Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
7 Aprile 2026
in I grandi eventi, Primo piano

Prima confessione 2026

I nostri bambini di seconda elementare ricevono il sacramento della confessione.

La confessione è un momento in cui il bambino parla con Gesù, attraverso il sacerdote, racconta le cose sbagliate che ha fatto, chiede scusa e riceve il perdono.

Non è un momento per avere paura, ma per sentirsi accolti, ascoltati e voluti bene.

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Pubblicato il
3 Aprile 2026
in Storie di fede e Riflessioni

L’odore della vita

Pasqua è il tema più arduo e bello di tutta la Bibbia. Arduo perché va contro ogni evidenza, bello perché rotola via i massi dall’imboccatura del cuore.

Pasqua non porta solo la salvezza che ci estrae dalle acque limacciose, ma la redenzione, che è molto di più, che trasforma la debolezza in forza, la maledizione in benedizione, il rinnegamento di Pietro in atto di fede, il mio    difetto in energia nuova, la mia fuga in corsa intrepida.

Maria di Magdala esce di casa avvolta nel buio, del cielo e del cuore. Non ha niente tra le mani, non aromi come le altre donne, ma soltanto il suo amore  impastato al dolore, che si ribella all’assenza di Gesù.

E vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

Nel fresco dell’alba il sepolcro è spalancato, vuoto e risplendente, affacciato  sulla primavera. Un sepolcro aperto come il guscio di un seme, che prima di  posarsi ha imparato a volare. Maria corse da Simone e dall’altro discepolo, che Gesù amava… correvano insieme Pietro e Giovanni.

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Pubblicato il
27 Marzo 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Riflessione di Pasqua

Gesù «svuotò se stesso, assumendo una condizione di servo» (Fil 2,7).  La Parola di Dio,  come un ritornello, mostra Gesù come servo: Giovedì santo è il servo che lava i piedi ai    discepoli; Venerdì santo è presentato come il servo sofferente e vittorioso (cfr Is 52,13); e Isaia profetizza di Lui: «Ecco il mio servo che io sostengo» (Is 42,1). Dio ci ha salvato servendoci. In genere pensiamo di essere noi a servire Dio. No, è Lui che ci ha serviti gratuitamente, perché ci ha amati per primo. È difficile amare senza essere amati. Ed è ancora più difficile servire se non ci lasciamo servire da Dio.  Ma in che    modo ci ha servito il Signore? Dando la sua vita per noi.  Gli siamo cari e gli siamo costati cari. Il suo amore lo ha portato a sacrificarsi per noi, a prendere su di sé tutto il nostro male. Dio ci ha salvati lasciando che il nostro male si accanisse su di Lui. Senza reagire, solo con l’umiltà, la pazienza e l’obbedienza del servo, esclusivamente con la forza dell’amore.

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Pubblicato il
27 Marzo 2026
in I tempi forti dell'anno liturgico, Primo piano, Proposte per tutti

Settimana Santa 2026

Triduo Pasquale

2 APRILE GIOVEDI’ SANTO “NELLA CENA DEL SIGNORE”
Ore 8.00 Ufficio delle letture e lodi del mattino – Ore 16.30 S. Messa alla Casa Accoglienza Anziani
Ore 20.30 S. Messa nella Cena del Signore, Rito della vestizione dei bambini della Prima Comunione e lavanda dei piedi
Ore 23.00 Adorazione animata dai giovani delle Parrocchie di Dalmine
Adorazione Eucaristica per tutta la notte in Chiesa Parrocchiale

3 APRILE VENERDI’ SANTO NELLA PASSIONE DEL SIGNORE
Ore 08.00 Ufficio delle letture e lodi del mattino. – Ore 9.00 Adorazione Eucaristica – Ore 10.30 Adorazione Eucaristica per i ragazzi delle elementari e medie
Ore 15.00 Celebrazione della Passione del Signore: Lettura della Passione, preghiera universale, Adorazione della Croce, Comunione Eucaristica
Ore 16.30 Liturgia del Venerdì santo alla Casa Accoglienza Anziani ore
20.30 Via Crucis dall oratorio a San Giogio e conclusione con l’adorazione a Cristo Morto

