Già 400 anni prima di Gesù il filosofo greco Aristotele aveva affermato che la giustizia di questo mondo è una ragnatela che ferma i moscerini e lascia passare gli uccelli.
La giustizia umana, quando è veramente tale, regola i rapporti tra le persone, ed esige il rispetto dei diritti naturali e positivi propri e altrui. La virtù cardinale della giustizia, invece, come afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica, consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto.
Il lungo cammino della comprensione della giustizia parte da una indicazione del libro del Levitico: “Non commettere ingiustizia in giudizio: non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia” e giunge alla sua piena maturazione con l’annuncio evangelico di Gesù: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi, non entrerete nel regno dei cieli” e soprattutto con la beatitudine: “Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”.




















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