Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
26 Luglio 2022
in Il CRE, il CRI, Primo piano

CRE 2022

Per parlare di cre potremmo dire tante cose, raccontare tanti aneddoti, ricordare tanti volti ed elencare tanti  nomi, potremmo dire cose che ci vengono dall’esperienza di tanti anni, scene recentissime e ricordi dolci che  come fotogrammi della memoria sempre ci fanno battere il cuore, voci e volti che ormai abbiamo imparato a conoscere e anche senza volerlo ci fanno nascere in viso un sorriso, eppure non sarebbero sufficienti a riassumere in poche righe le emozioni delle cinque settimane intense che stasera si concludono.

Quest’anno scrivere in questo pensiero qualcosa che non fosse già stato detto risulta un po’ difficile: forse perché nel cre gli ingredienti di partenza sono sempre quelli che conosciamo bene; e allora ciò che ci permette di vivere questa esperienza sempre con rinnovato entusiasmo è la capacità di rimescolarli in modo nuovo e sorprendente tanto da suscitare ogni volta il Batticuore, l’emozione che proviamo quando siamo insieme e cerchiamo di  costruire qualcosa di bello.

Per voi che leggete, bambini, ragazzi e genitori, il viaggio del cre è stato una corsa estiva, attesa con trepidazione, passata velocissima, ma che, come una stella cadente, ha lasciato la sua scia, fatta di tante nuove amicizie e tanti desideri ancora da realizzare.

Per noi che scriviamo, lo sapete, il viaggio del cre invece è iniziato mesi fa, quando abbiamo deciso di guidare coloro che hanno permesso di farvi vivere questa estate da protagonisti: una settantina di ragazze e ragazzi che con impegno e dedizione si sono trasformati (o almeno ci hanno provato!) da semplici adolescenti complicati in animatori unici nel loro genere e per ciascuno di voi, mettendosi in gioco, affrontando dubbi e timori, incontrando a volte difficoltà, allenando la loro pazienza e alla fine scoprendo che tutti gli strumenti necessari per la buona riuscita del cre li possedevano dentro di loro, proprio come Dorothy e i suoi amici.

Come per la nostra protagonista, anche per noi tutti il cre è stato un viaggio di conoscenza, sicuramente di chi ci è stato intorno per intere giornate, ma un po’ anche di noi stessi, delle nostre emozioni e dei nostri talenti.

Per questo il ringraziamento va come sempre a ognuno di voi, bambini, ragazzi e animatori, che con gioia e    divertimento ci avete dato la possibilità di scrivere tutti insieme ed ancora una volta una bellissima pagina nel  libro del cre. Perché in fondo, rivisitando il tormentone di quest’anno, “l’estate senza cre dimmi tu che estate è, oh! Dove sei stata? oh! Mi sei mancata!”

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Pubblicato il
16 Luglio 2022
in Storie di fede e Riflessioni

Batticuore

Non vedevamo l’ora di iniziare e adesso dobbiamo dire che finisce sempre troppo presto. Ogni estate è sempre così: il CRE è un mese di energia pura che coinvolge tantissime persone. Il parroco, i coordinatori, i collaboratori adulti, gli adolescenti e soprattutto i veri protagonisti, i bambini e i ragazzi. La preparazione inizia a febbraio con i coordinatori per gli aspetti organizzativi, ad aprile con gli adolescenti per la formazione.

Le cinque settimane del CRE rappresentano non solo un servizio per le famiglie che si fidano dell’Oratorio e lasciano per tutta la giornata i loro figli, ma è anzitutto un’esperienza vera di comunità e perciò una palestra nella quale esercitarsi per la propria crescita.

Il tema del CRE 2022 è stata la storia del Mago di Oz e l’obiettivo generale per tutti è stato il viaggio interiore nel mondo delle emozioni.

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Pubblicato il
25 Giugno 2022
in Storie di fede e Riflessioni

L’oratorio è cattolico

Con alcuni amici preti commentiamo le notizie di alcuni oratori che a causa di gesti di grande maleducazione si sono trovati costretti a chiudere. È successo recentemente a Cicognara (Mantova) dove il parroco ha spiegato alla comunità la condizione di devastazione del proprio oratorio. Ma è successo anche nella bergamasca che alcuni parroci hanno lanciato un severo monito per atti di vandalismo nell’oratorio. Evidentemente non è sufficiente esporre cartelli con i regolamenti perché nessuno, tanto meno i ragazzi, li legge.

Succede anche che i volontari che danno il loro tempo e la loro passione per tenere aperti gli ambienti si sentano in difficoltà. Le cose funzionano quando nell’oratorio, accanto ai ragazzi, ci sono giovani e adulti che condividono del tempo, non per controllare, ma semplicemente per esserci.

Credo che nel territorio, nel quartiere, nella città, gli oratori debbano non solo essere aperti il più possibile, ma soprattutto essere aperti a tutti indistintamente. In questo senso l’oratorio è l’espressione più palese della chiesa tra la gente a partire da coloro che ci stanno più a cuore, i bambini, i ragazzi, gli adolescenti, i giovani.

