Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
18 Marzo 2013
in L'attività del Gruppo Catechisti

Programma annuale degli incontri di catechismo per la classe V

Nota: Gli incontri interparrocchiali e il confronto con don Roberto sono stati un valido aiuto per la stesura del programma.

 

META GENERALE


Portare i ragazzi, attraverso l’incontro con la figura di Gesù, Maestro di vita, ad approfondire ed imparare le leggi e le norme morali cristiane come realtà che li aiuta a vivere bene la loro vita e ad assumere l’impegno di seguirle.

 

TEMA

GESU’: – la sua Resurrezione
– la sua Ascensione
– la Pentecoste

(Ripercorriamo queste tappe come collegamento al percorso dello scorso anno).

 

GESU’ ha lasciato in eredità:
–  la Sua Vita
–  il dono dello Spirito Santo

 

TEMA

LA CHIESA: – chi è?
– da chi è formata? (il Magistero, tutti noi…)

•    LA CHIESA raccoglie l’eredità di Gesù e ne continua l’Opera di Salvezza.
•    Attraverso il MAGISTERO annuncia il VANGELO
•    Amministra i SACRAMENTI, segni * di SALVEZZA

 

(Ricordiamo i Sacramenti: Battesimo, Cresima o Confermazione, Eucarestia – il segno più grande della presenza di Gesù Vivo e Risorto; nell’Eucarestia la Chiesa cresce e si rinnova-, Penitenza o Confessione o Riconciliazione, in cui sperimentiamo l’infinito amore di Cristo, pronto a perdonarci sempre, Unzione degli infermi, Ordine, Matrimonio)

 

* Per accogliere con gioia i Sacramenti, è però necessaria la Fede in GESU’.

 

LA CHIESA
·  vive la PASQUA del Signore GESU’ nelle nostre case
·  vive nella comunità parrocchiale
·  è diffusa nel mondo.

 

Nella Chiesa di GESU’ tutti hanno un compito da svolgere:
–  i piccoli e i grandi
–  i Ministri di Dio
–  i religiosi e le religiose
–  i genitori
–  i catechisti… . Ciascuno ha la sua VOCAZIONE.

 

Come ogni comunità, anche la CHIESA ha le sue Leggi che regolano la vita del credente e lo aiutano a vivere pienamente la propria vita, ponendo particolare attenzione agli aspetti della comunione e della solidarietà cristiana.

•    I DIECI COMANDAMENTI
•    IL VANGELO DELL’AMORE DI GESU’
(Riprendiamo il SACRAMENTO della PENITENZA)

 

RICORDAGESU’ ha detto:” Da questo capiranno che siete miei Discepoli, che vi amiate gli UNI gli ALTRI, come IO vi ho amati.”

“IO sono la VIA, la VERITA’, la VITA.”*

*Prima di salire al PADRE, Gesù ci ha indicato la VIA per ottenere LA VITA ETERNA: le BEATITUDINI che possiamo considerare il suo TESTAMENTO SPIRITUALE per vivere una vita piena, secondo i suoi insegnamenti, una VIA che conduce alla FELICITA’, la grande aspirazione di ogni uomo.

 

DAL DISCORSO DELLA MONTAGNA (Matteo 5,3-12): alcuni stralci, più facili da comprendere per i ragazzi.

Beati i miti….
Beati i misericordiosi….
Beati i puri di cuore…
Beati gli operatori di pace…

 

METODOLOGIA
•    Presentazione del tema da trattare
•    Lettura del testo di catechismo, ponendo particolare attenzione ai brani tratti dai Vangeli, dagli Atti degli Apostoli, dalla Bibbia (A.T.)
•    Evidenziare le frasi importanti
•    Spiegazioni suggerite dalle richieste di chiarimento
•    Conversazione
•    Annotazione delle osservazioni più significative
•    Concludiamo con attività grafiche (preghiere, osservazioni o commenti personali) o pittoriche
•    Drammatizzazione, soprattutto se si tratta di parabole

 

NOTA
Non tutte le attività del precedente elenco caratterizzeranno tutti gli incontri: di volta in volta verranno scelte le più idonee.

Pubblicato il
18 Marzo 2013
in L'attività del Gruppo Catechisti

Programma annuale degli incontri di catechismo per la classe I media

Rosa, Elena, Antonietta, siamo le catechiste che seguono la prima media. Per ognuna di noi il gruppo è nuovo e per questo motivo abbiamo avviato gli incontri con attività di conoscenza e di scambio, improntando da subito un certo stile nello stare insieme. Possiamo dire di aver instaurato un buon rapporto di fiducia e amicizia.

