Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
18 Marzo 2013
in Il Gruppo pulizia Chiesa

Gruppo pulizia Chiesa

E’ sorto in occasione della ristrutturazione della Chiesa parrocchiale, su invito di don Battista Paltenghi. E’ un gruppo di volontarie che settimanalmente presta la sua opera per il decoro della Casa di Dio..
Il gruppo oggi…
  • E’ composto da 9 persone.
  • Si incontra ogni 15 giorni per la pulizia della Chiesa parrocchiale.

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18 Marzo 2013
in La storia della Corale San Giuseppe

Coro femminile San Giuseppe: la finalità

Il coro si propone di animare le celebrazioni liturgiche nei “momenti forti” dell’anno ed in occasione di speciali ricorrenze o anniversari, rendendo lode e ringraziando il Signore  per mezzo del canto.

Utilizza un repertorio variegato che spazia dalle radici culturali cristiane (canto gregoriano, polifonia antica) alla musica corale del periodo bachiano, dagli autori del ‘900, alla “preghiera musicale” contemporanea.

Promuove occasioni di collaborazione con i cori di Dalmine e del territorio.

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18 Marzo 2013
in Attività del Gruppo Adolescenti

I gruppi degli adolescenti del nostro Oratorio

Sono molti gli adolescenti, quasi un centinaio, che gravitano intorno al nostro oratorio..ognuno fa parte del proprio gruppo in base all’età e durante l’anno ognuno di questi gruppi segue un percorso particolare con un tema che fa da filo conduttore e con uscite di un giorno o più.

 

I diversi gruppi sono i seguenti:

  • 3° media guidati da 4 papà: Enrico, Maurizio, Oscar e Massimo che si ritrovano il venerdì sera alle 20.30;
  • ADO 1 (ado di prima superiore) con i loro animatori Grazia, Beppe, Chiara e Daniela che si incontrano la domenica sera alle 20;
  • ADO 2 (ragazzi di seconda superiore) accompagnati da Lara, Morgana e Roberto che hanno come giorno di ritrovo la domenica sera alle 20;
  • ADO 3 (adolescenti di 3-4-5 superiore) seguiti da Grazia, Fabio e Lara che si incontrano la domenica alle 18.30.

 

Non mancano poi momenti in cui questi 4 gruppi si ritrova insieme per attività in comune o per condividere insieme diverse esperienze, soprattutto nei tempi forti dell’Avvento e della Quaresima.

Tutti questi adolescenti poi si ritrovano insieme al CRE per animare l’estate dei nostri ragazzi nell’esperienza che più di tutte permette loro di mettersi in gioco al 100%.

E’ importante sottolineare che ognuno dei 4 gruppi degli adolescenti non è statico e fisso, ma pronto ad accogliere qualsiasi ragazzo che ne voglia prendere parte..ciascuno può contribuire a rendere frizzante ed entusiasmante il nostro oratorio!

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18 Marzo 2013
in Archivio articoli del Gruppo di Preghiera Padre Pio

Gruppo di preghiera “Padre Pio”

IL NOSTRO GRUPPO OGGI

 

Il parroco, Don Roberto Belotti, è il grande animatore mensile del Gruppo. La sua grande spiritualità e sensibilità, mette continuamente in risalto l’attualità degli scritti del Padre, accentuando la responsabilità del cristiano a scegliere il Cristo come Via, Verità e Vita.

La presenza del Gruppo è da sempre un richiamo per tutta la Comunità a vivere nella Chiesa e con la Chiesa la propria vita sacramentale e liturgica.

Oggi è un faro di luce che illumina l’esperienza cristiana di tutta la Comunità di Dalmine, scegliendo, come impegno, anche momenti da vivere e pregare insieme a tutti i fratelli e le sorelle.

Compito quasi difficile, ma utile servizio  per coinvolgere tutta la Comunità di Dalmine, è la squisita sensibilità del Capo Gruppo che di anno in anno desidera che la spiritualità del Padre sia un esempio di cammino verso la santità di tutti, devoti e no.

Il nostro Gruppo si ritrova tutti i mesi (secondo giovedì) alle ore 15.30 (ora solare) e alle 16.30 (ora legale) nella Chiesa Parrocchiale S. Giuseppe con il seguente programma:

ore 15.30      S. Rosario meditato – Benedizione Eucarista – Vespri

ore 16.30      S.Messa con riflessione su Padre Pio.