4 APRILE SABATO SANTO
Ore 8.00 Ufficio delle letture e lodi del mattino. – 9.30 – 12.00 tempo per le confessioni – Ore 9.00 Adorazione della Croce per adulti – Ore 10.30 Preghiera a Cristo morto per i ragazzi delle elementari e delle medie
Ore 15.00 Benedizione delle uova pasquali (non portare uova di cioccolato) – 15.30 – 18.30 Tempo per le confessioni
Ore 21.00 Veglia Pasquale nella Notte Santa: Liturgia della Luce, Liturgia della Parola, Liturgia dell Acqua, Liturgia Eucaristica – animata dai ragazzi della Cresima

5 APRILE DOMENICA DI PASQUA “DELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE”
Ore 8.00 S. Messa – Ore 10.00 S. Messa – Ore 11.30 S. Messa celebrata dalla comunità cristiana indiana – Ore 16.30 S. Messa alla Casa Accoglienza Anziani – Ore 18.00 S. Messa

Pubblicato il
27 Marzo 2026
in Il CRE, il CRI, Primo piano, Proposte per gli adolescenti

CRE 2026 Formazione Animatori “BELLAFRA”

CRE 2026 Formazione Animatori

  • 12/04 ore 20.30
  • 19/04 ore 19.00
  • 26/04 ore 20.30
  • 03/05 ore 20.30
  • 10 – 17 – 24 / 05 servizio alla festa
  • 24/05 ore 10.00
  • 31/05 ore 20.30

COSA E’ RICHIESTO:
– Consegna del modulo d’iscrizione presso la segreteria entro il 31/3.
Il modulo è scaricabile dal sito dell’oratorio, clicca qui per scaricarlo.
– Partecipazione obbligatoria agli incontri di formazione
– Garantire la presenza di almeno due settimane

Pubblicato il
20 Marzo 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Prima la liberazione

Di Lazzaro sappiamo poche cose: la sua casa è ospitale, è amato da molti, amico speciale di Gesù. Ma il suo nome più vero è quello coniato dalle sorelle: “Colui-che-Tu-ami” …   “Se Tu fossi stato qui, non sarebbe morto”. Quante volte anche noi abbiamo pregato: se Tu sei con noi la morte non verrà… “Vostro fratello risorgerà”. Lo sappiamo bene, ma quel giorno è così lontano da questo dolore.

E seguono parole tra le più importanti del Vangelo: Io sono la risurrezione e la vita. Lo sono adesso. Notiamo la disposizione delle parole. Prima viene la risurrezione e non la vita. Per Gesù prima viene la liberazione e poi la vita autentica.

Vivere è il risultato di molte risurrezioni: dalla paura, dalla disperazione, dalla violenza, dalla solitudine. Risorgere è faccenda di adesso, di questo momento: risorgere dalle vite sedute e mediocri, dalle vite senza sogno.   Quanti amici attorno a Lazzaro, quante lacrime: piangono Marta e Maria, i giudei, Gesù. È l’umanità di Dio. Tutti i presenti quel giorno a Betania se ne rendono conto: Guardate come lo amava, dicono stupiti. Dove sta il perché ultimo della risurrezione di Lazzaro? Sta nelle lacrime di Gesù. Piangere è amare con gli occhi. Lazzaro risorge non per la potenza di un Dio, ma per l’amore di un amico. Io invidio Lazzaro, non perché ritorna in vita una seconda volta, ma perché vive in un mondo pieno di amici.

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Pubblicato il
20 Marzo 2026
in Il Gruppo Sportivo, Pallavolo, Primo piano

12° Torneo OSG Dalmine Volley misto 6X6 di Maggio

12° Torneo OSG Dalmine Volley misto 6X6 di Maggio

8-9-10-15-16-17-22-23 MAGGIO

Altezza rete 2,35 m
> Minimo 3 donne in campo
> Età minima 16 anni
> Limite in campo di un giocatore maschio dalla serie D in su
> Partite di 3 set
> Inizio partite ore 20.00
> Il torneo si svolgerà in tutti e 3 i weekend
> Le iscrizioni si chiudono al raggiungimento delle 8 squadre

INFO: ALESSANDRA 339 200 09 84 – DANIELE 333 338 42 51

Clicca qui per: regolamento torneo pallavolo oratorio 2026

Clicca qui per: MODULO ISCRIZIONE TORNEO PALLAVOLO 2026

Clicca qui per: DICHIARAZIONE LIBERATORIA DI RESPONSABILITÀ

Pubblicato il
2 Marzo 2026
in Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Convivenze adolescenti 2026

Convivere significa vivere insieme ad altre persone nella stessa casa, condividendo spazi, regole e momenti della vita quotidiana.

