La comunità si riunisce per dire Grazie a don Roberto e don Agostino.
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5 Agosto 2025
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I grandi eventi, Primo piano
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5 Agosto 2025
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I grandi eventi, Primo piano
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4 Agosto 2025
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Il Gruppo Sportivo, Primo piano
Primi calci e scuola calcio lunedì e mercoledì 15-17-22-24 settembre 2025 ore 16.30-18.30
Pulcini lunedì e mercoledì e giovedì 1-3-4-8-10-11 settembre 2025 ore 17.45-19.30
Esordienti martedì e giovedì 2-4-9-11 settembre 2025 ore 18.30-20.30
Giovanissimi mercoledì e venerdì 3-5-10-12 settembre 2025 ore 18.00-20.00
Open day è sul campo dell’oratorio San Giuseppe ingresso via Verdi.
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4 Agosto 2025
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Calcio, Il Gruppo Sportivo, Primo piano, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi
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2 Agosto 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Esordisce così Alex Cadili, il testimone che abbiamo incontrato con gli adolescenti al campo estivo di Sestri. Nella settimana abbiamo approfondito alcune parole del Giubileo: speranza, memoria, riposo, perdono, rito e festa. Abbiamo condiviso alcune attività per aiutarci ad avvicinare le parole del Giubileo alla nostra vita.
Tra le proposte appunto, l’ascolto di un testimone speciale. Alex è un cantautore di Genova che fin da piccolo ha dovuto fare i conti con una malattia rara che ha reso molto fragili le sue ossa. A dodici anni gli prospettano un futuro nel quale non potrà camminare. Inoltre perde completamente la vista. Eppure, grazie alla solidità della sua fede, non si scoraggia e decide di far fruttare il suo talento: la passione per la musica, cominciando a scrivere canzoni per reagire con la poesia e la musica alle avversità della vita.
Ci dice: Le fragilità non sono una sfortuna ma una sponda, una nuova opportunità.
Il punto di riferimento per Alex è la testimonianza luminosa di Chiara Badano (1971-1990), una giovane donna attivamente impegnata in Liguria, nel movimento dei focolarini. A 17 anni fu anche lei colpita da un terribile tumore osseo che nel giro di pochi anni le causò la morte. Durante il suo calvario non perse mai la fiducia nella presenza del Signore e la serenità d’animo. Appena poteva incontrava gente e diffondeva la luce della sua fede a tutti. Prima di morire donò tutti i suoi averi ad un amico in partenza per una missione in Africa.
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30 Luglio 2025
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Attività del Gruppo Adolescenti, Primo piano, Proposte per gli adolescenti
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27 Luglio 2025
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Il Gruppo Sportivo, Primo piano
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25 Luglio 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Una delle persone più belle del diciannovesimo secolo è Natalia Ginzburg, (Palermo, 14 luglio 1916 – Roma, 8 ottobre 1991), scrittrice, drammaturga, politica attivista, una figura di primo piano nella letteratura italiana del Novecento.
Natalia Ginzburg, così la descrive la giornalista Laura Balbo, è una donna affettuosa con le persone che le sono attorno, molto consapevole dei problemi umani e politici del mondo di cui siamo parte; schiva e discreta, silenziosa nelle maggior parte delle occasioni, sempre attenta: la sua presenza non si deforma, non si appanna. Direi proprio un gran bel profilo.
Nel 1962 pubblica una raccolta di racconti intitolata “Le piccole virtù”.
In quella raccolta troviamo queste parole: Per quanto riguarda l’educazione dei figli, penso che si debbano insegnar loro non le piccole virtù, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l’indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l’astuzia, ma la schiettezza e l’amore alla verità; non la diplomazia, ma l’amore al prossimo e all’abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e di sapere.
È interessante questo pensiero soprattutto in chiave educativa. Sarebbe come dire: occorre saper giocare all’attacco piuttosto che in difesa.
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19 Luglio 2025
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Il CRE, il CRI, Primo piano
Video C.R.E. OSG TicToc 2025
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18 Luglio 2025
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Il CRE, il CRI, Primo piano, Senza categoria
Una lunga storia che accompagna le estati delle comunità e la vita di giovani e famiglie.

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18 Luglio 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Coniugare il tempo estivo del CRE con il tema del Giubileo, all’apparenza, è un’impresa titanica. Alla fine, invece, devo confessare che non è proprio stato così. Il titolo “Toc Toc” si riferisce al desiderio di aprire la porta e nel contesto dell’Anno Santo all’esperienza di varcare la Porta Santa e vivere l’esperienza dell’incontro col Signore.
