Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
24 Dicembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Ma che ti venga… un dubbio

Nell’ultima pagina del suo romanzo la francese Victoria Mas mette in bocca alla protagonista parole sul tema del dubbio. Il romanzo si intitola “Il ballo delle pazze” ed è ambientato in una clinica psichiatrica di fine Ottocento. Viene messo in scena un duello tra la scienza e la fede al termine del quale l’infermiera Geneviève, anziana e sostenitrice razionale della scienza, avendo compiuto eroicamente un singolare e generoso atto d’amore per una paziente, scrive una lettera e afferma: “Il giudizio degli uomini risiede nelle proprie convinzioni. La fede incrollabile in un’idea porta al pregiudizio. Ti ho già detto quanto mi sento serena da quando ho dei dubbi? Proprio così, non bisogna avere convinzioni, bisogna poter dubitare di tutto, delle cose e di se stessi. Continuo ad andare in chiesa. Ci vado da sola, quando le cappelle sono vuote. Non prego. Non sono ancora sicura di aver trovato Dio. Ignoro se un giorno succederà”.

Solitamente a riflette sul dubbio è colui che crede e si vede la sua fede vacillare, per l’incertezza, per la contestazione del mondo o per la cattiva testimonianza. I motivi per dubitare sono tanti. Almeno quanti sono i motivi per credere. Il cammino della fede non può essere sempre diritto e piano.

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Pubblicato il
18 Dicembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Mi fido di Te!?

Non mi fido molto di Dio. Nella confessione una persona accusa questo peccato.

Ma cosa vuol dire fidarsi di Dio? Significa che per noi Lui è buono, che ha il potere di aiutarci, che desidera aiutarci e che ci aiuterà. D’altronde Gesù nel Vangelo ci ha promesso: “chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete”. Ma è affidabile il Signore? Posso avere fiducia di Lui? Posso credere nelle sue promesse?

Il senso della preghiera cristiana scaturisce proprio dalla risposta affermativa a queste domande. Ma cosa succede nel cuore del credente quando dopo anni e anni di preghiera pare che nulla di ciò che chiediamo accade?

Non so chi, ma qualcuno ha detto: Prega non fino a che Dio ti ascolti, ma fino a che tu ascolti Dio.

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Pubblicato il
11 Dicembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

A Natale va in scena una nascita: la mia.

A Natale va in scena una nascita. E subito il pensiero corre alle famiglie che hanno avuto un bambino o lo aspettano.

La via maestra per entrare nel Natale è proprio pensare al nascere. Penso alla mia nascita e giungo a fare due affermazioni, ovvie se vogliamo, ma di fondamentale importanza.

Prima di tutto che non mi sono creato da me stesso. Non posso perciò pensarmi con la supponenza di chi pensa di poter prescindere dalla fonte da cui si proviene, che sia Dio o semplicemente l’uomo e la donna che sono i miei genitori.

Non è naturale, come teorizzano certi filosofi, da Nietzsche in poi, che un individuo nasca da se stesso e si auto progetti. Se non mi sono fatto da me stesso vuol dire che provengo da qualcuno e che sono un dono.

Questo primo aspetto si capisce facilmente nel presepio e in ogni casa riempita dalla grazia di un neonato: contempliamo un bambino fragile la cui vita dipende da qualcun altro.

Il secondo pensiero è che sono frutto di una relazione d’amore, di uno scambio reciproco. A Natale penso a mia madre e a mio padre, penso a quanto di loro sia impresso in me, a come mi hanno fatto nascere, crescere e come mi abbiano offerto al mondo con coraggio e fiducia.

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Pubblicato il
10 Dicembre 2021
in Il Gruppo Sportivo, Presentazione del Gruppo Sportivo, Primo piano, Proposte per tutti

Calcio Sociale O.S.G. a.s.d.