Il nostro Gruppo è un gruppo Inter parrocchiale. Non serve essere iscritto per partecipare agli incontri. E’ un’occasione di preghiera comunitaria da non perdere!!!!!!!

Ogni volta che ci sarà una celebrazione straordinaria ve lo comunicheremo.

 

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RECAPITI TELEFONICI DELLE PERSONE RESPONSABILI

 

Capo Gruppo:  Calvi Tognazzi Marisa    035.56.23.61

Referente       :  Bombardieri Lory           035.56.27.94

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18 Marzo 2013
in La storia, le finalità del Gruppo di Preghiera Padre Pio

Gruppo di preghiera “Padre Pio”: la finalità

FINALITA’ DEI GRUPPI DI PREGHIERA

 

I GRUPPI DI PREGHIERA

I gruppi di preghiera sono costituiti da fedeli che intendono mettere in pratica l’invito di Gesù Cristo alla preghiera, riaffermato dai Sommi Pontefici; vengono eretti in una Chiesa o in un oratorio dall’Ordinario del luogo o, almeno, da lui approvati, ed ivi si riuniscono periodicamente sotto la guida del Direttore Spiritule per pregare e per trarre altri alla preghiera in comunione con la Gerarchia Ecclesiastica e secondo gli orientamenti spirituali indicati da Padre Pio da Pietrelcina.

 

DIPLOMA DI AGGREGAZIONE DEI GRUPPI

Sarà cura dei Gruppi di Preghiera mantenere rapporti con la Direzione Generale mediante relazioni periodiche e durante eventuali pellegrinaggi e visite a San Giovanni Rotondo.

 

RAPPORTI CON IL VESCOVO DIOCESANO

I membri dei Gruppi di Preghiera in piena comunione con il proprio Vescovo seguiranno le direttive pastorali nazionali e diocesane e in piena lealtà con la propria organizzazione seguiranno le istruzioni emanate dalla Direzione Generale nell’intento di conservare la necessaria coesione comunitaria.

 

IL DIRETTORE SPIRITUALE

Art. 12 – Ogni Gruppo di Preghiera ha un Direttore Spirituale, che è un Sacerdote nominato, e confermato poi, dall’Ordinario Diocesano.

 

ATTIVITA’ DEI GRUPPIDI PREGHIERA

Art. 14 – Ogni Gruppo terrà normalmente un incontro mensile, nel quel sarà celebrata la Santa Messa con opportuna omelia, preceduta o seguita da altre preghiere, in particolar modo dalla liturgia delle ore e dal S. Rosario: potranno essere promossi anche corsi di esercizi spirituali, ritiri, giornate di spiritualità e altre opere di pietà secondo l’opportunità e in conformità alle direttive dell’Autorità Ecclesiastica competente.

Art. 15 –  Sono raccomandate ai Gruppi di Preghiera le seguenti intenzioni generali: la Chiesa, il Papa, i Vescovi, Le Vocazioni Ecclesiastiche e Religiose, la santificazione del Clero, il fervore della vita cristiana, la conversione dei peccatori e degli atei, gli ammalati, specialmente gli incurabili, gli anziani e altre intenzioni per i bisogni contingenti della Chiesa e della Società.

Art. 16 – Gli aderenti ai gruppi si dedicheranno alla preghiera di riparazione, e, seguendo l’insegnamento dell’apostolo Paolo, offriranno le loro sofferenze partecipando alla passione di Cristo redentore del mondo.

Affinché le preghiere siano più accette a Dio, i membri dei Gruppi di Preghiera compiranno opere di penitenza e di riparazione e cercheranno di essere di esempio nell’accettare.

 

 

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18 Marzo 2013
in La storia, le finalità del Gruppo di Preghiera Padre Pio

Gruppo di preghiera “Padre Pio”: la storia

 

NASCITA DEL GRUPPO: GIUGNO 1959

 

L’inizio  del gruppo di preghiera “Padre Pio” di Dalmine, è avvenuto per un incontro quasi casuale con Padre Atanasio cappuccino, di San Giovanni Rotondo.

Un incontro quasi casuale con un gruppo di persone che hanno sentito parlare di Padre Pio.

Questo cappuccino è rimasto 3-4 giorni a parlare di Padre Pio e poi ci ha chiesto di fondare il gruppo di preghiera.

