Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
31 Luglio 2026
in Primo piano, Storie di fede e Riflessioni

DOMENICA DELLE MANI MOLTIPLICATE

Domenica del pane che trabocca dalle mani e dalle ceste. Del pane che, povero e ricco, buono da solo e buono con tutto, ha dentro la terra e il cielo, l’acqua e il fuoco. La storia inizia con la morte del Battista all’interno di un banchetto grottesco e drammatico, a seguito del quale Gesù vuole ritirarsi in un luogo in disparte; ma è inseguito dalla gente, scende dalla barca e si ritrova immerso nella folla. E che cosa fa? Vede, e ha compassione. Importantissimo termine, di una carica infinita. Per lui guardare e amare sono la stessa cosa, come per Dio. Gesù prova dolore per il dolore dell’uomo, è ferito dalle ferite di chi ha davanti. E capovolge i suoi programmi: voleva un luogo in disparte e invece si trova risucchiato dal vortice della vita dolente. Vorrei essere uno tra i tanti, quella sera, sul lago. Li invidio non per il pane, ma per la seduzione che li trattiene lì, più forte della fame, della notte, della paura. Lo ascoltano ed ecco due imperativi a confronto: mandali a comprare, dicono gli apostoli. Mentalità che è la nostra, razionale, logica: se vuoi qualcosa, lo paghi. Gesù alza la posta: voi stessi date loro da mangiare! Fatelo voi! Sfamare l’uomo è cosa Continua la lettura →

Pubblicato il
31 Luglio 2026
in Primo piano, Proposte per gli adolescenti, Senza categoria

Campo estivo adolescenti a Sestri Levante

Dal 20 al 26 luglio, gli adolescenti hanno vissuto un’intensa settimana di campo estivo a Sestri Levante, tra mare, escursioni, gioco, condivisione e momenti di riflessione. Il tema della rete ha accompagnato l’intera esperienza, aiutando i ragazzi a comprendere il valore delle relazioni, del sostegno reciproco e dell’importanza di costruire legami autentici con gli altri e con Dio. Un’occasione preziosa di crescita, amicizia e vita comunitaria.

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Pubblicato il
31 Luglio 2026
in Il CRE, il CRI, Primo piano

C.R.E. 2026 BellaFra

Dal 14 giugno al 17 luglio, il Centro Ricreativo Estivo ha accolto bambini e ragazzi in un percorso ricco di giochi, laboratori, amicizia e momenti di crescita. Ad accompagnare le attività è stata la storia di San Francesco, che ci ha guidati a riscoprire i valori della semplicità, della pace, del rispetto per il creato e dell’attenzione verso gli altri. Un’esperienza vissuta con entusiasmo, con il desiderio di portare nella vita quotidiana gli insegnamenti del Santo di Assisi.

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Pubblicato il
10 Luglio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Il nostro Dio semina vita e futuro ovunque

Egli parlò loro di molte cose con parabole. Magia delle parabole: un linguaggio che contiene di più di quel che dice. Un racconto minimo, che funziona come un motore: lo leggi e accende idee, evoca immagini, suscita emozioni, ti mette in viaggio. Gesù osserva la vita e nascono parabole. Osserva un seminatore, e nel suo gesto intuisce qualcosa di Dio. Prendeva storie di vita e le faceva diventare storie di Dio.

E le racconta galleggiando sulle acque del lago, sopra una barca, da quel pulpito oscillante, a pochi metri da riva. C’è ancora una piccola baia nelle vicinanze di Tabgha, a circa due chilometri da Cafarnao, identificata dall’archeologo Bargil Pixner osb, come quella della predicazione di Gesù dalla barca: le sue rive formano un pendio simile a un anfiteatro. L’acustica è ottima. Pochi mesi fa ho sostato, durante un trekking con un gruppo di amici, proprio su quel punto della riva; a lungo, in silenzio, come perduto nella folla enorme di allora, che faceva ressa, proprio qui, attorno a me. Si è aperta una breccia nel tempo, un by-pass di millenni: mi pareva di vederlo, forse, seduto sulla barca, anche se all’orecchio non giungeva nient’altro che il brivido del silenzio, di un amore senza parole. Ritorno alla sorgente, alla viva voce di Gesù: “il seminatore uscì a seminare”.

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4 Luglio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Nel cuore di Dio l’alfabeto della vita

«Ti rendo lode, Padre, perché hai rivelato queste cose ai piccoli». Il Vangelo registra uno di quegli slanci improvvisi che accendevano di stupore le parole di Gesù: i piccoli, i bambini, le donne, i poveri lo capiscono subito. In tutta la Bibbia l’economia della piccolezza esce diretta del cuore di Dio e attraversa come uno spartiacque la nostra storia: Dio scommette su coloro sui quali il mondo non scommette.

