Pubblicato il
13 Febbraio 2018
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Proposte per gli adulti
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10 Febbraio 2018
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Proposte per tutti
Gita parrocchiale in Friuli – 2018
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10 Febbraio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
Perché l’amore non si raffreddi
La Quaresima ci annuncia con forza la possibilità di tornare al Signore con tutto il nostro cuore.
Papa Francesco, nel messaggio di inizio Quaresima di quest’anno, si sofferma su un’espressione di Gesù, contenuta nel Vangelo di Matteo. Gesù prima della sua passione afferma: «Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti».
Che l’iniquità stia dilagando è sotto gli occhi di tutti. Il Papa indica i segni dell’iniquità principalmente nell’opera dei falsi profeti, che Francesco chiama incantatori di serpenti, ciarlatani, truffatori del mondo virtuale, ingannatori della vanità. Attraverso l’opera seducente e menzognera di questi operatori di iniquità, dice il Papa, il Demonio è all’opera.
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10 Febbraio 2018
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Il foglio della settimana
Il foglio della settimana dal 11/2/2018 al 18/2/2018
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5 Febbraio 2018
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Proposte per i bambini, Proposte per tutti
Festa Carnevale 2018
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3 Febbraio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
Febbraio
Il mese di febbraio è il mese più corto dell’anno ma ci fa vivere alcuni appuntamenti molto importanti. Si è aperto con la Festa della Vita Consacrata, nella giornata della Candelora. Poi la 40a Giornata per la Vita. Poi ancora vivremo nel giorno della Beata Vergine Maria di Lourdes, l’11 Febbraio, la Giornata Mondiale dell’Ammalato.
Quindi il Mercoledì delle Ceneri e le prime settimane della nuova Quaresima.
Insomma un mese che ci coinvolge per una serie di messaggi, proposte e iniziative, un mese intenso di vita cristiana.
Il filo conduttore di questo mese potrebbe essere rintracciato nelle parole di Papa Francesco in occasione della Giornata per la Vita: “I segni di una cultura chiusa all’incontro, avverte il Santo Padre, gridano nella ricerca esasperata di interessi personali o di parte, nelle aggressioni contro le donne, nell’indifferenza verso i poveri e i migranti, nelle violenze contro la vita dei bambini sin dal concepimento e degli anziani segnati da un’estrema fragilità. Solo una comunità dal respiro evangelico è capace di trasformare la realtà e di guarire; una comunità che sa farsi “samaritana” chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, scoraggiata”.
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3 Febbraio 2018
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Il foglio della settimana
Il foglio della settimana dal 4/2/2018 al 11/2/2018
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27 Gennaio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
La grande attualità di don Bosco
Don Bosco è stato sicuramente un grande perché ha saputo leggere i segni dei tempi ed ha capito che la scelta prioritaria di tutte le sue azione non poteva che essere l’attenzione ai giovani, coloro che si preparano ad essere i protagonisti del domani. A partire da questa scelta investe nella formazione professionale, apre le scuole per preparare i suoi ragazzi ad inserirsi nel mondo del lavoro: l’apprendistato e il lavoro artigianale trovano largo spazio all’interno del suo oratorio.
Un altro elemento che ha reso grande e attuale la figura di don Bosco è la sua capacità di comunicare. Don Bosco ha capito come pochi l’importanza di sapersi servire di tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia. Continua la lettura →
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27 Gennaio 2018
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Il foglio della settimana
Il foglio della settimana dal 28/1/2018 al 4/2/2018
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23 Gennaio 2018
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Attività del Gruppo Adolescenti, Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adolescenti
Vacanza invernale adolescenti a Schilpario
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20 Gennaio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
Cose nuove e cose antiche
Nel Vangelo di Matteo, a proposito delle parabole del Regno, Gesù così conclude: “Un maestro della Legge che diventa discepolo del regno di Dio è come un capofamiglia che dal suo tesoro tira fuori cose nuove e cose antiche”.
Alcuni giorni fa, in un interessante confronto fra operatori pastorali della nostra parrocchia, si discuteva sulla catechesi. L’oggetto del dibattito potrebbe essere, grosso modo, così riassunto: il vangelo è una realtà perennemente nuova, ma il linguaggio che la chiesa usa per comunicarlo è vecchio e desueto.
Come fare a non dar ragione a chi afferma che molti dei nostri concetti catechistici siano davvero fuori dalla vita e dalla comprensione dei ragazzi, e non solo? È evidente che quando si parla di apostolato, di liturgia, di missione, di sacramenti, ecc… si usa una linguaggio che non è più in grado oggi di suscitare domande di senso. Tuttavia è altrettanto vero che l’analfabetismo in materia religiosa è sempre più imperante tanto da avere l’impressione che la chiesa e la vita siano come due parallele che non si incontrano mai.
Oppure come dar torto a quella confidenza che un amico scanzonato e poco praticante che mi confidava: voi preti più o meno ripetete sempre le stesse cose, bla… bla… bla… Ormai io penso che tutto quello che dovevate dire l’avete detto e ripetuto centinaia di volte.
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20 Gennaio 2018
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Il foglio della settimana
Il foglio della settimana dal 21/1/2018 al 28/1/2018
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13 Gennaio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
La Giornata del Seminario 2018
Sono passati 450 anni dalla fondazione del Seminario a Bergamo e 50 dall’inaugurazione della sede attuale in Città Alta.