Il suo entusiasmo nel presentarci la testimonianza sacrificale di Padre Pio nel servizio alla Chiesa e al Vangelo, divenne entusiasmo e gioia di conoscere un frate così grande e santo, decidendo insieme di affidarci alla benedizione di Padre Pio (il telegramma arrivato dallo stesso padre viene conservato ed era in possesso del parroco Don Sandro della parrocchia S. Giuseppe di Dalmine).

Una benedizione grande dalla quale poi sarebbe scaturito il cammino di 54 anni di questo Gruppo di preghiera. La signora Marisa Calvi prendeva nel cuore questo messaggio di unirci in preghiera con Lui, da ricevere subito dal Padre, un telegramma (ora in possesso alla parrocchia della Comunità di Dalmine).

 

STORIA

 

Si è iniziato subito con incontri quotidiani alla Santa Messa recitando il rosario pregando per il Padre e perché il gruppo diventasse un aiuto vero alla Comunità e alla Chiesa.

Il sostenitore grande è stato Don Sandro Bolis, parroco in quel tempo, il quale ha animato con dolcezza questo Gruppo nascente. Il Gruppo di Preghiera viene subito riconosciuto dal Vescovo di Bergamo, Mons. Bernareggi, dal parroco Don Bolis e dal suo successore Don Battista Paltenghi e dal Centro Gruppi di preghiera di San Giovanni Rotondo.

Nel suo cammino, abbiamo cercato di organizzarci, creando contatti con personalità di prestigio e predicatori ferventi che hanno parlato della grande spiritualità del santo di Pietrelcina. Il gruppo di preghiera viene seguito senza soste, dalla grande devota del Padre: MARISA CALVI.

Dalla fondazione al suo compimento di cinquant’anni di anniversario è stata inaugurata, dietro la Chiesa Parrocchiale, una grande statua di Padre Pio realizzata dallo scultore BALLIANA.

 

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I componenti dei gruppi intendono agire in obbedienza ai ripetuti inviti in tal senso lanciati dai Sommi Pontefici e dalla Gerarchia, secondo la tradizione mirabilmente espressa ai Concili Ecumenici e specialmente dal Concilio Vaticano II.

I Gruppi si propongono di seguire i principi generali della spiritualità francescana di Padre Pio: “adesione piena e incondizionata alla dottrina della Chiesa Cattolica, guidata dal Papa e dai Vescovi.

 

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18 Marzo 2013
in L'attività del Gruppo Baristi

Bar OSG

ORARI DI APERTURA: 

da lunedì a venerdì  dalle ore 15.30 alle ore 18.30

sabato e domenica  dalle ore 15.00 alle ore 18.30

domenica mattina  dalle ore 10.30 alle ore 12.30

 

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18 Marzo 2013
in La storia del Consiglio Parrocchiale Affari Economici

Statuto Consiglio per gli Affari Economici

STATUTO-QUADRO del CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI

(Costituzioni sinodali, 459-463)

Premesso che, a norma del can. 537 e delle Costituzioni sinodali, il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici deve essere costituito obbligatoriamente in ogni parrocchia (cf. Costituzioni sinodali, 460):

Art. 1 Natura

Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (=CPAE) è un organismo di partecipazione e di corresponsabilità con il compito di aiutare il parroco, che lo presiede, nell’amministrazione dei beni della Parrocchia, secondo le norme del diritto universale e particolare e del presente Statuto.

Art. 2 Compiti

Il CPAE ha i seguenti compiti:

a) aiutare il parroco nell’amministrazione dei beni della Parrocchia e delle disponibilità economiche assicurate dalle offerte fatte dai fedeli;

b) esprimere il parere sugli atti di straordinaria amministrazione che di fatto modificano lo stato patrimoniale della Parrocchia e/o ne aggravano le responsabilità economiche, atti da sottoporre poi all’approvazione dell’Ordinario Diocesano per la loro validità, e per i quali vanno osservate le disposizioni canoniche (can. 1281) e civili (cf. Decreto sugli Atti di straordinaria amministrazione, 23 dicembre 1999,  in La Vita Diocesana 90 [1999] 850-853);

c) predisporre annualmente il bilancio economico preventivo della Parrocchia, elencando le voci di entrata e di spese prevedibili per i vari bisogni della Parrocchia (attività pastorali, caritative, onesto sostentamento del Clero, …) e individuandone i relativi mezzi di copertura economica;

d) vigilare sulla regolare tenuta dei registri contabili, sull’adempimento degli obblighi fiscali, sulla cassa parrocchiale e approvare alla fine di ciascun esercizio, previo esame dei libri contabili stessi e della relativa documentazione, il rendiconto consuntivo da presentare all’Ufficio Amministrativo Diocesano, entro il 20 febbraio di ogni anno;

e) studiare i modi e proporre iniziative per sensibilizzare la Comunità al dovere di contribuire alle varie necessità della Parrocchia, della Chiesa diocesana e della Chiesa universale (cann. 222, 1260 e 1261).

