli allenatori, i dirigenti e i volontari pronti a vivere un nuovo anno fatto di allenamenti, partite, impegno ed emozioni. Un movimento sportivo che coinvolge diverse fasce d’età e che propone calcio, Calcio Special, pallavolo e basket, con l’obiettivo di offrire a ciascuno uno spazio nel quale poter giocare, crescere e sentirsi parte di una squadra.
Ma la nuova stagione non vuole essere semplicemente un susseguirsi di campionati e appuntamenti sportivi. Alla base del progetto OSG – Brembo c’è una convinzione precisa: lo sport può e deve essere uno strumento educativo.
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19 Ottobre 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Abbiamo sempre bisogno di appartenere a qualcuno. Siamo tutti come la moneta romana che mostrano a Gesù: «Divo Tiberio», «sono del divino Tiberio, figlio di Augusto».
E io a chi appartengo? Forse alle cose, ai poteri forti, al pensiero dominante, oppure ai miei sogni, ai legami vitali, all’amore che provo e che, mi assicura la Bibbia (cf 1Gv 4,16), è «Dio che ama in me»? I filoimperiali di Erode e gli indipendentisti del sinedrio pongono a Gesù una di quelle domande taglienti che fanno impennare l’audience e dividono gli spettatori: maestro, tu che sei libero e dici le cose come stanno, che relazione hai con Cesare, con il potere? La risposta di Gesù è acuta: come al suo solito, davanti a domande maliziose o capziose, porta gli uditori su di un altro piano, spiazzandoli con un doppio cambio di prospettiva.
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15 Ottobre 2026
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Primo piano, Proposte per tutti
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3 Ottobre 2026
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I grandi eventi, Primo piano, Proposte per tutti
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2 Ottobre 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Gesù amava le vigne, doveva conoscerle molto bene e averci lavorato, per nominarle per ben sei volte nei vangeli con parabole chiare e dirette, per aver detto di sé: io sono la vite, mio Padre è il vignaiuolo, voi siete i tralci. Ma oggi, nel Vangelo, c’è una vigna da cui si vendemmiano sangue e tradimento. Una parabola dura, che vorremmo non aver ascoltato. Cupa, feroce, che racconta come la realtà attorno a lui si sia fatta cattiva. Eppure mi conforta vedere quanto è grande questo Dio tenace che dopo ogni tradimento ricomincia a mandare servitori, profeti, e poi il suo stesso figlio; e quando questi sarà sepolto fuori dalla vigna, fuori Gerusalemme, come pietra scartata, lo farà risorgere, vero vincitore disarmato.
La parabola è trasparente. La vigna è Israele, siamo noi, sono io: vigna e delusione di Dio. Continua la lettura →
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30 Settembre 2026
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Primo piano, Proposte per gli adolescenti
Vi aspettiamo! Primo incontro domenica 18 Ottobre!
Clicca qui per iscriverti al percorso Ado: https://iscrizioni.sangiuseppedalmine.it/
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26 Settembre 2026
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Storie di fede e Riflessioni
«Un uomo aveva due figli». E dal seguito della parabola capiamo che «ogni figlio aveva due cuori». Esperienza di tutti: abbiamo in noi un cuore che dice sì e uno che dice no. Non esiste un terzo figlio dal cuore unificato, il figlio ideale che incarna la perfetta coerenza tra il dire e il fare. Siamo persone incompiute, contradditorie: non capisco me stesso, faccio il male che non vorrei, e il bene che vorrei non riesco a farlo (Rm 7,15.19). Ma tutti in cammino verso il cuore unificato. Antonio del deserto diceva che anche nel monaco nascosto nella più sperduta grotta del monte, c’è una guerra che rimane fino alla fine: «la guerra del cuore». Il conflitto di scelte contradditorie, il misurarsi con la forza selvatica del desiderio. La parabola prende avvio da un triangolo di relazioni, padre-figli, non esemplari. La prima azione riportata è un ordine: «Figlio, va’ oggi a lavorare nella vigna». Il racconto che segue è la reazione a un comando percepito da entrambi i figli come una imposizione, un peso da scrollarsi di dosso, o a parole o coi fatti. Se portiamo la parabola sul piano della nostra vita personale, anche noi ci sentiamo spesso esecutori di ordini di un Dio sovrano che si impone come un padre-padrone; viviamo la religione come un insieme di regole e divieti, dove quasi tutto è proibito e il resto obbligatorio.
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24 Settembre 2026
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Primo piano, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi
DOMENICA 4 OTTOBRE 10.00 S. MESSA in ORATORIO con MANDATO ai catechisti e animatori degli adolescenti
11.00 ISCRIZIONE e incontro con i catechisti
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24 Settembre 2026
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Primo piano, Proposte per tutti
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19 Settembre 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Non mi dispiace che Tu sia buono, perché so che mi cercherai anche quando sarà tardi, e saprai scorgere una goccia di luce anche dentro il mio ultimo minuto.