Quest’anno senza sacramento, è stato per noi un aiuto, in quanto abbiamo potuto lavorare con un programma più sciolto, soffermandoci su punti che ritenevamo di fondamentale importanza per dare le basi al lavoro del prossimo anno. Nel dettaglio abbiamo approfondito le radici della nostra fede, conoscendo meglio i patriarchi e la storia del popolo ebraico, quindi l’antico testamento, conoscendo così meglio la Bibbia e il progetto di Dio per arrivare poi ai profeti e a Gesù.

L’obbiettivo è di concludere quest’anno introducendo lo Spirito Santo e la Chiesa, strumento e forza della comunità cristiana.

Con i ragazzi abbiamo inoltre intrapreso un piccolo progetto caritativo, una volta al mese in piccoli gruppi facciamo visita ad un nonno solo per una semplice merenda insieme. La cosa piace molto ai ragazzi che vivono un momento di condivisione tra loro diverso dall’incontro di catechismo, con un atteggiamento di grande interesse e rispetto per il nonno, la cosa è altrettanto gradita dal nonno visitato che trascorre un piacevole momento con i ragazzi. Secondo noi questo potrebbe anche diventare un progetto costante per la classe prima media.

Il gruppo è molto omogeneo e si riesce a lavorare bene.

Le catechiste

 

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18 Marzo 2013
in L'attività del Gruppo Catechisti

Programma annuale degli incontri di catechismo per la classe II media

Linee di programma per la catechesi dei ragazzi/e di II media

Si individuano quattro Santi guida:

 

•   Santa Lucia: simbolo della luce

Luce della Grazia

Luce della Fede

Finalità: a) riconosco la bellezza e la bontà del dono della Grazia ed esprimo gratitudine a Dio

b) scopro la saldezza e la stabilità della mia fede; invoco Dio come roccia sicura

c) i Sacramenti (Battesimo – Cresima); i doni dello Spirito

Contenuti: brani dal Vangelo di Giovanni

 

•   Santa Cecilia: simbolo del canto e della melodia

Finalità: a) imparo ad aprire il mio cuore a Dio richiedendo il Suo aiuto e il Suo sostegno

b) imparo a pregare con convinzione riflettendo su ciò che sto dicendo

Contenuti: lettura e commento di alcuni Salmi

 

•   San Martino: simbolo della carità, della condivisione, della generosità

Finalità: a) scopro la gioia di uscire dal mio egoismo per condividere con i miei compagni emozioni, esperienze e atti di generosità

b) cerco amici sinceri ed io stesso sarò leale e disinteressato nei miei affetti

Contenuti: letture di brani del Vangelo (es. Matteo 6; Giovanni 15 etc…)

 

•   Sant’Andrea Apostolo: simbolo di slancio e testimonianza della fede

Finalità: a) da vero apostolo sarò annunciatore e testimone della fede

b) sarò seguace di Gesù e seguirò i Suoi insegnamenti

Contenuti: le esperienze degli Apostoli (es. Giovanni 21; Matteo 16 etc…)

 

Inoltre: a) partecipazione alle attività parrocchiali

b) partecipazione agli eventi liturgici

c) preparazione alla Santa Cresima (piccoli ritiri, pellegrinaggi etc…)

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18 Marzo 2013
in La missione della Parrocchia

La missione della Parrocchia nella linea conciliare

L’annuncio del Vangelo, la celebrazione dei Sacramenti e la testimonianza della Carità

 

Il Concilio Vaticano II ha dedicato alle parrocchie una speciale atten­zione nei suoi documenti, in particolare nel secondo capitolo del Decreto “Christus Dotninus” del 28 ottobre 1965, n. 30. In esso sono delineate le norme essenziali e direttive del ministero parrocchiale nella sua triplice funzione d’insegnare, di santificare e di governare la comunità dei fedeli. Tali norme sono richiamate nel can. 528: riteniamo opportuno riportare il testo originale del Concilio, poiché è dalla loro fedele osservanza che si può sperare l’effettivo rinnovamento della parrocchia auspicato e richiesto dal recente Concilio.