COSA E’ : Una squadra di calcio a 5 mista ragazzi e ragazze con disabilità
OBIETTIVI: Importanza e valori dell’ integrazione, dello sport con le sue regole, collaborazione e conoscenza di squadra.
AFFILIAZIONE: CSI Bergamo
GIORNO E LUOGO: Martedì dalle 15.00 alle 16.30. All’ Oratorio San Giuseppe Dalmine.
PERIODO: Da Gennaio a Maggio 2022.
ISCRIZIONE O INFORMAZIONI: Tutti i Giovedì in segreteria presso l’oratorio alle 16.30 alle 18.30.          COSTO: 50 €

 

Pubblicato il
6 Dicembre 2021
in Archivio articoli del Gruppo Sportivo, Il Gruppo Sportivo, Primo piano

Natale Sportivo asd OSG 2021

In questa seconda domenica di Avvento la nostra società sportiva dell’Oratorio è pre-sente a questa Messa per condividere nella comunità una tappa importante in prepara-zione al Natale.
Lo sport è un momento di incontro importante per la nostra crescita, è la grande oc-casione che abbiamo noi adulti, genitori, allenatori, dirigenti, per riunire molte perso-ne intorno ad un gioco che coinvolge e diverte, cercando di far crescere non solo degli atleti ma anche degli uomini.
Sport e fede, anche se possono sembrare su due livelli differenti, si riuniscono intor-no a valori importanti che devono diventare il bagaglio dei nostri ragazzi nel cammino della loro vita: l’impegno, il sacrificio, la tenacia il desiderio di sconfiggere l’apatia e il disimpegno.
Nello sport come nella fede le capacità piccole o grandi di ciascuno non sono finalizza-te a se stesse, ma sono messe a disposizione della squadra. Tutti sono importanti, chi siede in panchina come il giocatore migliore, perché si vince e si perde insieme, condi-videndo gioia e dolore. San Paolo fa l’esempio del corpo dove tutte le membra sono utili al suo funzionamento e nessuna può dirsi migliore di un’altra, perché complemen-tari.
Ci sono poi le regole che permettono ad una partita di svolgersi con correttezza e lealtà, nel rispetto dell’altro che non è un nemico, ma un avversario che condivide con noi la stessa passione e gli stessi sogni. Allo stesso modo Dio ci ha donato delle rego-le, i comandamenti, per giocare nella vita con lealtà: leggi d’amore non per incatenare l’uomo, ma per renderlo veramente libero, rispettoso della sua libertà.
In occasione del prossimo Natale chiediamo al Signore che ci accompagni con la sua benedizione. Questo significa per noi poter contare sulla Sua presenza anche nei mo-menti duri dello sport e della vita, sicuri che Lui è sempre pronto … a scendere in campo accanto a noi.

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ORATORIO SAN GIUSEPPE.

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Pubblicato il
4 Dicembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Il Natale non si tocca! O no?

Quando arriva il Natale si solleva sempre un gran polverone sul suo significato. Questa volta è stato un testo della Commissione Europea che nei giorni scorsi è stato ritirato. Nel documento, considerato immaturo e perciò non adottabile, si insegue l’obiettivo di un linguaggio inclusivo, politicamente corretto che non offenda nessuno. Il documento era intitolato: “Linee guida della Commissione europea per la comunicazione inclusiva”. Nel documento si parla in modo piuttosto evidente dei divieti per l’utilizzo di termini troppo espliciti sui temi del Natale e di conseguenza si è intravista la volontà di arrivare alla negazione delle radici cristiane dell’Europa.

Senza conoscere i singoli articoli di questo documento devo sinceramente ammettere che non mi ha stupito più di tanto. Prima di tutto perché già è un dato di fatto che il nostro mondo è sempre più scristianizzato e non sarà di certo un documento a decretarne l’attuazione. Oramai, senza che ce lo dica la Commissione Europea, la nostra è un’epoca che prescinde dal riferimento spirituale della vita, o meglio, che la fede cristiana non mostra più nessuna visibilità, è insignificante. In secondo luogo va detto che nessuno vuole negare l’identità dei cristiani, perché l’impressione è che i cristiani stessi hanno reso talmente opaca la loro propria identità che loro stessi non hanno alcuna consapevolezza circa il loro essere discepoli di Gesù. Viene semplicemente costatato che l’identità cristiana si sta smarrendo. Non perché “qualcuno” voglia negarla, ma perché viene meno nella coscienza dei cristiani stessi.