Una convivenza di questo tipo aiuta a:

  • Sviluppare autonomia

  • Rafforzare le relazioni sociali

  • Migliorare il lavoro di squadra

  • Fare nuove amicizie

  • Crescere a livello personale

Spesso è anche un’occasione per staccarsi un po’ dalla famiglia e sperimentare un ambiente nuovo ma protetto, con educatori o adulti responsabili presenti.

Pubblicato il
27 Febbraio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Siamo tutti mendicanti di luce. Come Pietro

La Quaresima, quel tempo che diresti sotto il segno della penitenza, ci spiazza subito con un Vangelo pieno di sole e di luce. Dai 40 giorni del deserto di sabbia, al monte della trasfigurazione; dall’arsura gialla, ai volti vestiti di sole.

La Quaresima ha il passo delle stagioni, inizia in inverno e termina in primavera, quando la vita intera mostra la sua verità profonda, che un poeta esprime così: «Tu sei per me ciò ch’è la primavera per i fiori» (G. Centore).

«Verità è la fioritura dell’essere» (R. Guardini).

«Il Regno dei cieli verrà con il fiorire della vita in tutte le sue forme» (G. Vannucci).

Il percorso della realtà è come quello dello spirito: un crescere della vita. Gesù prende con sé i tre discepoli più attenti, chiama di nuovo i primi chiamati, e li conduce sopra un alto monte, in disparte. Geografia santa: li conduce in alto, là dove la terra s’innalza nella luce, dove l’azzurro trascolora dolcemente nella neve, dove nascono le acque che fecondano la terra. «E si trasfigurò davanti ai loro occhi». Nessun dettaglio è riferito se non quello delle vesti di Gesù diventate splendenti. La luce è così eccessiva che non si limita al corpo, ma dilaga verso l’esterno, cattura la materia degli abiti e la trasfigura. Le vesti e il volto di Gesù sono la scrittura, anzi la calligrafia del cuore. L’entusiasmo di Pietro, quella esclamazione stupita: che bello qui! Ci fanno capire che la fede per essere pane, per essere vigorosa, deve discendere da uno stupore, da un innamoramento, da un «che bello» gridato a pieno cuore. Il compito più urgente dei cristiani è ridipingere l’icona di Dio: sentire e raccontare un Dio luminoso, solare, ricco non di troni e di poteri, ma il cui tabernacolo più vero è la luminosità di un volto; un Dio finalmente bello, come sul Tabor. Ma a noi non interessa un Dio che illumini solo se stesso e non illumini l’uomo, «non ci interessa un divino che non faccia fiorire l’umano. Un Dio cui non corrisponda la fioritura dell’umano, il rigoglio della vita, non merita che a Lui ci dedichiamo» (D. Bonhoeffer).

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Pubblicato il
20 Febbraio 2026
in Storie di fede e Riflessioni

Un angelo nel cielo delle nostre metropoli

Come in una parabola dei nostri giorni, provo a immaginare il vangelo delle tentazioni nella città che conosco meglio: Milano. Il diavolo portò Gesù nella metropoli, capitale della finanza e della moda. Lo pose in alto, sopra la guglia centrale del Duomo, e gli mostrò la città ai suoi piedi: il Castello, la Borsa, la cintura delle banche, lo stadio, le vie della moda. E c’era folla sul corso, turisti e polizia. Qualcuno dei mendicanti stringeva un cagnolino in grembo, forse per un po’ di calore, forse per attivare un briciolo di pietà. Sull’asfalto grigio, coriandoli e stelle filanti di carnevale, e la pioggia leggera di fine inverno.   Qualcuno, occhi tristi e pelle scura, vendeva le ultime rose ai passanti.  Guardando bene si vedevano anche quelli che si lasciavano andare: alla solitudine, alla vecchiaia, alla depressione, che si lasciavano morire di droga o di dolore.

Allora il diavolo disse a Gesù: “Tutto questo è mio! Tutto sarà tuo se ti inginocchi davanti a me!”. Signore, perché non gli hai dato del bugiardo?

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