E Gesù ne è felice. Nonostante il brutto momento: Giovanni il Battista è arrestato, i capi religiosi e politici lo braccano, i villaggi attorno al lago, dopo la prima ondata di entusiasmo, si sono allontanati. Ed ecco che in quell’aria di sconfitta, Gesù, anziché deprimersi, si stupisce, si incanta di Dio: una meraviglia. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro: le sue mani, dove appoggiare la stanchezza e riprendere il fiato del coraggio. Imparate da me… Andare da Gesù è andare a scuola di vita.

Quest’uomo senza poteri ma regale, libero come il vento, che nessuno ha mai potuto comprare o asservire e fonte di libere vite, insegna a vivere bene.

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26 Giugno 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Possediamo soltanto ciò che doniamo agli altri

Chi ama la propria famiglia più di me, non è degno di me. Ma allora chi è degno di te, Signore, della tua altissima pretesa? Padre madre fratello figlia… sono le persone a me più care, indispensabili per vivere davvero. Sono loro che ogni giorno mi spingono ad essere vero, autentico, a diventare il meglio di ciò che posso diventare. Ma la sua non è una competizione di emozioni, da cui sa che non uscirebbe vincitore se non presso pochi eroi, o santi o profeti dal cuore in fiamme. Eppure lo sappiamo che nessuno coincide con il cerchio della sua famiglia. Anche già per unirsi a colei che ama, l’uomo lascerà il padre e la madre!

Il Vangelo, croce e pasqua, un’eternità di luce, non si spiegano interessandosi solo della famiglia, e neppure una storia di giustizia, un mondo in pace.

Bisogna rompere il piccolo perimetro e far entrare volti e nomi nel cerchio del proprio sangue, generare diversamente vita e futuro; staccarsi, perdere, spezzare l’eterna ripetizione di ciò che è già stato. Chi avrà perduto, troverà. Perdere la vita, non significa farsi uccidere: una vita si perde solo come si perde un tesoro, donandola. Noi possediamo, veramente, solo ciò che abbiamo donato ad altri. Come la donna di Sunem della prima lettura, che d’impulso dona al profeta Eliseo piccole porzioni di vita, piccole cose: un letto, un tavolo, una sedia, una lampada, e riceverà in cambio una vita intera, un figlio, insieme al coraggio del futuro.

Risento l’eco delle parole di Gesù: Chi avrà perduto la sua vita per causa mia la troverà.

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25 Giugno 2026
in Raccolta fondi e autofinanziamento dell'Oratorio

Il tuo 5×1000 per sostenere l’Oratorio San Giuseppe

E’ possibile sostenere le attività dell’Oratorio e della Parrocchia San Giuseppe anche con la scelta di destinare il 5 per mille dell’IRPEF della propria dichiarazione dei redditi.
La scelta del 5 per mille è un meccanismo uguale a quello dell’8 per mille: le due scelte non sono alternative tra di loro e pertanto possono essere fatte entrambe.

Come funziona?

Per chi è tenuto a presentare il Mod. Unico o Mod. 730:
con la sottoscrizione nell’apposito riquadro ed indicando il codice fiscale dell’A.S. Oratorio San Giuseppe;

Per chi non è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi (in quanto possiede solo reddito di lavoro dipendente o di pensione):
può contribuire firmando nell’apposito riquadro inserito nel CUD indicando il codice fiscale dell’A.S. Oratorio San Giuseppe.
Il foglio del modello CUD con la sottoscrizione del 5 per mille va poi spedito o consegnato a un CAF o a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, …)

Per tutti, il codice fiscale da indicare è il seguente: 95201430162

 

 

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20 Giugno 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Non temere, hai un nido nelle mani del Signore

Non temete, non abbiate paura, non abbiate timore». Sono le tre leggi del buon educatore: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura.

È la pedagogia umanissima di Gesù: quello che conta è una relazione nuova, in cui non ci sia nulla che possa avere a che fare con la paura (C. Sommariva). Eppure io ho paura, perché i passeri continuano a cadere a terra, bambini a migliaia sono rapiti, violati, sommersi in mare, sepolti nella sabbia, venduti per un denaro, gettati via in un cassonetto appena spiccato il loro breve volo. «Ma neppure un passero cade senza il volere di Dio». Allora è Lui che spezza il volo ai passeri? No. Il Vangelo non dice questo, letteralmente dice: senza (àneu, nel greco biblico) il Padre: neppure un passero cadrà a terra senza Dio, che sarà lì, che ci va di mezzo, in ogni volo, in ogni croce, in ogni caduta. E allora il dramma non è solo nostro, «il dramma è anche di Dio».

