Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Ultimi articoli pubblicati

Il Gruppo Liturgico oggi

Il  nostro gruppo liturgico è sempre aperto e accogliente per le persone della comunità che desiderano esercitare una funzione e perché sia riconosciuta la loro capacità di esercitarla, o a quelle che vogliono partecipare nelle riunioni per la loro formazione senza pretendere di esercitare alcuna funzione nelle celebrazioni. Il gruppo non può mai stare chiuso, in questo caso il suo funzionamento sarà molto limitato.

Attualmente il nostro gruppo è formato da circa 15 persone.

Ci ritroviamo una volta al mese (solitamente il secondo mercoledì di ogni mese) alle ore 20.45 presso l’oratorio S. Giuseppe.

L’incontro è diviso in due momenti: il primo Don Roberto (nostro direttore spirituale) ci aiuta a riflettere sul Direttorio Liturgico e la seconda parte passiamo alla parte pratica (solitamente si preparano i turni dei lettori per il mese successivo).

Per far  parte del gruppo  liturgico è indispensabile sentire interiormente un impulso o vocazione: volere servire e aiutare la comunità. Vocazione che andrà gradualmente maturando col passare del tempo e andrà manifestandosi sempre più solida e consapevole. Appartenere al gruppo liturgico non è una moda, né serve per brillare davanti all’assemblea, né è una concessione soprattutto ai laici, ma una vocazione di servizio. Vocazione che esige dedicare generosamente un po’ di tempo, impegnarsi a realizzare alcune funzioni nelle celebrazioni liturgiche e mettere a disposizione della comunità i doni ricevuti dal Signore.

Non è poi così impossibile partecipare: VI ASPETTIAMO NUMEROSI: C’E’ POSTO ANCHE PER TE!!!!

 

Responsabile del gruppo: Lory Bombardieri tel. 035 562794  – cell. 3486939609

Referente sito:  Giuseppe Paris – gruppo.liturgico@sangiuseppedalmine.it

 


in L'attività del Gruppo Liturgico

Gruppo Liturgico: la storia e la finalità

Inizio del gruppo

Il nostro gruppo liturgico ha preso inizio nel 2005 con circa 20 persone con l’unico scopo di animare le funzioni liturgiche. Animati da Don Ilario abbiamo accettato di prestare la nostra voce a Dio per proclamare la sua Parola.

 

Cos’è

Il gruppo liturgico è un gruppo di persone che assumono con responsabilità alcuni servizi o funzioni nelle celebrazioni liturgiche e dedicano una parte del loro tempo a riunirsi periodicamente per prepararle e poi le animano con il loro servizio perché l’assemblea, riunita nel nome del Signore, partecipi consapevole, attiva nel mistero pasquale di Cristo che si celebra.

 

Scopo del Gruppo Liturgico

Un giorno Gesù disse una parabola ai suoi ascoltatori: disse loro che il regno di Dio è come un granello di senape e al lievito che prende una donna e lo mette in tre misure di farina fino a che non fermenta tutto (Matteo 13, 33).

Il gruppo di animazione liturgica è come il seme di senape e il lievito nascosto che fermenta la pasta. Il suo obiettivo principale è ottenere che la comunità cattolica viva intensamente lo spirito liturgico. I membri del gruppo liturgico sono lievito quando danno testimonianza di fede con la loro vita, quando preparano e rivedono accuratamente le celebrazioni, quando si addestrano dottrinalmente, pastoralmente e tecnicamente e quando animano le azioni liturgiche con la loro presenza partecipativa.



in La storia del Gruppo Liturgico

Il Coretto: la finalità

La principale attività del “coretto” è animare musicalmente la celebrazione eucaristica della domenica dedicata ai ragazzi e collaborare nelle attività parrocchiali proposte dal consiglio pastorale e/o dal consiglio dell’oratorio.

Intento molto sentito è quello di unire o alternare il repertorio contemporaneo del coretto con quello classico della corale, così da fondere le diverse competenze ed entuasiasmi e cantare al Signore a servizio della nostra Comunità.

Il “coretto” non è regolato da statuto, bensì dalla sola passione musicale e dalla tanta voglia di aggregazione che è presente in ogni suo componente, requisiti essenziali per meglio esprimere gradevoli ed apprezzate prestazioni canore.

I brani proposti, per precisa scelta, sono orecchiabili e di facile lettura. Questa impostazione si conforma ad un desiderio espresso da don Roberto nel poter condividere gli stessi canti con tutta l’assemblea.



in La storia del Coretto

Il Coretto al Monastero di Santa Grata

foto monastero santa grata_OKSabato 16 febbraio 2013 il Coretto vive la sua prima esperienza canora extraparrocchiale entro le mura di una suggestiva Chiesa sita in Bergamo alta.
L’invito ci giunge dall’Associazione “Figli in cielo” che, come ogni anno, ricorda i propri cari attraverso una celebrazione eucaristica.
Già dai primi contatti questa esperienza conquista l’entusiasmo di tutti noi, forse per la stessa novità che ci prestiamo ad affrontare o forse per questo primo debutto rivolto ad un pubblico “nuovo”. Le emozioni però furono ben altre.

La visita al Monastero inizia dopo aver lasciato le nostre auto nel parcheggio del Seminario. Immersi in un mormorìo quasi a voler scaricare le comprensive tensioni del caso, a piccoli gruppi ci incamminiamo lungo la stretta via che dal parcheggio conduce alla Chiesa di Santa Grata.

Nel varcare la soglia del vestibolo subito ci troviamo davanti uno spettacolo luminoso e tutto dorato, l’architettura che ci appare vistosamente ai nostri occhi lascia presagire una costruzione del diciassettesimo secolo. Le stesse decorazioni in stucco, che coprono ogni parte delle pareti, quasi vogliono testimoniare questa nostra percezione.
Dopo esserci sistemati nella nostra postazione, scopriamo in alto a sinistra una parete in legno lavorato che lascia intravedere una stanza illuminata, luogo abitato dalle suore benedettine (nel 1026 la badessa Donna Officia introdusse nel monastero l’ordine di San Benedetto. ndr).
La piccola Chiesa pian piano si riempie e sull’altare pannelli colmi di foto sembrano stiano aspettando con impazienza questo momento di incontro.
Durante l’eucarestia le preghiere di Don Ilario e Don Roberto si fondono con i nostri canti che in ordine si susseguono secondo una scaletta appositamente preparata dai nostri maestri Emi e Riccardo. Un improvviso canto ci giunge dalla volta della Chiesa e l’eco che subito si diffonde nella navata sembra dar voce a quei tanti angioletti immobili sull’altare. Angioletti che con profonda commozione ogni genitore ricorda chiamandoli per nome.
La funzione giunge al termine, lo stesso canto finale trova in alcuni di noi delle voci affievolite, queste emotivamente originate dai suggestivi momenti che hanno caratterizzato l’intera liturgia.
I ringraziamenti che riceviamo da alcuni genitori ci riempiono di orgoglio, ancor più grande è però il nostro entusiasmo nell’aver suscitato della gioia attraverso questi semplici gesti.
Ringraziamo il catechista Mario Bonacina per l’invito che ci ha rivolto, rinnovando per il futuro la nostra disponibilità nel condividere altri momenti volti a ricordare i loro cari figli saliti in cielo.

 



in L'attività del Coretto