Della mia infanzia contadina ricordo bene che il vigneto era per tutti il campo più curato e amato. Lo è anche per lo strano padrone di questa parabola: esce per ben cinque volte dall’alba, in cerca di lavoratori, fino al tramonto, quando assume operai per un’ora soltanto. Il tempo di arrivare, spiegare, dare i primi colpi di zappa, ed è già l’ora di una paga da pochi centesimi. Perché lo fa? La frase rivelativa suona così: Perché ve ne state qui tutto il giorno senza fare niente? È di loro che si interessa, di quegli uomini senza lavoro, seduti ad aspettare poco più del nulla, piombati dentro la cultura dello scarto. Mi piace tanto questo Dio che si avvicina, scuote chi si è adagiato e fa ripartire la vita.
E poi viene il cuore della parabola: il momento della paga. Senza logica apparente incomincia dagli ultimi, i meno produttivi e i meno stanchi. E i primi devono assistere ad un evento inaudito: un’ora di lavoro pagata quanto una giornata intera. Il padrone della vigna non annulla la giustizia, la supera: “quanto il cielo sovrasta la terra tanto le mie vie sovrastano le vostre vie” (Isaia 55,9). Non ingiusto verso i primi, ma generoso verso gli ultimi.
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7 Settembre 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono con loro.
Il suo Nome è giustizia, pace, mitezza, limpido cuore. Il nome di Gesù è: fratello e amico! Nel mio nome vuol dire: quando due persone vivono un legame secondo Vangelo, allora Dio è lì. Quando due si guardano con bontà e verità lì c’è Dio. Quando un uomo e una donna, un genitore e un figlio o due amici si ascoltano con amore vigile, lì c’è Dio. Quando hai fame e sete di giustizia e di pace, per te e per gli altri, lì c’è Dio. Solo allora reale e spirituale coincidono.
E se tuo fratello commetterà una colpa contro di te, vai e ammoniscilo. Lo scandalo del perdono è che è la vittima a doversi convertire per prima. «Il perdono è la de-creazione del male» (R. Panikkar), perché rattoppa il tessuto continuamente lacerato delle nostre relazioni.
Ma cosa mi autorizza a intervenire nella vita dell’altro? La ragione è tutta in una parola: Se tuo fratello… Solo se senti l’altro come fratello, se sai la sua speranza e la sua gioia, solo se hai assaggiato l’amaro delle sue lacrime, sei autorizzato a intervenire. Altrimenti sarebbe solo aggressione.
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22 Agosto 2026
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Il Gruppo Sportivo, Proposte per gli adolescenti, Proposte per i bambini, Proposte per i giovani, Proposte per i ragazzi
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31 Luglio 2026
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Primo piano, Storie di fede e Riflessioni
Domenica del pane che trabocca dalle mani e dalle ceste. Del pane che, povero e ricco, buono da solo e buono con tutto, ha dentro la terra e il cielo, l’acqua e il fuoco. La storia inizia con la morte del Battista all’interno di un banchetto grottesco e drammatico, a seguito del quale Gesù vuole ritirarsi in un luogo in disparte; ma è inseguito dalla gente, scende dalla barca e si ritrova immerso nella folla. E che cosa fa? Vede, e ha compassione. Importantissimo termine, di una carica infinita. Per lui guardare e amare sono la stessa cosa, come per Dio. Gesù prova dolore per il dolore dell’uomo, è ferito dalle ferite di chi ha davanti. E capovolge i suoi programmi: voleva un luogo in disparte e invece si trova risucchiato dal vortice della vita dolente. Vorrei essere uno tra i tanti, quella sera, sul lago. Li invidio non per il pane, ma per la seduzione che li trattiene lì, più forte della fame, della notte, della paura. Lo ascoltano ed ecco due imperativi a confronto: mandali a comprare, dicono gli apostoli. Mentalità che è la nostra, razionale, logica: se vuoi qualcosa, lo paghi. Gesù alza la posta: voi stessi date loro da mangiare! Fatelo voi! Sfamare l’uomo è cosa Continua la lettura →
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31 Luglio 2026
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Primo piano, Proposte per gli adolescenti, Senza categoria
Dal 20 al 26 luglio, gli adolescenti hanno vissuto un’intensa settimana di campo estivo a Sestri Levante, tra mare, escursioni, gioco, condivisione e momenti di riflessione. Il tema della rete ha accompagnato l’intera esperienza, aiutando i ragazzi a comprendere il valore delle relazioni, del sostegno reciproco e dell’importanza di costruire legami autentici con gli altri e con Dio. Un’occasione preziosa di crescita, amicizia e vita comunitaria.

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