Art. 3 Composizione

Il CPAE è composto dal parroco, che di diritto ne è il Presidente, da un Vicario Parrocchiale, e da tre o cinque membri, designati dal parroco stesso dopo aver sentito il Consiglio Pastorale Parrocchiale ed eventuali persone prudenti della Parrocchia. Tra i membri designati dovrà essere indicata la persona quale incaricato parrocchiale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa.

I Consiglieri designati, di sicura moralità, attivamente inseriti nella vita parrocchiale, capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale, ed esperti, per quanto è possibile, in diritto ed in economia (cf. can. 212 § 3), devono essere confermati dall’Ordinario diocesano con suo decreto.

I membri del CPAE durano in carica cinque anni ed il loro mandato può essere rinnovato consecutivamente una sola volta. Per la durata del loro mandato, i Consiglieri non possono essere revocati, se non per gravi e documentati motivi riconosciuti a giudizio insindacabile dell’Ordinario Diocesano. Durante la vacanza della parrocchia o impedimento del parroco, se viene nominato un Amministratore parrocchiale, questi presiede il Consiglio.

In caso di nomina di un nuovo parroco, questi, se non ci sono gravi motivi, conferma il Consiglio ancora per un anno, al termine del quale decade.

I Consiglieri, che sono invitati alla debita riservatezza, prestano il loro servizio gratuitamente e con senso di piena responsabilità, agendo solo e sempre nell’esclusivo interesse della Comunità parrocchiale e delle sue finalità pastorali. Ad ogni membro del Consiglio venga data una copia del presente Statuto, in modo che conosca quanto da lui si richiede.

Art. 4 Incompatibilità

Non possono essere nominati membri del CPAE i congiunti del parroco fino al quarto grado di consanguineità o di affinità, e quanti (tecnici progettisti, imprese fornitrici di beni e servizi, …) hanno in atto rapporti economici con la Parrocchia.

È opportuno che non faccia parte del Consiglio chi ricopre cariche nelle Istituzioni e nella Pubblica Amministrazione.

Art. 5 Presidente

Spetta al Presidente:

a) la convocazione e la presidenza del CPAE;

b) la determinazione dell’ordine del giorno di ciascuna riunione;

c) la presidenza delle singole riunioni;

d) la designazione del Segretario, a cui compete la redazione del verbale di ogni riunione. Se il Segretario è scelto al di fuori dei membri del Consiglio non ha diritto di voto;

e) il coordinamento tra il CPAE e il Consiglio pastorale parrocchiale.

Art. 6 Poteri del Consiglio

Il CPAE ha funzione consultiva e non deliberativa, interviene cioè nell’elaborazione delle decisioni di carattere amministrativo la cui responsabilità ultima spetta al parroco, in quanto, a norma del can. 532, amministratore dei beni parrocchiali e legale rappresentante della Parrocchia in tutti i negozi giuridici. Il parroco, a norma del diritto, userà ordinariamente del CPAE come valido strumento per l’amministrazione della Parrocchia; ne ricercherà e ne ascolterà attentamente il parere, dal quale, soprattutto se concorde, pur mantenendo la propria libertà di scelta, non si discosterà se non per gravi motivi.

Art. 7 Riunioni del Consiglio

Il CPAE si riunisce almeno una volta al quadrimestre, nonché ogni volta che il parroco lo ritenga opportuno, o che ne sia fatta a quest’ultimo richiesta da almeno un terzo dei membri del Consiglio. Alle riunioni del CPAE potranno partecipare, ove necessario, su invito del Presidente, anche altre persone in qualità di esperti senza diritto di voto. Ogni consigliere ha facoltà di far mettere a verbale tutte le osservazioni che ritiene opportuno fare.

Art. 8 Vacanza dei seggi del Consiglio

Nei casi di morte, di dimissione (si intende dimissionario anche il consigliere che manchi a tre sedute consecutive senza giustificazione), di revoca o di permanente invalidità di uno o più membri del CPAE, il parroco provvede entro quindici giorni a designare i sostituti con le modalità di cui all’art. 3.

