Credo che tutti abbiamo davanti agli occhi una fotografia che ha suscitato enorme stupore: una fila di carri armati arrestati di fronte ad un giovane. È una foto
scattata nella piazza di Tiananmen di Pechino in Cina durante la rivolta studentesca del 1989. Quella foto divenne simbolicamente famosa a rappresentare lo scontro tra la forza (i carri armati) e la fortezza (il giovane cinese).
Osservando la foto ritorna alla mente un altro scontro, forse ancor più famoso, quello tra il gigante Golia ed il piccolo Davide, raccontato nella Bibbia.
Spesso forza e fortezza si confondono, ma non sono la stessa cosa. Se la forza si riferisce all’energia del corpo o delle armi, ai muscoli e alla potenza fisica, la fortezza è un dono dello Spirito Santo ed è una virtù cardinale.
Il Catechismo della chiesa cattolica afferma che la fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli, nella vita morale. La virtù della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni. Dà il coraggio di giungere fino alla rinuncia e al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa.
Pubblicato il
15 Settembre 2018
in
Storie di fede e Riflessioni



















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