Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
17 Ottobre 2020
in Storie di fede e Riflessioni

Oh Santa Vergine prega per me

L’origine del Rosario è medievale: indica le rose che i fedeli deponevano come una corona da deporre sul capo della Madonna. Nel tempo le rose sono state sostituite dai grani che compongono la corona del Rosario.

Il Rosario è una preghiera semplice, che appartiene alla fede del popolo, una preghiera contemplativa che ci fa ripercorrere i misteri della vita di Cristo in compagnia di Maria madre sua e nostra.

La nostra parrocchia la celebra insieme a san Giuseppe come patrona. Maria e Giuseppe ci proteggono e ci custodiscono, sono come i due polmoni che danno aria alla nostra comunità.

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Pubblicato il
10 Ottobre 2020
in Storie di fede e Riflessioni

Che bella squadra

Anche chi non segue con passione il calcio converrà che la nostra Atalanta sta compiendo meraviglie. Al mister Gasperini vengono ovviamente attribuiti, se non tutti, molti meriti.

A parte il piacere di veder giocare la squadra ciò che fa impressione è la facilità con cui tanti giocatori arrivano a fare gol.

Da cosa dipendono queste straordinarie stagioni bergamasche?

A mio avviso sono principalmente due i punti fermi del mister.

Il primo è la sua intolleranza al protagonismo dei solisti. Infatti non si sente mai che un giocatore dell’Atalanta sia egoista o voglia fare tutto lui o giochi per la sua gloria personale.

Potremmo dire che il dettame del mister sia: prima di tutto la squadra. Quando arriva a Bergamo un giocatore che pensa di venire prima della squadra e di giocare per se stesso, i casi son due: o si sottopone al dettame del mister o a Bergamo non ci rimane, il mister “non lo vede”.

Certo che c’è il fuoriclasse il quale possiede i colpi per risolvere la partita, ma anche lui viene dopo la squadra.

Il secondo merito del mister è di possedere un sistema di gioco e perciò chiede ai giocatori fedeltà agli schemi. Non si improvvisa il calcio di Gasperini, lo si impara. Cambia l’avversario, ma lui non cambia gli schemi. È proprio questa fedeltà ad esaltare i singoli giocatori che entrano con le loro abilità tecniche in una struttura di gioco studiata e provata mille volte in allenamento.

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Pubblicato il
3 Ottobre 2020
in Storie di fede e Riflessioni

E la nostra predica?

In queste settimane, nel desiderio di impostare la catechesi per il prossimo anno, stiamo proponendo ai genitori di provare ad assumere un atteggiamento di maggior responsabilità nell’educazione della fede dei propri figli. Si parla di soggettività della famiglia per affermare l’idea che la famiglia non è da considerarsi destinataria, complemento oggetto dell’azione pastorale della parrocchia, ma “soggetto” protagonista della pastorale catechistica. In altre parole i genitori sono i primi catechisti dei propri figli.

Un’obiezione che spesso emerge dai genitori è “ma io non sono adeguato, non mi sento pronto, non conosco le cose del catechismo, ecc..”.

In realtà non possiamo ridurre la testimonianza cristiana alla ripetizione di alcuni concetti come se la fede una volta detta sia anche automaticamente testimoniata.

È la vita con i suoi comportamenti ad essere testimonianza di ciò in cui crediamo.

Ci può essere d’aiuto un aneddoto di san Francesco, che questa Domenica, 4 Ottobre veneriamo patrono d’Italia.

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