Il Seminario oggi: 45 giovani in teologia, 55 ragazzi al liceo e una quarantina al Seminario minore. Stando ai numeri c’è poco da essere ottimisti.
Quando ero in seminario io eravamo circa 400 persone dalla prima media all’ultimo anno di teologia. Parlo di 30-40 anni fa.
Il calo dei seminaristi è causato da molti fattori, non ultimo il calo demografico.
I numeri dei seminaristi rimane tuttavia un dato che fa molto riflettere in prospettiva futura: se sono pochi i seminaristi saranno pochi i sacerdoti da inviare nelle parrocchie. Stiamo già sperimentando in questi anni che la maggior parte degli oratori della diocesi non possono più avvalersi del curato. Inoltre in molti casi succede che più parrocchie siano affidate ad un solo parroco.
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13 Gennaio 2018
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Il foglio della settimana
Il foglio della settimana dal 14/1/2018 al 21/1/2018
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10 Gennaio 2018
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Proposte per tutti
Veglia Santo Natale 2017
Pubblicato il
9 Gennaio 2018
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Proposte per tutti
Settimana di Don Bosco 2017
Pubblicato il
6 Gennaio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
Nella Terra di Gesù
Le parole di un midrash, un racconto ebraico, così esprimono l’affascinante complessità di Gerusalemme: “Dieci porzioni di bellezza sono state accordate al mondo dal Creatore, e Gerusalemme ne ha ricevute nove. Dieci porzioni di sapienza sono state accordate al mondo dal Creatore, e Gerusalemme ne ha ricevute nove. Dieci porzioni di bellezza sono state accordate al mondo dal Creatore, e Gerusalemme ne ha ricevute nove. Dieci porzioni di sofferenza sono state accordate al mondo dal Creatore, e Gerusalemme ne ha ricevute nove”. Nella Terra di Gesù questo abbiamo colto: bellezza, sapienza e sofferenza.
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5 Gennaio 2018
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Il foglio della settimana
Il foglio della settimana dal 6/1/2018 al 14/01/2018
Pubblicato il
2 Gennaio 2018
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Storie di fede e Riflessioni
Chi vuol esser lieto, svegli l’aurora
“Buon anno!” ci diciamo stringendo mille mani e abbracciando molti amici e compagni di viaggio. Buon anno come auspicio di tanta felicità.
Il capodanno è uno dei momenti più belli perché è il simbolo di una collettiva volontà di amore, di dialogo, di fraternità, di impegno comune nel costruire la pace nella giustizia.
Ma è anche un momento gravido di paure per un avvenire che ci inquieta.
Diciamo «auguri», ma ci trema la voce, perché siamo appesantiti da un mondo pieno di barbarie e siamo circondati da tanto scoraggiamento.
Diciamo «auguri» ma siamo un po’ tutti rassegnati al “tanto non cambia niente”.
Eppure di fronte ad un anno che nasce, nuovo di zecca, a noi credenti è severamente proibito essere pessimisti.
Lorenzo il Magnifico, tra i suoi componimenti goliardici, scrisse la famosa canzone di cui famoso è il verso: “Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza”.
C’è una forza gioiosa in questa canzone, ma è c’è anche un velo di malinconia, un velo steso dall’incertezza del domani e dal fuggire del tempo.
La vita è bella, sembra dire il Magnifico, ma è anche effimera, passa subito e non potendo conoscere il futuro tanto vale cercare di godere i pochi momenti lieti che possiamo cogliere.
Qualche anno girava uno spettacolo ironicamente intitolato «Chi vuol esser lieto sia, di doman c’è gran paura».
Il discepolo di Gesù, di fronte all’ineluttabilità del male, continua a sperare, perché ha fiducia che il domani sarà senz’altro buono, sarà portatore di molte occasioni di crescita.
Il discepolo di Gesù prega con il salmo 56: “Io voglio svegliare l’aurora. Ti loderò fra i popoli, Signore, a te canterò inni fra le nazioni: grande fino ai cieli è il tuo amore e fino alle nubi la tua fedeltà”.
Cosa significa svegliare l’aurora? Se è vero che l’aurora per fortuna sorge senza nessun nostro aiuto, è altrettanto vero che essa sorge per me in modo significativo solo se io la desidero, la cerco e in qualche modo l’anticipo con la mia attesa.
Si, possiamo sperare in un buon futuro perché il Signore è fedele per sempre.
In questo momento magico, mentre un anno si chiude e si apre quello nuovo, scorrono davanti ai nostri occhi, come immagini fugaci i momenti più belli, importanti e sofferti di un anno. Ma soprattutto rinasce il desiderio di una vita diversa: di essere più buoni, di crescere.
Questo è l’augurio che con molta gioia ci scambiamo da cristiani; svegliamo l’aurora!
Non dunque ricercatori maniacali di piccole gioie effimere; non rassegnati ad un male che pare sempre annientarci; non malinconici per l’incertezza del domani, ma serenamente fiduciosi nella paterna Provvidenza del Padre che ci porta sul petto e che ci accompagna dolcemente nel tempo che passa.
E ricordiamoci che come dice Papa Francesco: non sono le rughe a rendere brutta la nostra vita, ma le macchie. Chi vuol essere lieto, svegli l’aurora!
“Buon anno!”
Don Roberto
Pubblicato il
31 Dicembre 2017
in
Il foglio della settimana



















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