 

La cura delle anime affidata ai parroci. Nell’esercizio della loro cura pastorale, i parroci, insieme con i loro cooperatori, devono svolgere la loro missione d’insegnare, di santificare e di governare in modo che i fedeli e le comunità parrocchiali si sentano realmente membri non solo della diocesi, ma anche della Chiesa universale. Collaborino pertanto sia con gli altri parroci sia con i sacerdoti che esercitano il ministero pastorale in quel territorio (quali sono, per esempio, i Vicari foranei e i Decani) o sono addetti ad opere di carattere superparrocchiale, affinché la cura pasto­rale nella diocesi non manchi di unità e sia resa efficace.

La cura delle anime deve inoltre essere sempre animata da spirito missionario, tal che si estenda, nel modo dovuto, a tutti i fedeli della parrocchia. Nel caso che i parroci non possano raggiungere alcuni ceti di persone, ricorrano all’opera di altri, anche laici, perché li aiutino nel cam­po dell’ apostolato.

A rendere più efficace la cura delle anime, è da raccomandare caldamente la vita comune dei sacerdoti, e specialmente di quelli addetti alla stessa parrocchia, perché questa, mentre giova all’attività apostolica, offre ai fedeli esempio di carità e di unità (n. 30,1).

 

Il “munus docendi”. Per quanto riguarda l’ufficio d’insegnare, i parroci devono predicare la Parola di Dio a tutti i fedeli, perché essi, radicati nella fede, nella speranza e nella carità, crescano in Cristo, e la comunità cristiana renda quella testimonianza di Carità che il Signore ha raccomandato. Con una istruzione catechistica appropriata all’età di cia­scuno, essi devono anche condurre i fedeli alla piena conoscenza del mi­stero della salvezza.

Nell’impartire la loro istruzione, i parroci si servano non solo dell’aiu­to dei religiosi, ma anche della collaborazione dei laici, istituendo a tal fine la Confraternita della Dottrina Cristiana (n. 30,2).

 

Il “munus sanctifieandi”. Nell’adempiere il ministero della santificazione, i parroci abbiano di mira che la celebrazione del Sacrificio Eucaristico diventi il centro ed il culmine di tutta la vita della comunità cristiana.

Si sforzino inoltre, perché i fedeli alimentino la loro vita spirituale accostandosi devotamente e frequentemente ai santi Sacramenti, e parteci­pando consapevolmente ed attivamente alla Liturgia.

I parroci inoltre si ricordino che il sacramento della Penitenza è di grandissimo giovamento per la vita cristiana; quindi si mostrino sempre disposti e pronti ad ascoltare le confessioni dei fedeli, chiamando in aiuto, se occorra, anche altri sacerdoti che conoscano bene varie lingue (n. 30,2).

 

Il “munus regendi”. Nel compiere il loro dovere di pastori, i parroci si studino di conoscere il loro gregge.

Poiché essi sono i servitori di tutte le pecorelle loro affidate, si adope­rino di sviluppare la vita cristiana sia in ogni fedele, sia nelle famiglie, sia nelle associazioni dedicate in modo speciale all’apostolato, sia in tutta la comunità parrocchiale.

Visitino pertanto le case e le scuole, secondo le esigenze del loro uf­ficio pastorale; provvedano con ogni premura agli adolescenti ed ai giova­ni; circondino di carità paterna i poveri e gli ammalati, rivolgano una particolare cura agli operai, e stimolino i fedeli ad aiutare le opere di apostolato.

I vicari parrocchiali, come collaboratori del parroco, danno ogni gior­no un prezioso ed attivo aiuto all’esercizio del ministero pastorale, sotto l’autorità del parroco. Tra il parroco e i suoi vicari, vi siano sempre, per­tanto, relazioni fraterne, carità e rispetto vicendevoli. Si sorreggano a vi­cenda col consiglio, con l’aiuto e con l’esempio, ed insieme facciano fron­te al lavoro parrocchiale con unità d’intenti e concordia di sforzi (n. 30,2).

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18 Marzo 2013
in Calcio, Proposte per i giovani, Proposte per i ragazzi, Sport e divertimento

Attività sportiva 2013: Calcio

COSA FACCIAMO
Siamo due squadre dell’Oratorio: A e B.
La squadra A è iscritta al “Campionato C.S.I. dilettanti” ragazzi dai 28 ai 33 anni.
La squadra B iscritta al “Campionato C.S.I. infrasettimanale” ragazzi dai 20 ai 30 anni.
QUANDO E DOVE CI ALLENIAMO
Squadra S.G. A il mercoledì dalle 19,30 alle 21,30, gioca in casa il sabato alle 16,00
Squadra S.G. B il lunedì dalle 19,30 alle 21,00, gioca in casa il giovedì alle 21,00
Le squadre si allenano in Oratorio nel campo sintetico.
COSA CI PIACEREBBE FARE
Avere una squadra di adolescenti e delle medie.
Continuare il sogno dell’anno precedente di avere una squadra femminile giovanile.
INFORMAZIONI
Gigi Amboni    348 2455946
gianluigi.amboni@alice.it
Roberto Vultaggio    347 0798695
robibocia@msn.com