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Pubblicato il
1 Dicembre 2021
in Primo piano, Proposte per tutti

Avvento 2021: il percorso verso il natale

FACCIA A FACCIA: “E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI”
– Nelle Messe feriali sarà suggerita un a breve meditazione dopo il vangelo
– Alla porta della Chiesa è possibile prendere il libretto preparato dalle ACLI

CATECHESI PER GLI ADULTI IN PREPARAZIONE AL NATALE
(8.30; 16.30 e 20.30) nei seguenti giorni:
– Mercoledì 24 Novembre: “Il viandante sul mare di nebbia” di C.Friedrich
– Mercoledì 1 Dicembre: “La Natività nelle Catacombe” di Priscilla di Roma
-Venerdì 10 Dicembre: “La presentazione di Gesù al tempio” di Giotto
– Mercoledì 15 Dicembre: “Gesù tra i dottori nel tempio” di A. Durer

INCONTRI DI AVVENTO PER GRUPPI DI CATECHISMO:
1° Media e 2° Media: Martedì ore 16.00 PREGHIERA in Oratorio
3° e 5° Elementare: Giovedì ore 17.30 MESSA in chiesa parrocchiale
4° Elementare: Mercoledì ore 16.30 PREGHIERA IN ORATORIO
2° Elementare: Venerdì ore 17.00 PREGHIERA all’ Oratorio

In Chiesa parrocchiale c’è il “CESTO DELLA CARITA” per raccogliere ogni giorno generi alimentari e prodotti per l’igiene per il Centro di PrimoAscolto della CARITAS (non alimenti freschi e non alimenti scaduti).

LA NOSTRA SOLIDARIETA’ RACCOGLIAMO:
– Domenica 28.11: Latte parzialmente scremato a lunga conservazione
– Domenica 5.12: Olio di semi e di oliva, tonno carne in scatola
– Domenica 12.12: Piselli, ceci, lenticchie, pasta
– Domenica 19.12: Materiale scolastico per la Pediatria dell’Ospedale

Scambio degli auguri natalizi con i volontari venerdì 17 Dicembre ore 20.30 in oratorio: preghiera, tombola e panettone.

Pubblicato il
29 Novembre 2021
in Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Campo invernale ADO a Lizzola 7-8-9 Gennaio 2022

CAMPO INVERNALE PER ADOLESCENTI
DOVE? A Valbondione, Lizzola – Garni Anna
QUANDO? partenza il 7 mattina alle ore 8.00 e ritorno il giorno 9 Gennaio
per le ore 17.00.
COSTO: 150 euro, compreso di tutto.
ATTIVITA’: Ludiche, formative e spirituali..
Attività sulla NEVE!!!!!
Per chi volesse una mattina è previsto lo sci.

Pubblicato il
27 Novembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Precarietà e preghiera

Tra i tanti termini utilizzati in questo periodo, emerge la parola “precarietà”.  Con questo termine si indica prevalentemente la carenza di occupazione lavorativa ma anche, in senso più esteso, per nominare una situazione di incertezza e instabilità.

La precarietà è quella condizione propria di chi sa di non essere sempre e totalmente autosufficiente. Precario significa incerto, non sicuro, che è soggetto a subire, da un momento all’altro, un cambiamento.

Precaria è la condizione umana perché è provvisoria ed incerta, perché non ha molte garanzie di stabilità o di continuità. Vivere significa essere legati ad un contratto a termine.

Ma quale è l’etimologia del vocabolo “precario”? Deriva dal verbo latino «prex, precis» che letteralmente significa «pregare, supplicare».

Dunque la situazione “precaria” è la condizione propria in cui si trova colui che prega.

Il tempo di precarietà deve essere innanzitutto tempo di preghiera, cioè di abbandono fiducioso nelle mani di Dio.

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Pubblicato il
20 Novembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Possiamo pensarci senza Dio?

L’avvicinarsi del Natale ripresenta il mistero della nostra umanità che pare possa vivere bene anche senza Dio. Il Verbo si è fatto carne e i suoi non l’hanno accolto. Non l’hanno accolto. Perché non l’hanno accolto? Per gli stessi motivi per cui oggi continuiamo a non accoglierlo. Non lo accogliamo perché ci è scomodo, perché ci richiede di fargli spazio, di cambiare. Non lo accogliamo perché poco alla volta abbiamo imparato a vivere senza di Lui. Non lo accogliamo perché siamo praticamente indifferenti a Lui,  alla sua presenza e alla sua Parola.