L’oratorio è a servizio di tutti, sempre. Ma guai a confonderlo con un “erogatore di servizi”.

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Pubblicato il
18 Giugno 2022
in Storie di fede e Riflessioni

La sfida

In un pomeriggio assolato dei giorni scorsi, durante il CRE, tra un gioco e l’altro, mi è capitato di chiedere ad un gruppetto di ragazzi se avevano l’abitudine di pregare durante la giornata, in generale. Siccome nel gruppetto c’erano cristiani, mussulmani e atei il confronto è stato ancora più interessante.

I cristiani pregano piò o meno quando se la sentono o quando hanno bisogno e più che pregare dicono le preghiere, afferma una ragazzina. Il mio papà prega cinque volte al giorno, dice un bimbo mussulmano, ma io non sono obbligato a farlo e perciò non lo faccio. Io non sono né cristiano né mussulmano, io non credo a niente e a nessuno, incalza freddamente un bimbetto. Ho messo la cosa sul ridere e tutto finisce con questo scambio.

Alla sera di quel giorno prego la compieta e come al solito leggo il Vangelo del giorno dopo per celebrare al mattino un po’ preparato e il Vangelo propone il testo di Matteo nel quale Gesù insegna ai suoi amici a pregare e regala loro la preghiera per eccellenza: il Padre nostro.

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Pubblicato il
11 Giugno 2022
in Storie di fede e Riflessioni

È finita la scuola

All’indomani dell’ultimo giorno di scuola il giornale L’Eco di Bergamo a caratteri cubitali mette in prima pagina il titolo: Scuola, liberi tutti!

Leggo l’articolo e colgo una sproporzione tra l’evento della scuola che finisce e le celebrazioni che riempiono città e paesi per festeggiare questo evento: brindisi, picnic, fumogeni, caroselli…

La Fara stracolma di ragazzi che hanno passato il pomeriggio in una festa prolungata.

Già nel titolo colgo un equivoco: Scuola, liberi tutti! Come appunto se la scuola non fosse un tempo di libertà. Come se la scuola fosse un tempo di prigionia che tiene per tanti mesi i ragazzi sotto pressione. Come se finalmente i mesi dell’estate possano prospettarsi come la vera libertà.

Certo che i giorni di scuola sono impegnativi. Ma proprio per questo fanno crescere. Anche l’estate del resto, se non diventa tempo di ozio e di sbragamento, potrebbe essere un’ottima occasione di crescita.

Ripensando alla fine della scuola mi è ritornato in mente un interessante discorso di qualche anno fa di un noto personaggio. Amato e detestato al tempo stesso Bill Gates in un discorso tenuto in una scuola di fronte a centinaia di studenti ha sintetizzato in un decalogo la sua filosofia di vita. Ha intitolato il suo discorso “Le dieci cose che la scuola non vi insegna, ma che dovete imparare il più velocemente possibile”. Mi ha molto colpito il settimo punto nel quale si rivolge agli adolescenti con queste parole: Prima della vostra nascita, i vostri genitori non erano così noiosi come lo sono ora! Sono diventati in questo modo: per pagare le vostra bollette, per pulire i vostri vestiti, a furia di ripetere all’infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di salvare le foreste pluviali dai parassiti della generazione dei vostri genitori, iniziare a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò trovate.

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Pubblicato il
8 Giugno 2022
in Il Gruppo Sportivo, Primo piano

GIORNATA DELLO SPORT 28-05-2022

L’oratorio San Giuseppe, (dopo due lunghi anni di pandemia, covid, isolamento ecc) è tornato a riempirsi di ragazzi e ragazze, genitori atleti e atlete, spettatori, ma soprattutto di gioia, allegria, divertimento e sport.

 

Pubblicato il
7 Giugno 2022
in Il CRE, il CRI, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi

C.R.E. 2022 Libretto e modulo iscrizione.

BATTICUORE
Mette al centro delle attività e riflessioni le EMOZIONI.
Quando non abbiamo paura di ciò che proviamo, di dargli un nome, di poter-lo condividere e di viverlo con altri, impariamo a conoscere noi stessi, a superare il giudizio e ad entrare in relazione con l’altro. Impariamo ad amare come Dio e a fare comunità. Viviamo nuove avventure e diventiamo grandi.

clicca l’immagine per visualizzare il libretto del C.R.E. in file PDF.

 

Iscrizioni
FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Da lunedì 16 a sabato 21 maggio dalle 16.30 alle 18.30 presso la segreteria dell’oratorio, consegnando il modulo compilato e firmato in ogni sua parte.
Per il rispetto dell’organizzazione del CRE, si prega di rispettare le date di iscrizione.
Non si garantisce la disponibilità ad accettare iscrizioni oltre la data
indicata.

Cicca su scarica il modulo iscrizione.

Pubblicato il
4 Giugno 2022
in Storie di fede e Riflessioni

Il lampionaio

Tra le tante lezioni della straordinaria storia del Piccolo Principe ce n’è una che magari non è tra le principali ma è importantissima. Ed è quella dell’incontro con il “lampionaio” che mette in evidenza il rapporto con il dovere, con le regole, in un mondo in continua evoluzione.