Daniel Guzzi     348 8074540
dalmavtr@hotmail.it

 

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18 Marzo 2013
in Calcio, Proposte per i bambini, Sport e divertimento

Attività sportiva 2013: Scuola calcio

COSA FACCIAMO
Due squadre di primi calci.
Mini tornei tra società.

 

QUANDO E DOVE CI ALLENIAMO
Il martedì e il venerdì all’Oratorio San Giuseppe dalle 17,30 alle 19,00.
Bambini dai 7 ai 8 anni.

 

COSA CI PIACEREBBE FARE
Costituire un settore giovanile, dai primi calci, pulcini, allievi, dilettanti.

 

INFORMAZIONI
Gigi Amboni   348 2455946
gianluigi.amboni@alice.it

Riccardo Scola    328 3255208
rscola@alice.it

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18 Marzo 2013
in Pallavolo, Proposte per gli adolescenti, Proposte per i giovani

Attività sportiva 2013: Pallavolo femminile

COSA FACCIAMO
Campionato C.S.I. Girone “C”, categoria Libere, squadra dell’Oratorio dai 18 ai 26 anni.

 

QUANDO E DOVE CI ALLENIAMO
Il martedì e il giovedì nella palestra dell’I.T.I.S. dalle 21,00 alle 23,00.
La partita in casa si gioca il giovedì alle 21,00.

 

COSA CI PIACEREBBE FARE
Dimostrare che anche in Oratorio si possono avere delle squadre forti e competitive creando una serie di squadre dalle categorie minori (13 anni) per farle crescere insieme nel segno dell’umiltà, fratellanza e fair play.

 

INFORMAZIONI
Walter Fiore    338 2121245
walter_fiore@libero.it

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18 Marzo 2013
in Luoghi di culto

La Chiesetta di San Giorgio

Chiesa di S. GiorgioNon è dato sapere esattamente quando fu costruita e da chi ma risulta esistente già nell’anno 1155, essendo citata nella Bolla di Adriano IV Papa volta al parroco di Pontirolo, del cui vicariato Dalmine faceva parte. Nell’altare c’è la pietra sacra; dietro l’altare c’è un quadro dipinto con immagini di Santi; nel presbiterio c’è una finestra verso mezzogiorno chiusa con spranghe di ferro e tela.

Nella parete meridionale c’è un’altra finestra e appoggiato alla parete un campaniletto con una campana. Ai fianchi dell’altare, chiuso da balaustre, c’è una panchetta per sedere; all’altare si accede per mezzo di due gradini di legno. Le pareti sono dipinte con figure (ciò dimostrerebbe che gli affreschi attualmente visibili sono stati strappati dalle pareti della stessa Chiesa). Alcuni degli affreschi vanno attribuiti a Maffiolo da Cassano di Gandino.
La scritta sotto la Madonna, ora quasi illeggibile, fu letta e trascritta da E. Fornoni: ”Mazzola de Simon del Bufon de la Gromela firmo Vecio de Sforzadega Tonol de Tresolzio Luis … fe dipinge la Madona – S. Antonio e S. Rocco”. Il nome di questo pittore, seguito dalla data 1477, si legge sopra una figura di S. Bernardino, nella antica Parrocchiale di Mornico al Serio.

 

madonna

Altri due affreschi ora strappati e incorniciati, al confronto con quelli del Maffiolo risultano con evidenza di un’altra scuola, sia per raffinatezza che per cultura pittorica superiore. Purtroppo a tutt’oggi, nonostante ricerche fatte, l’autore resta nell’oblio. Vi è inoltre un affresco nel quale è riportata una scritta interessante: “DE CHALVSCHO ABITATOR IN DALMEN”, forse l’unico affresco ove compare il nome di Dalmine nel secolo XV.