I Consiglieri così nominati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio stesso e possono essere confermati consecutivamente una sola volta alla successiva scadenza.

Art. 9 Esercizio

L’esercizio finanziario della Parrocchia va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio, e comunque entro il 20 febbraio successivo, il bilancio consuntivo (e quello preventivo per l’anno successivo), debitamente approvato/i dai membri del Consiglio, saranno sottoposti dal parroco all’Ordinario diocesano, tramite l’Ufficio Amministrativo Diocesano.

Art. 10 Informazioni alla comunità parrocchiale

Il CPAE presenta annualmente al Consiglio Pastorale Parrocchiale e alla Comunità parrocchiale il rendiconto sull’utilizzo delle rendite dei beni della parrocchia e delle offerte ricevute dai fedeli; propone anche le opportune iniziative per l’incremento delle risorse necessarie per la realizzazione delle attività pastorali e per il sostentamento degli operatori pastorali della parrocchia.

Art. 11 Validità delle sedute e verbali

Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei Consiglieri. I verbali del Consiglio, redatti su apposito registro, devono portare la sottoscrizione del parroco e del Segretario del Consiglio stesso e devono essere approvati nella seduta successiva e conservati nell’Ufficio o Archivio parrocchiale, e sono soggetti alla visita canonica a norma del diritto particolare (cf. can. 1276).

Art. 12 Depositi vari

I depositi in denaro, i conti correnti bancari e postali, le azioni, i titoli di credito di proprietà della Parrocchia devono essere sempre e solamente intestati a: “Parrocchia di … rappresentata dal parroco pro tempore N. N.”.

Art. 13 Rapporti tra CPAE e il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Il CPAE dovrà tener presente le indicazioni e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della Parrocchia fornite dal Consiglio Pastorale Parrocchiale. Per favorire la collaborazione tra i due Consigli, un membro del CPAE fa parte del Consiglio Pastorale Parrocchiale; inoltre, dovrà essere programmato almeno un incontro annuale congiunto tra i due Consigli.

Art. 14 Incontri vicariali tra i CPAE

 Il Vicario locale provveda perché i membri dei CPAE dello stesso vicariato possano avere occasioni annuali di incontro per approfondire temi di interesse comune.

Art. 15 Rinvio alle norme generali

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto-Quadro, si applicheranno le norme del Diritto Canonico.

 

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18 Marzo 2013
in La storia della San Vincenzo Parrocchiale

San Vincenzo Parrocchiale: la storia – la finalità

La “Conferenza di San Vincenzo de Paoli” è sorta in Francia nella metà del secolo diciottesimo e divulgata rapidamente in tutta Europa, costituita da laici che si dedicano alla carità e appoggiata alle parrocchie. Dopo l’ultima guerra, le conferenze si costituiscono anche nelle grandi aziende industriali. Esse operano a sostegno dei dipendenti in difficoltà economiche o di salute.

Quest’opera sorge anche a Dalmine nel 1944 su iniziativa di alcuni dipendenti del tubificio, tra cui l’on. Colleoni e il rag. Pedrali, con l’appoggio di don Sandro, allora parroco e cappellano del lavoro. L’attività si svolge tuttora non solo con il sostegno di dipendenti ed ex-dipendenti in malattia, ma con diverse iniziative di carattere spirituale e religioso per una testimonianza cristiana nell’ambiente di lavoro. Nell’anno 1959 si è costituita anche a Dalmine  la “Conferenza S. Vincenzo” parrocchiale allo scopo di promuovere l’assistenza alle persone sole e bisognose di aiuto. I soci erano e sono parrocchiani volenterosi. Lo stile e la spiritualità  sono  quelli propri della comunità cristiana. La disponibilità finanziaria del gruppo deriva dall’autofinanziamento volontario e solidale dei suoi componenti e dalle offerte da parte di simpatizzanti, al fine di sostenere gli impegni caritativi del gruppo.