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13 Giugno 2026
in Storie di fede e Riflessioni

E resta il grano

Gesù, vedendo le folle ne sentì compassione. Tutto ciò che segue è generato dalla compassione per il molto dolore. Perché quando afferma: “la messe è molta” non si riferisce al numero delle persone, allo sterminato accampamento degli uomini dove ha piantato la sua tenda, ma vede germinare nel mondo un raccolto di dolore, una messe di stanchezze e di paure. Gesù chiama i Dodici e affida loro un compito che descrive con sei verbi: predicate, è il primo, e poi guarite, risuscitate, sanate, liberate e donate. C’è il lavoro della predicazione, ma legato al ministero della pietà, in un rapporto sbilanciato di uno a cinque.

E ci saremmo aspettati un’altra risposta al dolore, un soccorso più immediato, più efficiente: “Perché il Signore non ci soccorre con la sua onnipotenza? Perché soccorre la fragilità dell’uomo attraverso l’impotenza di altri uomini?”. Ed è lo stile di Dio che tante volte abbiamo accusato di omissione di soccorso. Dio interviene per i suoi figli ma attraverso i suoi figli.

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8 Giugno 2026
in Archivio articoli del Gruppo Sportivo, Il Gruppo Sportivo, Primo piano

Si conclude una splendida stagione sportiva

Con la fine delle attività di calcio, pallavolo, calcio special e basket, si chiude un’altra intensa e ricca stagione sportiva della Società Sportiva Oratorio San Giuseppe.

Sono stati mesi vissuti con entusiasmo, impegno e passione, durante i quali tanti bambini, ragazzi e giovani hanno avuto l’opportunità di crescere non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano e relazionale. Allenamenti, partite, tornei, vittorie e sconfitte hanno rappresentato occasioni preziose per imparare il valore del sacrificio, della collaborazione e del rispetto reciproco.

Un ringraziamento speciale va a tutti gli allenatori, educatori e dirigenti che, con generosità e competenza, hanno dedicato tempo ed energie ai nostri atleti, accompagnandoli in un percorso che va ben oltre il risultato sportivo. Grazie anche alle famiglie che hanno sostenuto con fiducia e presenza costante il cammino dei propri figli.

Particolarmente significativo è stato il percorso del calcio special, che ancora una volta ha dimostrato come lo sport sia uno straordinario strumento di inclusione, amicizia e condivisione. Attraverso il gioco, ogni atleta ha potuto esprimere le proprie capacità e sentirsi parte di una grande squadra.

Anche i gruppi di calcio, pallavolo e basket hanno vissuto una stagione ricca di soddisfazioni, mettendo in campo entusiasmo, correttezza e spirito di squadra. I risultati ottenuti sono certamente importanti, ma ancora più preziosi sono i legami costruiti, le amicizie nate e i valori trasmessi.

La Società Sportiva Oratorio San Giuseppe continua a credere in uno sport che educa, accoglie e forma persone prima ancora che atleti. È questo lo spirito che anima ogni attività e che rende il nostro oratorio un luogo speciale di crescita e comunità.

Mentre ci prepariamo alla pausa estiva, rivolgiamo un grazie sincero a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della stagione. Con l’augurio di trascorrere un’estate serena, diamo appuntamento a settembre per ripartire insieme con nuove sfide, nuovi obiettivi e lo stesso entusiasmo di sempre.

Buone vacanze a tutti i nostri atleti, alle famiglie e a tutti gli amici dell’Oratorio San Giuseppe!

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8 Giugno 2026
in I grandi eventi, I tempi forti dell'anno liturgico, Primo piano

Un cammino di fede che continua

Nel mese di maggio la nostra comunità ha vissuto due momenti di grande gioia: la Prima Comunione e la Cresima dei nostri ragazzi.

Con emozione e raccoglimento, i bambini che hanno ricevuto per la prima volta Gesù nell’Eucaristia hanno compiuto un passo importante nel loro cammino cristiano. Accompagnati dalle loro famiglie, dai catechisti e dalla preghiera di tutta la comunità, hanno scoperto quanto sia bello sentirsi amati da Dio e accolti alla Sua mensa.

Anche i ragazzi che hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione hanno vissuto una giornata speciale. Con il dono dello Spirito Santo sono stati chiamati a testimoniare con maggiore consapevolezza la loro fede, diventando protagonisti della vita della Chiesa e portatori di speranza nei luoghi che frequentano ogni giorno.

Ringraziamo i catechisti per l’impegno e la dedizione con cui hanno accompagnato i ragazzi durante gli anni di preparazione, le famiglie che hanno condiviso questo percorso e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle celebrazioni.

La Comunione e la Cresima non rappresentano un traguardo, ma l’inizio di una nuova tappa. Auguriamo ai nostri bambini e ragazzi di continuare a crescere nell’amicizia con Gesù, sostenuti dall’affetto delle loro famiglie e dalla vicinanza della comunità parrocchiale.

Che il Signore benedica il loro cammino e li accompagni sempre con il Suo amore.

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