Verso il 1650 gli abitanti di Dalmine, spronati dai Canonici, sono al lavoro non per riparare la Chiesa, ma per ampliarla, secondo un progetto approvato dal Card. Monti: vengono modificate le dimensioni della navata, mentre la sacrestia e il portichetto, ora scomparso, furono aggiunti più tardi sul fianco sud. La pala dell’altare è stata dipinta da Franciscus Musita nel 1663, un pittore “minore” del XVII secolo; al centro la Madonna con Gesù deposto, a sinistra S. Giorgio che uccide il drago, a destra S. Rocco, alle sue spalle Santa Caterina d’Alessandria.

Probabilmente dietro la pala vi era un affresco o parte di esso: risulta dagli atti della visita di Federico Borromeo del 12 Giugno 1614.

san_giorgio_dalmine

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18 Marzo 2013
in Pallacanestro, Proposte per gli adolescenti, Proposte per i giovani, Sport e divertimento

Attività sportiva 2013: Pallacanestro

COSA FACCIAMO
Campionato in F.I.P. in 1a categoria.
Ragazzi dai 18 ai 26 anni.

 

QUANDO E DOVE CI ALLENIAMO
Il lunedì nella palestra di Brembo dalle 21,00 alle 23,00.
Il giovedì nella palestra “Aldo Moro” a Mariano dalle 21,00 alle 22,30.
La partita in casa si gioca il venerdì nella palestra “Aldo Moro” alle 20,00.

 

COSA CI PIACEREBBE FARE
Dare la possibilità ai ragazzi di approdare a questo sport e promuovere una squadra femminile di basket giovanile.

 

INFORMAZIONI
Stefano Tironi Crevena 335 1428800
stefano.tironi@lonatigroup.com
Gilberto    345 8456112
gilberto.crevena@gmail.com

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18 Marzo 2013
in Proposte per gli adolescenti, Proposte per i giovani, Proposte per i ragazzi, Sport e divertimento, Tennis tavolo

Attività sportiva 2013: Tennis tavolo

COSA FACCIAMO
Campionato C.S.I. a squadre e tornei C.S.I. singolare e doppio (valido anche per accedere al circuito regionale)

 

QUANDO E DOVE CI ALLENIAMO
Il martedì e il giovedì in Oratorio dalle 20,00 alle 22,30 (possibilità di frequentare anche il corso alla palestra del C.U.S.). La partita in casa si gioca il venerdì alle 21,00.

 

COSA CI PIACEREBBE FARE
Offrire ai ragazzi dagli 8 anni un posto dove praticare sport con l’obiettivo di divertirsi dentro l’Oratorio.

 

INFORMAZIONI
Marco Faccini (Ciacio)     333 3397346
marcociacio80@virgilio.it

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18 Marzo 2013
in La storia del Coretto

Il Coretto: la finalità

La principale attività del “coretto” è animare musicalmente la celebrazione eucaristica della domenica dedicata ai ragazzi e collaborare nelle attività parrocchiali proposte dal consiglio pastorale e/o dal consiglio dell’oratorio.

Intento molto sentito è quello di unire o alternare il repertorio contemporaneo del coretto con quello classico della corale, così da fondere le diverse competenze ed entuasiasmi e cantare al Signore a servizio della nostra Comunità.

Il “coretto” non è regolato da statuto, bensì dalla sola passione musicale e dalla tanta voglia di aggregazione che è presente in ogni suo componente, requisiti essenziali per meglio esprimere gradevoli ed apprezzate prestazioni canore.

I brani proposti, per precisa scelta, sono orecchiabili e di facile lettura. Questa impostazione si conforma ad un desiderio espresso da don Roberto nel poter condividere gli stessi canti con tutta l’assemblea.

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17 Marzo 2013
in L'attività del Coretto

Il Coretto al Monastero di Santa Grata

foto monastero santa grata_OKSabato 16 febbraio 2013 il Coretto vive la sua prima esperienza canora extraparrocchiale entro le mura di una suggestiva Chiesa sita in Bergamo alta.
L’invito ci giunge dall’Associazione “Figli in cielo” che, come ogni anno, ricorda i propri cari attraverso una celebrazione eucaristica.
Già dai primi contatti questa esperienza conquista l’entusiasmo di tutti noi, forse per la stessa novità che ci prestiamo ad affrontare o forse per questo primo debutto rivolto ad un pubblico “nuovo”. Le emozioni però furono ben altre.

La visita al Monastero inizia dopo aver lasciato le nostre auto nel parcheggio del Seminario. Immersi in un mormorìo quasi a voler scaricare le comprensive tensioni del caso, a piccoli gruppi ci incamminiamo lungo la stretta via che dal parcheggio conduce alla Chiesa di Santa Grata.