Esattamente come dice il cantautore Giovanni Lindo Ferretti: “Le città possono pensarsi senza Dio o anche contro Dio, per le montagne è più difficile. Persino un pensiero ateo si colora di sfumature mistiche e religiose”.

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Pubblicato il
13 Novembre 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Io sono il capitano della mia anima

A volte la resistenza è proprio una virtù indispensabile. Penso a chi vive da anni una malattia inguaribile, a chi si trova oppresso dalla violenza, a chi si sente perseguitato da ogni forma di ostilità. A chi deve sopportare fatiche più gravi delle proprie forze. Penso a chi sta vivendo momenti cupi e di disorientamento.

Ho letto una poesia che contiene una forza impressionante. Una poesia che, senza essere eretico l’avrebbe potuta scrivere Cristo stesso o comunque tutti i cristi che hanno una vita di stenti.

Si tratta di una poesia scritta da William Ernst Henley, un poeta inglese nato nel 1848 e morto a 55 anni nel 1903. La sua è una storia di sofferenza: a 12 anni si ammala gravemente di tubercolosi che gli costò l’amputazione di una gamba.

Di lui un suo carissimo amico scrive che era “un grosso, sanguigno individuo dalle spalle larghe con una gran barba rossa e una stampella; gioviale, sorprendentemente arguto e con una risata che scrosciava come musica; aveva una vitalità e una passione inimmaginabili; era assolutamente travolgente”.

Nonostante la malattia non gli diede tregua nemmeno per un istante aveva una forza d’animo e una capacità di resistenza incredibili. Nel letto dell’ospedale scisse questa poesia che è senz’altro la più conosciuta tra le sue opere. Henley invece di affliggersi reagisce con coraggio e con speranza, non si dispera per ciò che ha perso e lungo il suo calvario quotidiano continua a guardare avanti e decide di non lasciare a niente e a nessuno, se non a lui stesso, il controllo della sua vita: io sono il capitano della mia anima!

La poesia si intitola “Invictus” che significa “non vinto”.

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Pubblicato il
10 Novembre 2021
in Il Gruppo Adolescenti, Primo piano

Giornata dell’ Adolescente e Passaggio della III media.

La giornata dell’adolescente, che oggi per la prima volta festeggiamo ed istituiamo, ci vede tutti
protagonisti. All’interno di questa festa però ritroviamo il rito di passaggio dei ragazzi di terza media che
lasciano il percorso del catechismo che ha caratterizzato la loro infanzia per entrare nel percorso
adolescenti. Noi adolescenti più grandi ancora ci ricordiamo di quando 5 anni fa fummo i protagonisti di
questa festa e come fratelli maggiori oggi vogliamo dire loro ciò che in questi anni abbiamo scoperto e ci auguriamo scoprano a loro volta.
“Abbiamo imparato che la presenza della famiglia non è così ingombrante come potrebbe sembrare. Oggi consideriamo i nostri genitori dei punti di riferimento a cui chiedere consiglio e dei pari con cui instaurare un rapporto di fiducia e di dialogo costruttivo”.
“Abbiamo imparato che l’amicizia è fondamentale. Abbiamo costruito molti rapporti profondi e duraturi ma anche altrettanti superficiali che, purtroppo, abbiamo perso per strada. Tuttavia, ognuna di queste persone è stata preziosa per la nostra crescita”.
“Abbiamo imparato a ponderare le nostre scelte e ad affrontare le decisioni con responsabilità. Sono
proprio queste che, infatti, andranno a determinare il nostro futuro, chi saremo e cosa faremo.”
“Abbiamo imparato a conoscerci e ad accettarci nei nostri punti di forza ma anche nei nostri limiti e nelle
nostre fragilità. È importante, infatti, stare bene con sé stessi per poterci aprire agli altri.”
“Abbiamo imparato a dare un valore alle nostre emozioni, a non rifiutarle ma a dargli un nome. Anche il
dolore fa parte del percorso ma è proprio riconoscendolo che può diventare un motore di crescita
personale.”
“Abbiamo imparato che da soli si può stare bene ma che non possiamo stare sempre da soli. Il giudizio degli altri è sempre lì ad attenderci ma non deve essere motivo di turbamento bensì motivo per mettersi in discussione senza lasciarci sopraffare.”
“Abbiamo imparato molte cose ma non vediamo l’ora di vivere la vita che ci aspetta e di impararne altre
ancora!”

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