Ho ascoltato il travolgente monologo di Benigni dello scorso 19 marzo intitolato “Il sogno”. Ad un certo punto saluta una donna presente in sala e si complimenta con lei per essere una delle madri dell’Europa, una certa signora Corradi che ha inventato l’Erasmus. Pensavo che il nome derivasse dal grande Erasmo da Rotterdam ed invece vengo a sapere che Erasmus è un acronimo che sta per EuRopean community Action Scheme for the Mobility of University Students.
La cosa che più mi ha colpito è quando, parlando della generazione Erasmus, il noto programma finanziato dall’Unione europea per favorire la mobilità tra i paesi europei, in particolare per gli studenti, Benigni dice: la fortuna che hanno questi giovani è di poter allargare la vita. Sì perché la vita è importante non solo cercare di allungarla, ma soprattutto di allargarla.
É un po’ come dire: non è importante aggiungere anni alla vita ma aggiungere vita agli anni.
La nostra vita potrebbe essere lunghissima ma noiosa, vuota o senza sogni. Chi potrebbe desiderare una vita così? D’altra parte la vita può anche essere breve ma molto intensa.






















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