Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
31 Gennaio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Le Beatitudini

In cammino voi poveri; in piedi voi miti; avanti, in marcia, fate il primo passo, in piedi voi che siete a terra, rialzatevi, ricominciate. Dio cammina con voi. Perché, insegnava san Giovanni Calabria, «la Provvidenza conosce solo uomini in cammino».

Primo giorno di scuola del maestro Gesù, all’aperto, sulla collina, il cielo come soffitto, l’erba per pavimento, l’abside del lago sullo sfondo. E il primo argomento che il giovane rabbi di Nazaret tratta nella sua prima lezione, è il tema della felicità: beati voi, ripete per otto volte. La prima rivelazione: Dio vuole figli felici.

La vita è e non può che essere una ricerca di felicità. La felicità sempre provvisoria dei viandanti. E invece di un discorso alla Robin Williams, nel film L’attimo fuggente, uno di quei discorsi accattivanti e piacioni, fa una lezione drammatica e impopolare.

Parla di poveri, di perseguitati, di piangenti, di affamati. Sceglie le ferite delle persone: le Beatitudini sono ferite che diventano feritoie, in cui si affaccia una terra nuova e felice.

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Pubblicato il
26 Gennaio 2026
in Primo piano, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni

Settimana di San Giovanni Bosco 2026

GIOVEDI 29/1 20.45 Pensiero della “Buona notte”
Preghiera on line con le famiglie https://meet.google.com/ani-vxvt-agb

VENERDI 30/1 19.30 Apericena e confronto volontari
Iscrizioni entro martedì 27/1 presso la segreteria o il link https://forms.gle/uxQNsDGLpyHL2SsH9

DOMENICA 1/2 Giornata della vita e del seminario diocesano
10.00 S. Messa
11.00 in teatro per i ragazzi della catechesi incontro con un seminarista e aperitivo per la festa don Bosco

Pubblicato il
24 Gennaio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

È qui. In alto silenzio e con piccole cose

Due luoghi opposti fanno da fondale a questo Vangelo: il deserto aspro di Macheronte e il lago sereno della verde Galilea. Giovanni è in carcere ma la Parola non è imprigionata, e vola sulle frontiere.

“Gesù andò ad abitare a Cafarnao, presso il mare”.

Il lago di Galilea è il suo orizzonte geografico preferito, questo orizzonte d’acqua ispira in Lui scelte, parabole, miracoli, riti, parole come nascere dall’acqua e dallo Spirito; metafore: “vi farò pescatori di uomini”. L’acqua contiene un intero vocabolario di salvezza. Gesù andò ad abitare nella Galilea delle genti, terra di frontiera, attraversata da ogni esercito e da tutti i mercanti, ponte naturale verso il mondo. Inizia dalla periferia d’Israele e non da Gerusalemme, perché per una legge sociologica universale il centro conserva e i margini innovano.  E inizia su rive che sanno di vento, di vele spiegate, di partenze.

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Pubblicato il
16 Gennaio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Gesù, Agnello che toglie il peccato del mondo

Il mondo ci prova, ha tentato, ma non ce la fa a fiorire secondo il sogno di Dio: gli uomini non ce la fanno a raggiungere la felicità. Dio ha guardato l’umanità, l’ha trovata smarrita, malata, sperduta e se n’è preso cura. È venuto, e invece del ripudio o del castigo, ha portato liberazione e guarigione. Lo afferma il profeta roccioso e selvatico, Giovanni delle acque, quando dichiara: ecco l’agnello che toglie il peccato del mondo. Sono parole di guarigione, eco della profezia di Isaia, rilanciata dalla prima Lettura: ecco il mio servo, per restaurare le tribù di Giacobbe.

