Pubblicato il
4 Settembre 2019
in
Storie di fede e Riflessioni
“Restate umani” era il ritornello con il quale Vittorio Arrigoni, giornalista brianzolo a lungo impegnato nella cooperazione umanitaria, ucciso in un’abitazione di Gaza nel 2011, terminava ogni suo articolo.
L’umanità è il sentimento di solidarietà umana, di indulgenza e di amore verso gli uomini.
Leggo sul giornale una notizia di alcuni giorni fa che mi lascia senza parole, un fatto emblematico, indice di come davvero è facile trovare persone senza umanità: in provincia di Savona alcuni bambini litigano per chi doveva salire prima sull’altalena in un parco giochi. E fin qui nulla di strano. Senonché alla lite erano presenti i genitori. Il padre di uno è stato letteralmente pestato a sangue dai genitori degli altri tre, riportando varie ferite e un trauma cranico. Una semplice e ordinaria lite tra bambini si è trasformata in un’accesa discussione tra gli adulti e si è conclusa con la rissa ed il pestaggio.
Una bella canzone dei Gen Rosso, intitolata “Un’altra umanità”, così recita: Continua violenza, scandali, imbrogli e mali: dove sono finiti i veri, grandi ideali? E’ vero, il mondo oggi si dipinge a tinte scure, si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure, soldi e facili successi col piglia, usa e getta. Conosco un’altra umanità quella che spesso incontro per la strada; quella che non grida, quella che non schiaccia per emergere sull’altra gente. Credo, credo in questa umanità che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire sa abbassare gli occhi e sa scusare. Questa è l’umanità che mi fa sperare. Credo, credo in questa umanità che paga di persona, che non usa armi, ma sa usare il cuore. questa è l’umanità che crede nell’amore.
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