Nelle cinque settimane, durante il momento conclusivo della giornata, la preghiera, abbiamo snocciolato le parole chiave del Giubileo.
Il “Riposo” inteso non come la necessità di fare la pennichella quando si è stanchi, ma come la capacità di fermarsi a contemplare le meraviglie che il Signore opera nella nostra vita.
La “Memoria” come dimensione della custodia di ciò che viviamo per imparare a ricordarci della fedeltà del Signore.
La “Misericordia” che ci fa sperimentare il perdono di Dio e ci matura nella consapevolezza che è veramente forte che a sua volta sa perdonare.
Il “Rito” per disseminare nella nostra giornata parole e gesti che ci rendano veramente capaci di fare e dire come Gesù ha fatto e detto.
E infine la “Festa” come elemento tipico del Giubileo per ribadire che siamo un popolo pasquale, disposto a vivere con gioia anche quando la vita è faticosa, una gioia condivisa con i fratelli e le sorelle che vivono con noi.
Le giornate del CRE sono state arricchite da un programma molto bel pensato e proposto dai coordinatori e sostenuto dalla presenza generosa ed entusiasta degli adolescenti animatori.
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11 Luglio 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Ho visto con interesse e piacere l’intervista a Francesco Guccini in occasione dei suoi 85 anni. Più o meno condivisibili i suoi commenti su temi generali che hanno accompagnato la sua carriera di cantautore. Verso la fine dell’intervista fa una battuta sulla vecchiaia dicendo che se potesse prenderebbe a schiaffi Seneca quando, nelle “Lettere a Lucilio”, tesse l’elogio della vecchiaia affermando che essa è una stagione piena di vantaggi.
Nelle Lettere Seneca invita a considerare l’età avanzata non come un periodo di declino, ma come una fase della vita ricca di opportunità e di saggezza.
Seneca utilizza spesso metafore tratte dalla vita agricola per dire che come i frutti di fine stagione sono i più buoni e che come il vino migliora con il tempo, così la vita offre il meglio di sé alla fine, grazie all’esperienza accumulata negli anni. Seneca esorta anche a guardare con fiducia alla morte, sempre più vicina, perché tutti comunque saremo chiamati a lasciare la scena di questo mondo. Forse questo è uno dei pensieri più profondi di Seneca, che è vissuto quattro secoli prima di Cristo: la presenza costante della morte nella nostra vita, una preziosa compagna di viaggio che ci aiuta a vivere con sempre maggio consapevolezza e gratitudine.
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4 Luglio 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Poveri voi, mi dice un vecchio amico che in chiesa non vi mette piede da più di cinquant’anni. Perché me lo dici? Perché voi preti siete sempre di meno e dovete lavorare di più. Beh, gli dico, se fanno tutti come te non ci sono problemi.
Sto proprio leggendo in questi giorni l’ultimo libro di Luca Diotallevi, il noto sociologo cattolico, sempre molto attento alla vicenda dei cristiani nel mondo di oggi. Il libro si intitola “La Messa è sbiadita” e a partire dalle recenti statistiche riflette sul significato attuale della partecipazione dei fedeli al momento principale della fede: l’Eucarestia.
Nella lettura trovo questo passaggio e mi viene in mente il mio vecchio amico mangiapreti: “Il carico di lavoro del prete è calato, i sacerdoti ordinati sono il 62% di quelli ordinati negli anni ‘90 ma non c’è paragone con i laici che si recano in chiesa scesi al 23,7%. Dunque, magari bisogna riorganizzare le strutture e ottimizzare le parrocchie in base al numero di abitanti ma i preti ancora ci sono, di meno ma ci sono. Ciò invece cui andiamo incontro è una forte riduzione della platea dei praticanti, soprattutto perché una parte significativa di quelli attuali è costituita da persone anziane”.
La lettura di questo capitoletto al primo momento mi ha rassicurato: siccome ci sono meno fedeli posso lavorare di meno, ho perfino pensato.
Poi invece mi sono preoccupato: perché i fedeli sono diminuiti del 23,7 per cento? Che responsabilità abbiamo come preti? E soprattutto cosa e come potremmo fare diversamente?
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3 Luglio 2025
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Senza categoria
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2 Luglio 2025
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Archivio bollettini parrocchiali
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30 Giugno 2025
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Raccolta fondi e autofinanziamento dell'Oratorio
Per chi è tenuto a presentare il Mod. Unico o Mod. 730:
con la sottoscrizione nell’apposito riquadro ed indicando il codice fiscale dell’A.S. Oratorio San Giuseppe;
Per chi non è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi (in quanto possiede solo reddito di lavoro dipendente o di pensione):
può contribuire firmando nell’apposito riquadro inserito nel CUD indicando il codice fiscale dell’A.S. Oratorio San Giuseppe.