Anzi, è troppo poco: per portare la mia salvezza fino all’estremità della terra. Giovanni parlava in lingua aramaica, come Gesù, come la gente del popolo, e per dire “ecco l’agnello” ha certamente usato il termine “taljah”, che indica al tempo stesso “agnello” e “servo”. E la gente capiva che quel giovane uomo Gesù, più che un predestinato a finire sgozzato come un agnello nell’ora dei sacrifici nel cortile del tempio, tra l’ora sesta e l’ora nona, era invece colui che avrebbe messo tutte le sue energie al servizio del sogno di Dio per l’umanità, con la sua vita buona, bella e felice.

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Pubblicato il
10 Gennaio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Il Battesimo, l’immergersi in un oceano d’amore

Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. E una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

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Pubblicato il
9 Gennaio 2026
in Primo piano, Proposte per tutti

Pellegrinaggio Assisi 1-3 Maggio 2026

ASSISI PELLEGRINAGGIO 1-3 MAGGIO 2026

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
(Minimo 30 partecipanti) €420,00
(Minimo 40 partecipanti) €370,00
(Minimo 50 partecipanti) €340,00

LA QUOTA COMPRENDE:
Viaggio in bus riservato come da programma, Sistemazione in hotel 3* in camera doppia, Trattamento di mezza pensione come da programma, 1/2 acqua minerale ai pasti, 1 pranzo in ristorante, Visite guidate come da programma, Taxi per Eremo e San Damiano, Auricolari, Assicurazione medica, bagaglio e annullamento viaggio

SUPPLEMENTO
Camera singola € 70,00

LA QUOTA NON COMPRENDE:
Ingressi non indicati, Bevande non indicate, Mance ed extra personali, Accompagnatore Ovet, Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco, Tutto quanto non menzionato nella voce «la quota comprende»

Prenotazione entro 30 Gennaio in segreteria dell’oratorio, Caparra 70 €, Partecipazione minima 30 persone.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROGRAMMA: https://media.sangiuseppedalmine.it/wp-content/uploads/2026/01/09190303/ASSISI-1-3-MAGGIO-2026-DALMINE.pdf

Pubblicato il
7 Gennaio 2026
in I tempi forti dell'anno liturgico, Primo piano

Epifania 2026

I Re Magi sono importanti perché il loro gesto ha un grande significato simbolico e religioso.

Prima di tutto, rappresentano tutti i popoli del mondo: non erano di Israele, ma riconobbero comunque Gesù come un Bambino speciale. Questo ci insegna che il messaggio di Gesù è per tutti, senza distinzioni.

Inoltre, i Re Magi mostrano il valore della ricerca e della fede: osservano il cielo, seguono la stella e affrontano un lungo viaggio per trovare la verità.

Infine, i loro doni (oro, incenso e mirra) spiegano chi è Gesù: re, Dio e uomo.
Per questo i Re Magi sono ricordati come simbolo di sapienza, speranza e incontro

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Pubblicato il
5 Gennaio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Ognuno di noi è figlio prediletto di Dio

Gesù si mette in fila con i peccatori, lui che era il puro di Dio, in fila, come l’ultimo di tutti. Ed entra nel mondo dal punto più basso, perché nessuno lo sen­ta lontano, nessuno si senta escluso.   Gesù tra i peccatori appare fuori posto, come se fosse saltato l’ordine normale delle co­se. Giovanni non capisce e si ritrae, ma Gesù gli risponde che proprio questo è  l’ordine giusto: «lascia fare… perché conviene che adempiamo ogni giustizia».

La nuova giustizia consiste in questo ribaltamento che annulla la distanza tra il puro e gli impuri, tra Dio e l’uomo.
Ed ecco si aprirono i cieli e vide lo Spirito di Dio , che è la pienezza dell’amore,  dell’energia, della vita di Dio scendere come una colomba sopra di lui. E una voce diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Questo fatto eccezionale, che avviene in un luogo qualsiasi e non nei recinti del   sacro, lo strapparsi dei cieli con la dichiarazione d’amore di Dio e il volo ad ali aperte dello Spirito, è avvenuto anche per noi, ciò che il Padre dà a Gesù è dato ad ognuno. Lo garantisce un’espressione emozionante di Gesù: Sappiano, Padre, che li hai amati come hai amato me (Gv 17,23). Dio ama noi come ha amato Gesù, con la stessa  intensità, la stessa passione, lo stesso slancio. Dio preferisce ciascuno, ognuno è figlio suo prediletto. Per il Padre io come Gesù, la stessa  dichiarazione d’amore, le stesse tre parole: Figlio, amato, mio compiacimento.