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18 Marzo 2013
in Amministrazione dell'Oratorio

L’amministrazione dell’Oratorio in breve

Compiti del settore amministrativo:

  • Controllo  della posta e della documentazione in arrivo
  • Raccolta degli incassi del bar e delle varie attività
  • Contatto diretto con i fornitori delle merci e dei servizi vari
  • Pagamento delle forniture e dei tributi
  • Gestione della prima nota e controllo dettagliato della cassa
  • Rapporti con le istituzioni per i permessi e il pagamento dei tributi per le manifestazioni come  “Oratorio in festa”, Centro ricreativo estivo CRE, attività  sportive e varie
  • Rapporti con le ditte dei servizi di manutenzione
  • Rapporti con le banche
  • Stesura dei bilanci dettagliati pertinenti   la festa dell’oratorio , il CRE e lo Sport
  • Stesura dei bilanci mensili e compilazione e controllo  del bilancio annuale.

Per contattarci:

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18 Marzo 2013
in L'attività del Gruppo Baristi, Proposte per tutti

Colazione e aperitivo in oratorio

 

DOMENICA MATTINA     

 

COLAZIONE dalle ore 10.30 con fragranti brioches e ottimi cappuccini

 

APERITIVI dalle ore 11.00

Prosecco + pizzette 3,00 €
Solo Prosecco 2,00 €
Spritz + pizzette 3,00 €
Crodino + pizzette 3,00 €
Solo Crodino 1,50 €
Crodino con Prosecco 2,00 €
Succo + pizzette 2,00 €
Bibita + pizzette 2,00 €

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18 Marzo 2013
in L'attività del Consiglio dell'Oratorio

Una breve presentazione del Consiglio dell’Oratorio

Il Consiglio dell’Oratorio è formato da circa una trentina di persone che hanno il compito di rappresentare all’interno del consiglio stesso i diversi ambiti e i gruppi che fanno parte del nostro oratorio.

In particolare i membri del consiglio del nostro oratorio sono:

– Don Roberto Belotti – presidente

– Pesenti Lara – segretaria, animatore adolescenti e giovane

– Giampaolo Fabio – animatore adolescente e giovane

– Benedetti Omar – genitore

– Milesi Antonella – genitore

– Dagani Roberta – genitore

– Bader Marta – genitore

– Dossi Massimo – genitore

– Massa Domenico – genitore

– Scuotto Stefania – genitore

– Sarti Silvio – genitore

– Gritti Oriana – genitore

– Paris Giuseppe – genitore

– Vitali Paolo – genitore

– Guzzi Daniel – sport

– Amboni Gianluigi – sport

– Crevena Gilberto – sport

– Tironi Stefano – sport

– Faccini Marco – sport e manutenzione

– Oberti Silvia – sport

– Zambelli Grazia – catechista

– Arnoldi Antonietta – catechista

– Fiano Morgana – giovane

– Facoetti Cristina – scout

– Gamba Alessandro – amministrazione

– Mazzola Claudia – amministrazione

– Manzoni Marzia – baristi e ordini

– Previtali Riccardo – direzione artistica

– Spampani Susanna – volontari

 

Il Consiglio dell’ Oratorio è un organismo autorevole all’interno della nostra comunità, che ha il compito di aiutare il parroco don Roberto a riflettere su attività, iniziative, tematiche etc legate al mondo dell’oratorio. I suoi membri sono stati scelti dal parroco stesso e sono invitati a partecipare alle riunioni del consiglio che si tengono mensilmente secondo un ordine del giorno che viene inviato ai consiglieri insieme alla convocazione volta per volta.

Il consiglio ha un proprio regolamento perciò chi, per tre volte di fila e senza giustificazione, non presenzia al consiglio stesso ne viene estromesso.

Ha poi un verbale che la segretaria redige per ogni incontro e i consiglieri approvano la volta successiva dopo la sua lettura.

Compito del consiglio dell’oratorio è poi quello di discutere e riflettere su ogni aspetto legato alla nostra comunità, di proporre iniziative ed attività o di condividere riflessioni su quelle già praticate oltre a confrontarsi sul progetto educativo del nostro oratorio che in questi mesi si sta costruendo.

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18 Marzo 2013
in Storie di fede e Riflessioni

Padre nostro che sei nei cieli…

PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI

Signore, tu che sei il creatore del mondo, dei cieli e della terra,

tu sei anche il mio Padre celeste,

abbi cura di me.

 

Come ogni padre terreno ha cura dei suoi figli, Tu che sei

infinitamente più grande, più sensibile e più generoso

e provvidente degli uomini della terra, puoi fare tanto di più e meglio.

