Disegnato con una tecnica elementare, quasi come un disegno primordiale, in bianco e nero con il tratto di un fumetto, non mi aveva mai attirato. Sono stato ad Assisi una ventina di volte, più o meno. Ma l’ultima volta, probabilmente perché non c’era nessuno, ho avuto tutto il tempo che volevo per soffermarmi. Siamo a san Damiano, là dove ha inizio la storia vocazionale di Francesco con il dialogo tra il giovinastro e il Crocifisso. In quel luogo venne da subito edificato il convento di Chiara, innamorata di Francesco ma solo di passaggio, perché il vero Amore è Cristo. Nei piani superiori, prima di giungere al luogo dove Chiara morì, cioè nel dormitorio, c’è il famoso Oratorio nel quale le monache pregavano. Nell’abside della cappella c’è questo affresco. Guardandolo da vicino e con calma mi accorgo di alcuni particolari. Sul petto di Cristo è disegnato il sole, come lo disegnerebbe un bambino e sulla spalla di Maria la luna. Il messaggio è chiaro: Gesù è il sole, il dono del Padre: Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, così preghiamo ogni mattino con il cantico di Zaccaria. Maria risplende la luce del Figlio ed è come la luna che brilla, non di luce propria, per rischiarare la notte del mondo.
Pubblicato il 24 Dicembre 2024
in
Storie di fede e Riflessioni






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