Il foglio del modello CUD con la sottoscrizione del 5 per mille va poi spedito o consegnato a un CAF o a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, …)
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29 Giugno 2025
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Il CRE, il CRI, Primo piano, Senza categoria
É un anno di grazia del Signore nel quale desideriamo riscoprire la relazione con Lui, facendo memoria delle grandi cose compiute nella nostra vita, ma soprattutto del suo essere accanto a noi oggi e sempre. L’immagine principale che desideriamo consegnare è quella di una porta a cui bussare con un sonoro TOCTOC perché l’esperienza di bene si apra di fronte a noi.

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28 Giugno 2025
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Oratorio in Festa, Primo piano, Senza categoria
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27 Giugno 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Per 14 anni ho abitato la casa parrocchiale della parrocchia di San Giuseppe a Dalmine che si trova in Via Ozanam. Ogni volta che mi chiedono l’indirizzo devo fare lo spelling perché Ozanam non è un nome conosciuto. Anche recentemente mi è capitato di spiegare chi fosse questo benedetto Ozanam. Di fatto coloro che hanno scelto questo nome per la via della Casa Parrocchiale (tra l’altro è l’unica abitazione della via) hanno fatto una scelta profetica.
Chi è Federico Ozanam?
È un Beato che ha vissuto solamente 40 anni dal 1813 al 1853 e che manifesta una modernità singolare. È stato un uomo di grande cultura e di grande umanità; si prodigò per diffondere la verità della fede e lo fece soprattutto con la testimonianza della carità verso i poveri. Fu consapevole che il primo luogo della testimonianza era la propria famiglia, la moglie e la figlia.
In sintesi ci sono quattro aspetti interessanti di Ozanam.
La sua fede di rafforzò vedendo pregare Ampére, il padre dell’elettromagnetismo. Così lui stesso racconta: “Un giorno, triste e sopraffatto dai miei problemi, sono entrato nella Chiesa di Santo Stefano per cercare un po’ di conforto. La chiesa, quasi vuota, era in silenzio. Davanti all’altare c’era un uomo umilmente inginocchiato, immerso nella preghiera del Rosario. Avvicinandomi mi sono reso conto che si trattava di Ampére. Dopo aver contemplato un attimo quella scena mi sono ritirato, profondamente commosso e più vicino a Dio”.
Ozanam è il fondatore della Società di San Vincenzo. Un giorno sentì questa frase che lo colpì così tanto che avviò la conferenza di San Vincenzo per stare sempre più vicino ai poveri bisognosi di pane ma soprattutto di umanità: “Una volta il cristianesimo faceva meraviglie, ma oggi è morto. Ti vanti di essere cattolico, cosa stai facendo? Dove sono le opere che dimostrano la tua fede e chi può farci rispettare e ammetterlo?”.
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21 Giugno 2025
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Storie di fede e Riflessioni
Ogni mese circa, come sacerdoti della fraternità (gruppo di parrocchie vicine) viviamo una mattinata di ritiro, un sacerdote propone una meditazione seguita dall’adorazione eucaristica.
Nelle scorse settimane la meditazione si è sviluppata su due versetti della seconda lettera di Paolo ai Corinti.
“Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi”.
C’è una sproporzione evidente tra il tesoro e la creta che lo custodisce. Come sacerdoti, ci diceva il predicatore, siamo fragili, siamo attualmente messi alla prova, eppure siamo chiamati a riconoscere la nostra vocazione: annunciare il tesoro del Vangelo, amministrare il tesoro dei Sacramenti e consegnare il tesoro della carità.
Sfidando la tentazione di credere che il tesoro siano le nostre capacità, dobbiamo ammettere che il Signore sa trarre la vita anche dalle nostre fragilità e perfino dal nostro peccato.
L’esercizio dell’esame della coscienza deve aiutarmi a distinguere la fragilità insita nella croce dalla fragilità che dipende invece dalle nostre inadempienze o dal nostro carattere infelice.
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17 Giugno 2025
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Il Gruppo Sportivo, Primo piano
Tornei e festa finale OSG a.s.d. Maggio 2025
La nostra società sportiva dilettantistica OSG , un insieme di diversità, diversi sport, diverse età, diverse provenienze, diverse religioni ma un’unica realtà e comunità.

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