 

Continua la lettura →

Pubblicato il
18 Marzo 2013
in I lavori di ampliamento dell'Oratorio, Proposte per tutti

I lavori di ampliamento dell’Oratorio

LETTERA AI PARROCCHIANI DI SAN GIUSEPPE

 

La Parrocchia di san Giuseppe sta mettendo mano ad un’importante opera di restauro dell’oratorio. Il progetto dell’intervento è stato presentato all’assemblea parrocchiale in data 5 Novembre 2012.

Le motivazioni pastoraliche hanno guidato la stesura del progetto partono dalla considerazione che l’oratorio è il centro propulsore della vita comunitaria della nostra parrocchia.

Da anni l’oratorio di Dalmine sta cercando di individuare alcuni interventi di miglioria dei propri ambienti per renderli più consoni alle odierne necessità dell’oratorio stesso.

Le attività ordinarie richiedono ambienti accoglienti e pastoralmente idonei. In occasione della Festa dell’Oratorio e del Cre, in particolare, e di molte altre attività, si è costretti a realizzare strutture volanti, che richiedono molta mano d’opera e sono molto pericolose.

 

Tav. 02_05 Dal prato

 

Il progetto per il restauro prevede un intervento in due lotti:

  1. La realizzazione di una struttura coperta, del magazzino sottostante (dove attualmente c’è il parco giochi), della cucina (dove attualmente ci sono gli spogliatoi) e dei nuovi spogliatoi (dove attualmente c’è il deposito Caritas). Il progetto sarà realizzato nei prossimi mesi per giungere pronti per la Festa dell’Oratorio del mese di Maggio.
  2. Il riordino del piano terra attuale per ricavare uno spazio più accogliente del bar e della sala giochi. L’intervento sarà realizzato nel prossimo futuro.

 

vista interna della struttura Il costo preventivo dell’intero progetto è di € 600.000.00. Per la realizzazione del Progetto, dal punto di vista finanziario la Parrocchia intende: intensificare raccolte e promuovere feste con lo scopo di raccogliere fondi; chiedere la sponsorizzazione di alcune aziende del territorio; chiedere alle famiglie prestiti restituibili negli anni senza interessi.

Su quest’ultimo punto siamo consapevoli che, malgrado i tempi difficili che stiamo attraversando, il contributo di tutti possa essere la strada migliore per far crescere la coscienza della compartecipazione: molti prestiti, anche piccoli, saranno il segnale del legame comunitario all’Oratorio e alla Parrocchia.

 

La Parrocchia si impegnerà a restituire i prestiti entro una scadenza concordata con il depositante. Questo ci consentirà di non essere aggravati dai tassi di interesse delle banche.

In allegato trovate la lettera del deposito fiduciario per il prestito alla Parrocchia.

 

Grato fin d’ora della vostra collaborazione invoco su ciascuno di voi la Benedizione del Signore.

 

Il Parroco

Don Roberto Belotti

Documento PDFLettera del deposito fiduciario

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18 Marzo 2013
in L'attività del Gruppo Liturgico

Il Gruppo Liturgico oggi

Il  nostro gruppo liturgico è sempre aperto e accogliente per le persone della comunità che desiderano esercitare una funzione e perché sia riconosciuta la loro capacità di esercitarla, o a quelle che vogliono partecipare nelle riunioni per la loro formazione senza pretendere di esercitare alcuna funzione nelle celebrazioni. Il gruppo non può mai stare chiuso, in questo caso il suo funzionamento sarà molto limitato.

Attualmente il nostro gruppo è formato da circa 15 persone.

Ci ritroviamo una volta al mese (solitamente il secondo mercoledì di ogni mese) alle ore 20.45 presso l’oratorio S. Giuseppe.

L’incontro è diviso in due momenti: il primo Don Roberto (nostro direttore spirituale) ci aiuta a riflettere sul Direttorio Liturgico e la seconda parte passiamo alla parte pratica (solitamente si preparano i turni dei lettori per il mese successivo).

Per far  parte del gruppo  liturgico è indispensabile sentire interiormente un impulso o vocazione: volere servire e aiutare la comunità. Vocazione che andrà gradualmente maturando col passare del tempo e andrà manifestandosi sempre più solida e consapevole. Appartenere al gruppo liturgico non è una moda, né serve per brillare davanti all’assemblea, né è una concessione soprattutto ai laici, ma una vocazione di servizio. Vocazione che esige dedicare generosamente un po’ di tempo, impegnarsi a realizzare alcune funzioni nelle celebrazioni liturgiche e mettere a disposizione della comunità i doni ricevuti dal Signore.