Arrivato in un pianeta inesplorato il Piccolo Principe incontra un uomo che accende e spegne l’unico lampione del suo pianeta. Alla domanda sul perché lo facesse il lampionaio risponde: questi sono gli ordini. Faccio un mestiere terribile. Una volta era ragionevole. Accendevo al mattino e spegnevo alla sera, e avevo il resto del giorno per riposarmi e il resto della notte per dormire…. Ma il pianeta di anno in anno ha girato sempre più in fretta e la consegna non è stata cambiata!.

Il lampionaio è un uomo fedele al suo dovere, ma è amareggiato e triste perché deve continuare ad obbedire alla consegna ricevuta mentre il pianeta gira sempre più in fretta.

Questo personaggio mi ha subito fatto pensare a come spesso siamo incapaci di modificare i nostri schemi e continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto eseguendo gli ordini in modo del tutto passivo.

Nonostante il Piccolo Principe cerchi di aiutarlo una soluzione creativa, il lampionaio non accetta nessun suggerimento: “Buon giorno”. E spense il suo lampione”.

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Pubblicato il
28 Maggio 2022
in Luoghi di culto, Storie di fede e Riflessioni

Il restauro della Chiesa Parrocchiale

È iniziato l’allestimento del cantiere per il restauro della Chiesa la cui durata è prevista per circa sette mesi. Per far fronte a questa spesa la Parrocchia ha potuto ottenere un finanziamento di 250.000 Euro dal BIM con l’impegno di restituirlo in sette anni, ha aperto un mutuo presso la Banca (oltre a quello già in essere per i lavori svolti all’Oratorio per l’Arca) ed ha iniziato a raccogliere donazioni liberali dai fedeli.

L’intervento non è stata una decisione facoltativa, ma è stato imposto dalla situazione di pesante criticità del tetto della Chiesa che presenta un grave pericolo per l’uso della Chiesa stessa. Non c’è stato perciò molto spazio per tanti ragionamenti. Il Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia si è confrontato più volte, nei mesi scorsi, sulla necessità di intervenire e benché siamo consapevoli che il tempo che stiamo vivendo non è economicamente molto favorevole per tante famiglie, siamo fiduciosi della sostenibilità del progetto.

La consacrazione della Chiesa parrocchiale il 19 marzo 1931

L’elemento che più ci incoraggia è la compartecipazione che i fedeli vorranno manifestare per contribuire con le proprie offerte. Mai come in queste occasioni è vero il modo di dire: “sono le singole gocce che formano il mare”. La nostra Chiesa è stata voluta e costruita dalla “Dalmine” nel 1930. Oggi non è più possibile ottenere un unico finanziamento per coprire l’intera spesa. Anziché il molto di pochi oggi è possibile solo il poco di molti.

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Pubblicato il
21 Maggio 2022
in Storie di fede e Riflessioni

Quando sarai grande capirai!

Che fastidio prova un ragazzo quando si sente dire dai genitori: quando sarai grande capirai! Gli esperti sconsigliano ai genitori di pronunciarla questa espressione perché i ragazzi non la sopportano perché è un po’ come se il genitore si mettesse sul piedistallo della sua esperienza e giudicasse incapace chi è più piccolo di capire. Così come quando i genitori dicono: quando avrai figli ne riparleremo! Sono espressioni che fanno arrabbiare i ragazzi e pongono le condizioni di una chiusura del dialogo. Ai ragazzi non interessa di quando saranno grandi perché ciò che conta per loro è quello che accade adesso, nel presente.

Al di là della reazione dei ragazzi c’è una verità profonda in questa espressione: con la maturazione e con l’accumulo delle esperienze ogni persona diventa più consapevole e cambia il punto di vista sulle cose. Sembra una verità ovvia, ma tenerla presente ci rende più pazienti e anche più capaci di sintonizzarci con chi è più piccolo e non può essere considerato un “adulto in miniatura” ed ha bisogno appunto di diventare grande perché ancora non lo è.

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Pubblicato il
14 Maggio 2022
in Storie di fede e Riflessioni

La Cresima: l’essenziale è invisibile agli occhi

Uno degli episodi biblici che mi piacciono di più è senz’altro la scelta e la consacrazione del re Davide.

Il racconto è molto avvincente: il profeta Samuele viene mandato a Betlemme a cercare un nuovo re per Israele e precisamente viene inviato da Iesse che aveva molti figli. Samuele passa in rassegna tutti i figli e quando vede il più piccolo, Davide appunto, lo sceglie e il Signore dice al profeta: è lui, ungilo, non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore.

Davide viene unto, cioè consacrato e in forza di quell’unzione diventa uno strumento nelle mani di Dio e compirà cose prodigiose per il suo popolo tanto da essere ricordato come una delle figure più importanti dell’Antico Testamento. Dalla sua stirpe nascerà Gesù a Betlemme. Tuttavia Davide non era perfetto: non ha conosciuto solo le vette della santità, ma anche gli abissi del peccato.

Mi piace scegliere Davide come modello per cresimandi e suggerire loro alcuni auguri in occasione di questa tappa fondamentale del loro cammino umano e cristiano.

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