Open day giugno 2026 calcio OSG – Brembo
Pubblicato il
1 Giugno 2026
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Calcio, Il Gruppo Sportivo, Primo piano, Proposte per gli adolescenti, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi
Pubblicato il
1 Giugno 2026
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Calcio, Il Gruppo Sportivo, Primo piano, Proposte per gli adolescenti, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi
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30 Maggio 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Dio Passa, e non lo chiuderai in parole di pietra. Non è bene che l’uomo sia solo, il primo male assoluto è la solitudine, e neanche Dio può stare solo: è Trinità, legame d’amore, nodo di comunione. Nella festa della Trinità, il racconto di Dio diventa racconto dell’uomo. Il dogma della Trinità dice che vivere è convivere, come in cielo così in terra. Il primo male ricordato dalla Bibbia non è il peccato dell’albero proibito, è Dio stesso a dichiararlo: Non è bene che l’uomo sia solo. È male che Adamo sia solo, il primo male assoluto è la solitudine. Neanche Dio può stare solo, è Trinità, legame d’amore, nodo di comunione.
Nella prima lettura Mosè sale sul monte con due tavole di pietra. Pensa di incidervi sopra la legge, qualcosa di definitivo e senza appello. E invece Dio fa tutt’altro, va più lontano e passa davanti a Mosè. Passa: non lo chiuderai in parole di pietra; passa e proclama cinque nomi, uno più bello dell’altro: misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco di grazia, ricco di fedeltà. Proclama la prima di tutte le rivelazioni, misericordia e tenerezza, le proclama passando come un vento che accarezza Mosè con le sue tavole rimaste vuote. Come si fa a scrivere compassione e bontà su tavole di pietra? E allora Mosè capisce e chiede non una legge di pietra ma semplicemente: che il Signore cammini in mezzo a noi. A noi: che se ne fa Mosè di un Dio tutto per sé?
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30 Maggio 2026
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Il foglio della settimana
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26 Maggio 2026
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Il CRE, il CRI, Primo piano
Così ti preghiamo, Signore, per intercessione di San Francesco: Signore, come hai parlato al cuore di Francesco così bussi oggi alla porta del nostro cuore, chiamandoci a vivere il Cre-Grest come un tempo di sogno, di fraternità, di pace e di lode al tuo nome. Ci impegniamo ad essere fratelli e sorelle gli uni per gli altri, semplici e disponibili come Francesco, camminando accanto alle persone che la comunità ci affida, costruendo relazioni sincere, leali e aperte a tutti. Ci impegniamo a cercare la pace nelle nostre parole e nei nostri gesti, a spegnere i conflitti, a ricucire le ferite, perché ogni gioco, ogni incontro, ogni attività diventi occasione di bene, di accoglienza e di unità. Donaci, Signore, un cuore povero e libero, capace di stupirsi per i tuoi doni: per i bambini e i ragazzi, per gli animatori e le famiglie, per questa comunità che ci sostiene con fiducia e amore, perché ogni giorno di Cre-Grest sia un canto di gratitudine a Te. Grazie, Signore, perché anche quest’anno ci doni la possibilità di vivere questa esperienza come un sogno che si costruisce insieme, un cammino di fraternità che apre il cuore alla pace e ci fa crescere nella fede e nella lode. Amen.

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26 Maggio 2026
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Oratorio in Festa, Primo piano
Tre weekend, 250 volontari.
Migliaia di sorrisi, piatti serviti, tavoli sistemati, corse avanti e indietro, risate, mani che aiutano senza farsi notare. Dietro ogni serata della festa dell’oratorio c’è stato il tempo donato da tante persone diverse, unite dalla stessa voglia di esserci. Gli adulti, che dopo settimane piene di lavoro hanno scelto comunque di mettersi a disposizione. I giovani, che dimostrano quanto l’oratorio sia ancora casa. I bambini, con l’entusiasmo che rende tutto più leggero. E gli anziani, che con l’esempio continuano a tracciare la strada.
La festa finisce, ma quello che resta è molto più grande delle luci che si spengono: è il senso di comunità che si costruisce insieme, anno dopo anno.
“È festa” non solo nelle canzoni, ma nelle persone che rendono speciale questo posto.
Grazie a tutti. Davvero.

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26 Maggio 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Lo Spirito Santo è Dio in libertà. Rifiuto della monotonia. Scelta della sinfonia. Ultima parola, che si offre sempre come nuova, come altra: alla nave come costa, alla terra come nave; al navigante come nostalgia di casa, all’uomo di casa come nostalgia del mare.
Dio in libertà. Che fa cose che non t’aspetti. Che dà a Maria un figlio “fuorilegge’”, a Elisabetta un figlio profeta. E a noi dona tutto ciò di cui abbiamo bisogno per dare, a nostra volta, vita, o meglio ancora: per dare alla vita.
La Parola di Dio oggi prova una sinfonia di linguaggi per tentare di dire qualcosa della vastità dello Spirito: non sono che semplici fessure, feritoie aperte sul mistero.
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26 Maggio 2026
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Il foglio della settimana
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25 Maggio 2026
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Il Gruppo Sportivo, Pallavolo, Primo piano
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25 Maggio 2026
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Il Gruppo Sportivo, Primo piano
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23 Maggio 2026
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Il CRE, il CRI, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi, Senza categoria
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16 Maggio 2026
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Oratorio in Festa, Programma, Proposte per tutti
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16 Maggio 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Ascensione: finito il tempo del pane e del pesce attorno al fuoco sulla riva del lago. Finito il tempo dei nomi pronunciati uno per uno, che sulle sue labbra parevano bruciare. L’ascensione è la festa di Lui diversamente presente: Gesù non è andato lontano, ma avanti e nel profondo; non oltre le nubi ma oltre le forme. Se prima era con i discepoli, ora sarà dentro di loro.L’ultimo suo appuntamento è nella Galilea degli inizi, hanno camminato insieme per tre anni; e se non hanno capito molto, lo hanno però molto amato. E ci sono tutti all’appuntamento sull’ultima montagna. «Andate!». Si è appena fatto trovare e subito li invita a partire, li spinge a pensare in grande, a guardare lontano: apre il mondo, cancella frontiere, li manda a immergersi nell’umano innumerevole. «Battezzate»: immergete ogni vita nell’oceano di Dio, che sia sommersa e sollevata dalla sua onda mite e possente… Cosa devono fare i discepoli? Creare un laboratorio di immersione in Dio, per il mondo. Dare agli uomini l’esperienza e la coscienza che sono immersi in un oceano d’amore, e non se ne rendono conto.
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5 Maggio 2026
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Scuola per l'infanzia San Filippo Neri