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30 Dicembre 2025
in Primo piano, Proposte per gli adolescenti, Senza categoria

Campo invernale adolescenti a Monaco: scegliere la luce

Il campo invernale per adolescenti a Monaco è stato un tempo di ascolto, riflessione e domande vere. Camminando nei luoghi della memoria, i ragazzi hanno incontrato tre figure che parlano ancora oggi al cuore.

Sophie Scholl invita a scegliere la luce: anche quando il buio sembra più forte, la verità chiede coraggio e speranza. La sua scelta ricorda che ogni gesto può illuminare.

Hans Scholl insegna a seguire la coscienza: non basta obbedire o adeguarsi; serve discernere, assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, anche a costo di andare controcorrente.

Enrico Piccaluga testimonia che è possibile restare liberi dentro: la libertà più profonda nasce dalla fedeltà a ciò che rende umani, anche nelle prove.

Monaco non è stata solo una meta, ma un’esperienza: tornare a casa con uno sguardo più libero e una luce da custodire.

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29 Dicembre 2025
in I tempi forti dell'anno liturgico, Primo piano, Storie di fede e Riflessioni

Veglia e Natale 2025

E’ Natale                                                                                                                                         

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi  ai margini della società.
È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano.
È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

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29 Dicembre 2025
in Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Avvento adolescenti 2025

Giuseppe, nella tradizione cristiana, è un uomo giusto e pieno di fede. La sua figura è spesso vista come un esempio di carità e obbedienza a Dio. Quando Maria, la sua promessa sposa, si trovò incinta, Giuseppe, che inizialmente era confuso e preoccupato, decise di non abbandonarla, ma di prenderla con sé. Questo gesto di misericordia e protezione è uno degli atti di carità più evidenti nella sua vita. Giuseppe, infatti, si fidò completamente del piano di Dio, che gli fu rivelato attraverso un angelo, e accettò con umiltà e coraggio il ruolo di padre di Gesù, nonostante le difficoltà e l’incertezza che questo comportava. La sua carità non si limita a un gesto di aiuto, ma si manifesta anche nell’amore silenzioso e nella disponibilità a sacrificarsi per il bene degli altri.

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29 Dicembre 2025
in Storie di fede e Riflessioni

Benedetti da chi ha volto e cuore luminosi

Otto giorni dopo Natale, il Vangelo ci riporta alla grotta di Betlemme, all’unica visita riferita da Luca, quella dei pastori odorosi di latte e di lana, sempre dietro ai loro agnelli, mai in sinagoga, che arrivano di notte guidati da una nuvola di canto. E Maria, vittima di stupore, tutto custodiva nel cuore! Scavava spazio in sé per quel bambino, figlio dell’impossibile e del suo grembo; e meditava, cercava il senso di parole ed eventi, di un Dio che sa di stelle e di latte, di infinito e di casa. Non si vive solo di emozioni e di stupori, e lei ha tempo e cuore per pensare in grande, maestra di vita che ha cura dei suoi sogni.

All’inizio dell’anno nuovo, quando il tempo viene come messaggero di Dio, la prima parola della Bibbia è un augurio, bello come pochi: il Signore disse: Voi benedirete i vostri fratelli (Nm 6,22) Voi benedirete… è un ordine, è per tutti. In principio, per prima cosa anche tu benedirai, che lo meritino o no, buoni e meno buoni, prima di ogni altra cosa, come primo atteggiamento tu benedirai i tuoi fratelli. Dio stesso insegna le parole: Ti benedica il Signore, scenda su di te come energia di vita e di nascite. E ti custodisca, sia con te in ogni passo che farai, in ogni strada che prenderai, sia sole e scudo.

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