Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
11 Aprile 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Cercare con il lanternino

Nel famoso quadro della cattura di Cristo, realizzato da Caravaggio, c’è un personaggio che gli esperti assicurano essere l’autoritratto dell’autore, che nel buio della scena sostiene una lanterna molto luminosa.

Con tutta probabilità Caravaggio si rifà ad un episodio accaduto al grande filosofo, teorizzatore della corrente del cinismo. Il filosofo si chiama Diogene Laerzio ed era un filosofo del IV secolo avanti Cristo. Un personaggio curioso, acuto e bizzarro. Viveva in totale miseria, dormendo in una botte aperta e possedendo pochi indumenti. Viveva come un cane, così diceva lui, randagio e senza casa, giustificandosi che lui “abbaiava” come un cane ringhioso, denunciando con insistenza i mali della società in cui viveva.

Un giorno lo videro aggirarsi per la piazza della città con una lanterna in mano, in pieno giorno, sotto il sole cocente. A coloro che gli domandavano che cosa stesse facendo lui rispondeva: “Cerco l’uomo”.

Non tanto un uomo onesto o puro, come intenderemmo oggi, ma l’uomo che vivesse secondo la sua vera natura non repressa dalle convenzioni sociali, dalle esteriorità, dalle regole e non schiavo della fortuna e della sorte capricciosa.

Fare luce sull’essere umano è esercizio fondamentale perché c’è una vocazione che ci riguarda tutti ed è il senso che illumina la nostra intera esistenza.

A Diogene dobbiamo la famosa espressione: “Cercare con il lanternino”, ossia cercare con accuratezza, impegno e dedizione.

Continua la lettura →

Pubblicato il
8 Aprile 2021
in Comunicazioni dalla Segreteria dell'Oratorio, Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adulti

Lettera Invito “pensiamo all’Estate dei nostri ragazzi”

Carissimi tutti
Vi raggiungo in questo tempo delicato e prezioso per la comunità dell’Oratorio e per la passione che ci contraddistingue anche in situazione difficoltosa.
Dopo alcuni incontri con l’Equipe Educativa dell’Oratorio pensiamo che sia molto importante prepararci a vivere i prossimi mesi con le proposte che sarà possibile realizzare, pensando in particolare alle attività estive.
Non sappiamo in che zona saremo nelle prossime settimane, ma ci sembra opportuno, con intelligenza e prudenza cominciare a pensare a come aiutare i ragazzi, gli adolescenti e le famiglie a vivere l’Oratorio con le finalità che gli sono proprie.
Per questo vogliamo invitare tutti voi a guardare una trasmissione che andrà in onda Venerdì 9 Aprile prossimo alle ore 20.30 intitolata “Pensiamo all’Estate dei nostri ragazzi”. La trasmissione avrà ospiti competenti da ogni punto di vista.
In allegato potete trovare la locandina dettagliata.
In secondo luogo vogliamo invitare tutti i genitori ad un video incontro per una ripresa dei temi e per formulare alcune proposte possibili per i nostri ragazzi.

Questo è il link per la serata on line che sarà Giovedì 15 Aprile alle ore 21.00
https://meet.google.com/kez-yddu-cda
don Roberto Belotti e l’Equipe Educativa dell’Oratorio

Lettera Invito in pdf.

Pubblicato il
3 Aprile 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Credo nella resurrezione

L’atto di fede nella Pasqua non può essere ridotto all’adesione intellettuale all’articolo del credo. Certo questo è fondamentale, ma non è un dato di partenza, piuttosto di arrivo. Così almeno ci raccontano i Vangeli: l’elemento discriminante è il fatto di aver incontrato dei testimoni che hanno sperimentato nella loro vita la forza reale della resurrezione.

A ben pensarci questi testimoni li possiamo incontrare anche noi.

Continua la lettura →

Pubblicato il
27 Marzo 2021
in Storie di fede e Riflessioni

Il silenzio di Dio

Con la Domenica delle palme entriamo nella settimana santa. Sono i giorni nei quali siamo chiamati a celebrare e a contemplare la morte e la risurrezione di Gesù, la sua Pasqua, il centro assoluto della nostra fede.

Sullo sfondo delle celebrazioni si staglia la croce, proprio lì, sul legno ruvido della croce, Gesù porta a compimento la sua vita. La croce svela il senso della sua vita compiuta nel segno dell’offerta totale di se. Ma non è la sofferenza il senso della sua morte. Il senso della vita di Gesù non è nascere per soffrire, ma nascere per amare. Ed il suo amore è stato incondizionato e libero, fino alla fine.

Una cosa appare, come inquietante, nella scena della morte di Gesù: il silenzio del Padre. Quel Padre tanto pregato dal Figlio, quel Padre a cui Gesù affida il suo Spirito prima di morire. Che ruolo ha avuto Dio nella croce? Dio, e questo è inquietante, sta in silenzio. Ma che tipo di silenzio è quello di Dio? Ci sono concesse per lo meno due interpretazioni.

Continua la lettura →