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25 Aprile 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Io sono il pastore buono: il titolo più disarmante e disarmato che Gesù dà a se stesso. Eppure pieno di coraggio, contro lupi e predatori.
In che cosa consiste la sua bontà? Nell’essere pastore mite, gentile, paziente, delicato? No, per ben 5 volte il vangelo oggi lo spiega con il gesto di dare, offrire, donare, porre in gioco la propria vita.
Il lavoro di Dio è offrire vita, alimentare la vita del gregge. Un Dio pastore che non chiede, offre; che non prende niente, dona tutto; non toglie vita, dà la sua vita anche a coloro che gliela tolgono. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre. Non un comando ma il comando, l’unico, l’essenziale.
Io sono il pastore bello, dice il testo originario. E noi capiamo che ‘bellezza’ è un nome di Dio; non estetica ma forza di seduzione; forza che crea ogni comunione. «Il mercenario vede venire il lupo e fugge perché non gli importa delle pecore». Al pecoraio salariato Gesù oppone parole che amo e che sorreggono la mia fede: “a me, pastore vero, le pecore importano, tutte, l’una e le novantanove”.
A ciascuno ripete: tu mi importi. Verbo bellissimo: importare, essere importanti per Dio!
Signore, non ti importa che moriamo? Gridano li apostoli spaventati dalla tempesta. E il Signore risponde placando il mare, sgridando il vento, per dire: Sì, mi importa di te, mi importa la tua vita, tu sei importante. Non temere!
Lo ripete a ciascuno: mi importano i passeri del cielo ma tu vali di più. Mi importano i gigli del campo ma tu conti più di tutti i gigli del mondo.
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17 Aprile 2026
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Raccolta fondi e autofinanziamento dell'Oratorio
Per chi è tenuto a presentare il Mod. Unico o Mod. 730:
con la sottoscrizione nell’apposito riquadro ed indicando il codice fiscale dell’A.S. Oratorio San Giuseppe;
Per chi non è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi (in quanto possiede solo reddito di lavoro dipendente o di pensione):
può contribuire firmando nell’apposito riquadro inserito nel CUD indicando il codice fiscale dell’A.S. Oratorio San Giuseppe.
Il foglio del modello CUD con la sottoscrizione del 5 per mille va poi spedito o consegnato a un CAF o a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, …)
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17 Aprile 2026
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Storie di fede e Riflessioni
Il Vangelo di Emmaus si dipana come una grande liturgia in tre tempi: la liturgia della strada, della parola, del pane. Emmaus dista undici chilometri da Gerusalemme, tre ore di cammino, trascorse a parlare del sogno in cui avevano tanto investito, naufragato nel sangue. Ed ecco, Gesù si avvicinò e camminava con loro. Come un Dio sparpagliato per tutte le strade, che non impone nessun passo, prende il mio. Gli basta il passo del momento, quello quotidiano. Ogni camminare gli va bene, purché sia cammino.
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17 Aprile 2026
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Il foglio della settimana
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15 Aprile 2026
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Calcio, Primo piano
Torneo settore giovanile calcio di Maggio OSG
8-9-10-16-17-23-24 maggio per le categorie primi calci, mini pulcini, pulcini a 7, esordienti a 7, giovanissimi a 7.
Per informazioni scrivere a osg.sport@gmail.com
Clicca qui per i moduli richiesti:
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15 Aprile 2026
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Il Gruppo Sportivo, Pallavolo, Primo piano
12° Torneo OSG Dalmine Volley misto 6X6 di Maggio
8-9-10-15-16-17-22-23 MAGGIO
Altezza rete 2,35 m
> Minimo 3 donne in campo
> Età minima 16 anni
> Limite in campo di un giocatore maschio dalla serie D in su
> Partite di 3 set
> Inizio partite ore 20.00
> Il torneo si svolgerà in tutti e 3 i weekend
> Le iscrizioni si chiudono al raggiungimento delle 8 squadre
INFO: ALESSANDRA 339 200 09 84 – DANIELE 333 338 42 51
Clicca qui per: regolamento torneo pallavolo oratorio 2026
Clicca qui per: MODULO ISCRIZIONE TORNEO PALLAVOLO 2026
Clicca qui per: DICHIARAZIONE LIBERATORIA DI RESPONSABILITÀ
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15 Aprile 2026
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Calcio, Primo piano
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