Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
21 Agosto 2019
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Esperienza di Comunità sulla storia di Pinocchio… Mare medie

Lignano Sabbiadoro 2019
Lignano è stata una mini vacanza bellissima e indimenticabile. Ci siamo divertiti, ma non solo, abbiamo anche rafforzato la nostra amicizia tra ragazzi ma anche con i nostri animatori e con il mitico Don! Tra le attività abbiamo riflettuto sulla, storia di Pinocchio, una metafora della nostra adolescenza. Abbiamo capito che nella vita bisogna fare scelte buone e a volte, difficili e coraggiose. Tra gelati, nuotale, pedalò e attività sportive abbiamo   contemplato con stupore il sorgere del sole, insieme!

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Pubblicato il
18 Agosto 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 2: S come SUPERSTIZIONE

Il vocabolario dice che per superstizione si intende l’insieme di credenze o di pratiche rituali dettate da ignoranza, frutto di errore, di convinzioni sorpassate, di atteggiamenti irrazionali.

Il canto della civetta, il gatto nero che attraversa la strada, lo specchio rotto, il passare sotto una scala, lo spargere sale, aprire l’ombrello il casa, prendere l’aereo il 13 o il 17… Ogni cosa, essere o evento, per l’irrazionale della nostra mente, può portare fortuna o sfortuna, può avere effetti positivi o negativi.

Le superstizioni affondano le radici nell’irrazionale. Con l’avvento della scienza e della tecnica avrebbero dovuto scomparire. Invece continuano ad accompagnare i pensieri e le scelte di molte persone.

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Pubblicato il
13 Agosto 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 2: R come RISPETTO UMANO

Cosa diranno gli altri? Il rispetto umano è considerare così importante il parere degli altri da non essere liberi di esprimere serenamente le proprie convinzioni ed essere dipendente dalla convenienza.

Dal punto di vista della nostra fede cristiana è triste vedere i discepoli di Gesù estremamente attenti a cosa fanno e dicono gli altri per risultare graditi alle persone che hanno davanti. È triste vedere i cristiani che evitano meticolosamente ogni elemento per non passare come antipatici, retrogradi o scomodi. Il problema in fondo è che, mentre stanno attenti al giudizio degli uomini, mettono bellamente da parte il giudizio del Signore e quindi lo sforzo di essere graditi a Lui e a Lui solo. Gesù nel Vangelo ha invece affermato che l’essere controcorrente è addirittura un sintomo, un termometro sicuro per sapere che stiamo agendo per Lui.

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Pubblicato il
12 Agosto 2019
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Campo estivo a Sestri… Ado sulle orme di Pinocchio.

“il campo estivo? ma chi c’ha voglia” mi dicevo fino a poche settimane fa, poi un giorno sono salita su quel pullman, ricolmo di biciclette smontate o traballanti e riserve di cibo manco fossimo degli scoiattoli, e sono partita, in me avevo un mare di dubbi e di speranze, autostrada, tutto bene, foriamo, bello, si riparte. Arriviamo a Sestri dopo quest’odissea e le mie aspettative sono state piacevolmente superate a partire dal luogo in cui risiedevamo, mi sono ritrovata tra gente che sentivo amica e simile a me (animali mitologici a parte), conoscevo già la maggior parte delle persone, ma alcune mi erano praticamente sconosciute, cercai di conoscerle, anche se avrei potuto fare di più uscendo dalla mia amica confort-zone. L’idea dei turni di lavoro m’è parsa molto efficiente e funzionale; si percepiva fortemente l’importanza di ciascun individuo nello svolgimento di ogni determinato incarico. Persino le attività proposte erano momenti piacevoli di riflessione e confronto su temi che circondano la nostra realtà, costantemente immersi nella vicenda di pinocchio e paragonando le sue esperienze alle nostre.

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Pubblicato il
3 Agosto 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 2: Q come QUOTIDIANO

Quotidiano è un aggettivo che si riferisce a qualcosa che avviene ogni giorno, come un giornale che ogni giorno troviamo in edicola, come il lavoro, il mangiare, il dormire…

Quotidiano è qualcosa che ci è necessario per vivere. Nel Vangelo, quando Gesù insegna ai suoi discepoli a pregare, c’è l’invocazione “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, che indica appunto che il pane è indispensabile per il nostro sostentamento. Nella preghiera il pane “quotidiano” diventa simbolo di tutto ciò che ci è necessario: il cibo, certo, ma anche l’amore e anche le condizioni per una vita felice.

Così prega questo versetto del Vangelo Ernesto Olivero, fondatore del Sermig: “Dammi oggi, il pane quotidiano… Il pane della speranza, per dare speranza. Il pane della gioia, da poter spartire. Il pane dell’intelligenza, per varcare l’impossibile. Il pane del sorriso, da trasmettere agli altri. Il pane della misericordia, perché possa ricevere e dare perdono. Il pane del dolore, da condividere. Il pane della grazia, per non attaccarmi al male. Il pane della fraternità, per diventare una cosa sola con i miei fratelli. Il pane del tempo, per conoscerti. Il pane del silenzio, per amarti”.

Pregare per il pane di tutti i giorni presuppone che noi riconosciamo che esso è un dono, oltre che il frutto della nostra fatica quotidiana.

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Pubblicato il
27 Luglio 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 2: P come PICCOLE COSE

Capita spesso, soprattutto d’estate, di contemplare un panorama, di essere ammirati di fronte ad una visione di insieme. Bello, però si vedono solo le cose più grandi, si perde di vista il particolare. Quando poi si scende sulla strada, a valle si gustano le piccole cose, i particolari, gli aspetti più piccoli, ma non per questo meno decisivi.

Già Plinio il Vecchio diceva che la Natura è grande nelle grandi cose, ma è grandissima nelle piccole.

Questo semplice esempio ci può aiutare a comprendere come la modalità con cui noi ci rapportiamo alla vita è per lo meno duplice: la possiamo guardare come un panorama, oppure osservarla negli aspetti particolari.

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Pubblicato il
20 Luglio 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 2: O come OMISSIONE

Ho pensato spesso che il più pericoloso attentato che si possa fare all’anima è il peccato di omissione, perché il contrario dell’amore non è l’odio ma l’indifferenza”. (Renzo Zambotti)

Nell’atto penitenziale della Messa normalmente preghiamo il Confesso: …che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni.

Il peccato di omissione è definito come il non adempimento di un precetto quando, per volontaria negligenza o pigrizia, non si compie ciò che si è chiamati a compiere. È il bene che, pur essendo nelle mie possibilità di fare, tralascio di compiere.

Il testo evangelico forse più significativo è il capitolo 25 di Matteo, il brano del Giudizio universale, nel quale si mette in evidenza che i peccati di omissione sono i capi di accusa contro chi è passato oltre, per chi, pur potendo non ha dato da bere, da mangiare, da vestire, non ha visitato, non ha accolto…

A ben pensarci i peccati di omissione sono tantissimi, sono forse più dei peccati in pensieri, parole e opere. Perché di fatto noi in ogni momento potremmo fare del bene.

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