Non è poi così impossibile partecipare: VI ASPETTIAMO NUMEROSI: C’E’ POSTO ANCHE PER TE!!!!

 

Responsabile del gruppo: Lory Bombardieri tel. 035 562794  – cell. 3486939609

Referente sito:  Giuseppe Paris – gruppo.liturgico@sangiuseppedalmine.it

 

Pubblicato il
18 Marzo 2013
in La storia del Gruppo Liturgico

Gruppo Liturgico: la storia e la finalità

Inizio del gruppo

Il nostro gruppo liturgico ha preso inizio nel 2005 con circa 20 persone con l’unico scopo di animare le funzioni liturgiche. Animati da Don Ilario abbiamo accettato di prestare la nostra voce a Dio per proclamare la sua Parola.

 

Cos’è

Il gruppo liturgico è un gruppo di persone che assumono con responsabilità alcuni servizi o funzioni nelle celebrazioni liturgiche e dedicano una parte del loro tempo a riunirsi periodicamente per prepararle e poi le animano con il loro servizio perché l’assemblea, riunita nel nome del Signore, partecipi consapevole, attiva nel mistero pasquale di Cristo che si celebra.

 

Scopo del Gruppo Liturgico

Un giorno Gesù disse una parabola ai suoi ascoltatori: disse loro che il regno di Dio è come un granello di senape e al lievito che prende una donna e lo mette in tre misure di farina fino a che non fermenta tutto (Matteo 13, 33).

Il gruppo di animazione liturgica è come il seme di senape e il lievito nascosto che fermenta la pasta. Il suo obiettivo principale è ottenere che la comunità cattolica viva intensamente lo spirito liturgico. I membri del gruppo liturgico sono lievito quando danno testimonianza di fede con la loro vita, quando preparano e rivedono accuratamente le celebrazioni, quando si addestrano dottrinalmente, pastoralmente e tecnicamente e quando animano le azioni liturgiche con la loro presenza partecipativa.

Pubblicato il
18 Marzo 2013
in Il Centro di Primo Ascolto interparrocchiale

Caritas – Centro Primo Ascolto (C.P.A.)

1.  E’ una realtà promossa dalle Parrocchie dove le persone in difficoltà possono incontrare dei volontari preparati per ascoltarle e accompagnarle nella ricerca di soluzione ai propri problemi. Valutata la situazione gli operatori cercano di definire con la persona ascoltata un progetto di aiuto specifico, sostenibile e rispettoso delle potenzialità e della dignità di ciascuno. Nell’ambito di questo progetto, quando necessario e compatibilmente con le risorse della comunità, vengono offerti degli aiuti concreti. In ogni caso viene garantita un’azione di orientamento e accompagnamento ai servizi e alle risorse del territorio.

 

2.  Attraverso il C.P.A. la comunità cristiana vive concretamente la dimensione dell’ospitalità nei confronti di chi si trova in una situazione difficile. L’attività non si esaurisce nella relazione con le persone incontrate. Implica un’interazione con il territorio finalizzata a individuare le possibili risposte ai bisogni delle persone incontrate. Sollecita una comunicazione con la comunità tesa a renderla più consapevole e corresponsabile nei confronti delle povertà accolte.

 

Aiuti concreti

  • Indumenti vari per tutti (anche intimo)
  • Biancheria varia (lenzuola, coperte, tappeti, ecc.)
  • Suppellettili per la casa (stoviglie, elettrodomestici, ecc.)
  • Pacchi alimentari (gli alimenti provengono dalle raccolte effettuate periodicamente dalle parrocchie di Brembo, Dalmine, Mariano, Sforzatica S. Andrea e dall’A.G.E.A.)
  • Lavoro – Consulenze e Aiuto per l’occupazione in generale (soprattutto riguardo all’attività di badante, ecc.)

 

Volontari

Responsabili: Consonni Domenico, Beretta Sandro

Collaboratori: Carminati Maria Rosa, Fumagalli Ornella, Martinelli Angela, Giambellini Anna, Gobbi Ettore, Martinelli Domenica, Perego Angela, Pavesi Maria Teresa, Rota Scotti Cecilia, Santamaria Roberta, Tiraboschi Pinuccia, Vescovi Angela

 

Orari di apertura del C.P.A.

Mercoledì: ore 17.00 – 19.00

Sabato: ore 9.30 – 12.00

 

Centro di Primo Ascolto

Viale Betelli, 1/A

24044 – Dalmine (Bg)

Tel. 035 370220