Una di queste sere ero a cena con un amico prete che tra poco dovrà, per ubbidienza al Vescovo, cambiare parrocchia. Gli viene chiesto: ma non ti di-spiace lasciare la tua parrocchia dopo tanti anni? Certamente, risponde, ma sto cercando di imparare la “santa indifferenza”. Altri amici seduti al tavolo reagiscono: ma come è possibile? Mi sembri un po’cinico. Così si comincia a confrontarsi su questa espressione.
La santa indifferenza, contrariamente a quanto sembra, è un atteggiamento di profonda spiritualità.
L’autore di questa indicazione è sant’Ignazio di Loyola, il fondatore dei Gesuiti. Dopo la sua conversione, frutto della meditazione di alcuni libri sulla vita dei santi e di Gesù, dal 1522 al 1535, compone i famosi “Esercizi Spirituali”, una proposta ben strutturata per essere autentici discepoli di Gesù.
Pubblicato il 19 Agosto 2021
in
Storie di fede e Riflessioni












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