Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
16 Febbraio 2019
in Senza categoria

L’alfabeto della Parrocchia: N come NOVISSIMI

Un tempo questo era uno dei cavalli di battaglia preferiti dai tonanti predicatori nei quaresimali o nel mese di novembre per il triduo dei defunti. Oggi devo confessare che, a parte le riflessioni nei funerali, sono veramente rare le occasioni in cui si parla dei Novissimi.

Che cosa sono? Essi sono la morte, il giudizio, l’inferno ed il paradiso.

La parola “novissimi” significa letteralmente “le cose ultime”, cioè ciò che, secondo l’annuncio del catechismo cattolico, succederà agli uomini alla fine della loro vita terrena.

Dei quattro Novissimi il primo corrisponde all’unica realtà certa che succederà a ciascuno di noi: la morte. Ma per quanto riguarda il giudizio, l’inferno e il paradiso dobbiamo ammettere realisticamente e con sofferenza che in gran parte, anche fra noi cristiani, c’è molto smarrimento, confusione e perplessità. Forse c’è anche parecchia delusione che corrisponde alla mancanza di luce rispetto al futuro ultimo, mancanza che forse dipende dal “relativismo” intellettuale e morale che mette oggi a dura prova molti cristiani tentati dall’ateismo e da una visione della vita e della morte sempre più vaga.

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Pubblicato il
11 Febbraio 2019
in Senza categoria

L’alfabeto della Parrocchia: M come MUSICA

Nel contesto celebrativo uno degli elementi altamente rivelativi dell’identità comunitaria è sicuramente la musica e il canto. L’animazione musicale può costituire la “carta d’identità pastorale” di una comunità. Qualcuno suggeriva il motto: dimmi come canti e ti dirò che comunità sei.  Giovanni Paolo Il in documento ha messo in risalto tale valenza del canto popolare religioso, ritenendolo “particolarmente adatto alla partecipazione dei fedeli non solo alle pratiche devozionali, secondo le norme e le disposizioni delle rubriche, ma anche alla stessa liturgia perché il canto popolare costituisce un vincolo di unità e un’espressione gioiosa della comunità orante, promuove lo proclamazione dell’unica fede e dona alle grandi assemblee liturgiche una incomparabile e raccolta solennità”.

La musica sacra e il canto sono a servizio dell’assemblea che celebra: se l’animazione del canto non è “assembleare”, non è nemmeno “liturgica”.

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Pubblicato il
2 Febbraio 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia: L come LITURGIA

La parola liturgia è composta da due vocaboli greci: popolo azione. Può avere un senso laico, civile ma assume un significato teologico e pastorale all’interno della chiesa. Per il Nuovo testamento il Liturgo per eccellenza è Gesù che offre ininterrottamente il culto della sua vita al Padre, come Intercessore per l’umanità.

La costituzione Sacrosanctum Concilium del Concilio Vaticano II afferma: “La liturgia è ritenuta come l`esercizio del sacerdozio di Gesù Cristo; in essa, con segni sensibili viene significata, e, in modo proprio a ciascuno, realizzata la santificazione dell’uomo, e viene esercitato dal Corpo mistico di Gesù Cristo il culto pubblico integrale”.

La liturgia è dunque la partecipazione dei fedeli alla vita di Dio e per sua natura si realizza nella chiesa, nel popolo dei credenti. Nella sua esperienza concreta il fedele è chiamato in assemblea ad una partecipazione consapevole, attiva e fruttuosa alla celebrazione, come afferma il Concilio: “Si tratta di esprimere in maniera rinnovata la perenne vitalità della Chiesa in preghiera, avendo premura affinché i fedeli non assistano come estranei e muti spettatori a questo mistero di fede, ma, comprendendolo bene per mezzo dei riti e delle preghiere, partecipino all’azione sacra consapevolmente, piamente, attivamente.

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Pubblicato il
26 Gennaio 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia: I come INFORMAZIONE

Non lo sapevo che c’era quell’incontro. Non sapevo che si era organizzato quell’evento. Nessuno più ci crede a queste considerazioni. Nessuno più crede che la non partecipazione possa oggi dipendere dalla disinformazione. Altre evidentemente sono le cause: la non voglia, il disinteresse, la sottovalutazione…

L’informazione nella vita di una parrocchia occupa un grande spazio e molti sono gli strumenti con cui ci si è attrezzati per fare in modo che i fedeli conoscano, almeno, le iniziative e gli appuntamenti.

L’obiettivo dell’informazione è la formazione. Si fanno conoscere le cose affinché, favorita la partecipazione, si possa insieme assumere la forma della vita secondo Gesù, che si può riassumere in due parole: la figliolanza e la fraternità.

Volantini, foglio degli avvisi domenicali, poster, bollettino, sito internet, facebook, gruppi whatsapp, e chi più ne ha più ne metta per comunicare calendari di celebrazioni, di iniziative, di proposte… ma anche per comunicare riflessioni, testimonianze, pagine di spiritualità e commenti di vario tipo.

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Pubblicato il
22 Gennaio 2019
in Comunità in rete, L'Oratorio in immagini, Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Campo invernale ADO.. sulla scia di peter pan. 2019

Questa è la mia seconda esperienza al campo invernale e devo dire che è davvero una bellissima iniziativa in cui ragazzi di varie età si possono conoscere e relazionare. Durante quei giorni ci ha accompagnato il tema di Peter Pan e durante i momenti formativi è stato il nostro filo conduttore e confrontandoci tra noi siamo riusciti a pensare alle provocazioni che il tema ci ha posto.

Personalmente questi momenti mi hanno dato molto e mi hanno fatto riflettere su quello che sono e ho al momento e quello che sarò e avrò nel futuro.

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