Nel varcare la soglia del vestibolo subito ci troviamo davanti uno spettacolo luminoso e tutto dorato, l’architettura che ci appare vistosamente ai nostri occhi lascia presagire una costruzione del diciassettesimo secolo. Le stesse decorazioni in stucco, che coprono ogni parte delle pareti, quasi vogliono testimoniare questa nostra percezione.
Dopo esserci sistemati nella nostra postazione, scopriamo in alto a sinistra una parete in legno lavorato che lascia intravedere una stanza illuminata, luogo abitato dalle suore benedettine (nel 1026 la badessa Donna Officia introdusse nel monastero l’ordine di San Benedetto. ndr).
La piccola Chiesa pian piano si riempie e sull’altare pannelli colmi di foto sembrano stiano aspettando con impazienza questo momento di incontro.
Durante l’eucarestia le preghiere di Don Ilario e Don Roberto si fondono con i nostri canti che in ordine si susseguono secondo una scaletta appositamente preparata dai nostri maestri Emi e Riccardo. Un improvviso canto ci giunge dalla volta della Chiesa e l’eco che subito si diffonde nella navata sembra dar voce a quei tanti angioletti immobili sull’altare. Angioletti che con profonda commozione ogni genitore ricorda chiamandoli per nome.
La funzione giunge al termine, lo stesso canto finale trova in alcuni di noi delle voci affievolite, queste emotivamente originate dai suggestivi momenti che hanno caratterizzato l’intera liturgia.
I ringraziamenti che riceviamo da alcuni genitori ci riempiono di orgoglio, ancor più grande è però il nostro entusiasmo nell’aver suscitato della gioia attraverso questi semplici gesti.
Ringraziamo il catechista Mario Bonacina per l’invito che ci ha rivolto, rinnovando per il futuro la nostra disponibilità nel condividere altri momenti volti a ricordare i loro cari figli saliti in cielo.

 

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17 Marzo 2013
in La storia e le attività del Gruppo Mercatino

Gruppo Mercatino Parrocchiale

Il  gruppo lavora in parrocchia da sempre con l’obbiettivo di contribuire alle spese parrocchiali mediante la realizzazione e la vendita di articoli per la casa.

Inizialmente era conosciuto come “Pesca di Beneficienza”. Il personale si è alternato nel corso del tempo e, ovviamente, è impossibile ricordare tutte le persone che vi hanno lavorato.

Attualmente  il gruppo è composto da cinque signore che vi lavorano a tempo pieno:

  • Domenica, la veterana del gruppo, non più giovanissima ma ancora efficiente nel cucire presine, cuscini, profuma biancheria e tanto altro…
  • Elena, molto abile con i ferri e l’uncinetto, sforna plaid (molto ricercati) fatti con avanzi di lana regalata.
  • Franca, specialista  in lenzuola, cuscini in pelle e stoffa, centri, borse all’uncinetto, e tanto altro…
  • Anna, l’ultimo acquisto, bravissima nel ricamo e nel preparare articoli ricamati per la casa.
  • Dodi, l’attuale responsabile del gruppo, specializzata nei lavori in Patchwork, organizza il lavoro, procura le stoffe, i premi…

Durante la “Festa della Madonna del Rosario”, il gruppo si avvale del contributo molto prezioso di diversi aiutanti che sostengono sempre le iniziative.

Da tre anni è stata rinnovata la  sede e il metodo di lavoro preparando anche articoli per la casa con il “metodo patchwork(lavoro con le pezze). Si  creano  manufatti assemblati, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto, al fine di ottenere oggetti con diversi motivi (geometrici, floreali, stilizzati, ecc…).

Con questa tecnica si realizzano trapunte, piumotti, copertine, tovagliette, cuscini, borse, imbottite e rifinite, impiegando così al meglio pezzi di tessuto che vengono regalati.

Non si spreca nulla, tutto viene utilizzato al fine di realizzare articoli per le bancarelle di vendita.

Se qualcuno avesse del tessuto di cotone o gomitoli di lana e  volesse donarli alla parrocchia, il gruppo è presente il martedì pomeriggio dalle ore 15:00 alle 17:30 presso la sede (vicino alla casa delle suore) dove è stato allestito un piccolo mercatino. Qui è possibile vedere i prodotti confezionati e se piacciono acquistarli.

 

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Signora Dodi Lomboni

Email  d.lomboni@gmail.com

Tel. 380/63.46.028