Veglia di preghiera per catechisti, educatori, allenatori e giovani.
Venerdì 29 Gennaio 2021 alle 20.30 a Mariano al Brembo.

Pubblicato il
25 Gennaio 2021
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Attività interparrocchiali, Comunicazioni dalla Segreteria dell'Oratorio, Comunità in rete, Primo piano
Veglia di preghiera per catechisti, educatori, allenatori e giovani.
Venerdì 29 Gennaio 2021 alle 20.30 a Mariano al Brembo.

Pubblicato il
23 Gennaio 2021
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Storie di fede e Riflessioni
Dall’8 Dicembre scorso fino all’8 dicembre 2021 è in corso lo speciale “Anno di San Giuseppe”. L’ha espressamente voluto Papa Francesco.
L’occasione è il 150° anniversario della dichiarazione di san Giuseppe quale patrono della Chiesa quando Papa Pio IX con il decreto Quemadmodum Deus, firmato l’8 Dicembre 1870 ha voluto per san Giuseppe questo titolo per il beneficio della Chiesa universale.
Per questa speciale occasione Papa Francesco ha offerto a tutti i cristiani del mondo la Lettera apostolica intitolata “Con cuore di Padre”. Una Lettera molto bella che mette a fuoco la statura della santità di san Giuseppe come il Santo della Provvidenza.
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23 Gennaio 2021
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Il foglio della settimana
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18 Gennaio 2021
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Storie di fede e Riflessioni
Cesare Pavese, in una pagina del suo Diario intitolato “Mestiere di vivere” scrive questa frase: L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità – si vorrebbe morire.
Pavese è senz’altro uno degli autori più interessanti della letteratura del Novecento per la sua personalità, la sua vita e le sue opere. Forse la sua grandezza sta proprio nella sua continua analisi di se stesso e del suo rapporto con gli altri e con il mondo. L’epilogo della sua esistenza è tragico perché in un gesto estremo si toglie la vita. Forse proprio per questo fa ancora più impressione leggere parole straordinarie come quelle citate.
L’unica gioia al mondo è cominciare. Il dono di ogni alba ci è regalato ogni giorno per un nuovo inizio. La gioia di ricominciare sempre come se fosse la prima volta è una gioia intatta e gratuita, una nuova chance che il Signore ci propone.
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18 Gennaio 2021
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Il foglio della settimana
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8 Gennaio 2021
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Storie di fede e Riflessioni
Finito il tempo del natale incomincia il tempo cosiddetto “ordinario”. Un tempo semplice e regolare che ha come obiettivo di celebrare il mistero di Cristo senza festività particolari. Il centro di ogni celebrazione è Gesù Cristo, il rivelatore di Dio. Nel suo prologo l’evangelista Giovanni afferma: “Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Nelle feste natalizie abbiamo ripetutamente cercato di contemplare la presenza di Dio, l’invisibile, nel dono visibile del Bambino Gesù.
Un giorno in una classe delle elementari l’insegnante di religione invitò gli alunni a pensare come si poteva disegnare, dipingere o scolpire Dio.
Le risposte furono varie.
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8 Gennaio 2021
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Il foglio della settimana
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8 Gennaio 2021
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Archivio articoli del Gruppo Sportivo, Comunicazioni dalla Segreteria dell'Oratorio, Comunità in rete, Primo piano
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1 Gennaio 2021
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Storie di fede e Riflessioni
Prima di buttar via l’agenda dell’anno passato la sfoglio per cercare di riportare alla memoria gli avvenimenti vissuti. Il rito lo faccio istintivamente ogni anno. Ma quest’anno è stato un movimento rapido e desolante perché per tante settimane non ho trovato che il bianco: spazi vuoti che mi ricordano il lockdown, giorni uguali, vuoti, senza impegni.
Cosa abbiamo da salvare del 2020? Cosa ci porteremo via di buono da un anno che ci ha messo duramente alla prova?
La risposta me la fornisce Etty Hillesum, la geniale ragazza ebrea morta a soli 29 anni ad Auschwitz nel 1943. Ha scritto un bellissimo “Diario” che comprende soprattutto le sue memorabili lettere.
Il suo Diario racconta la sua evoluzione: lontana da Dio all’inizio Lo trova proprio nel mezzo della crudele follia della Shoah.
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1 Gennaio 2021
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Il foglio della settimana
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27 Dicembre 2020
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Storie di fede e Riflessioni
Ammetto francamente che non mi era mai capitato di vedere un presepio così.
Maria, dopo aver partorito il Salvatore del mondo, si distende per il meritato riposo e nel frattempo Giuseppe prende in braccio Gesù.
È un presepio che trovo colmo di tenerezza. È una delle tante immagini che mi sono giunte per gli auguri di Natale e mi ha davvero commosso. Mi ha colpito la Madonna che dorme sicura che c’è Giuseppe su cui poter contare. Mi ha colpito Giuseppe che sorride, pieno di soddisfazione, che tiene in mano in bimbo, lo culla e lo protegge. Mi ha colpito il Bambino che alza le mani, in segno di esultanza. Un presepio insolito e ricco di umanità. Una scena che si ripete con estrema naturalezza in ogni casa, in ogni famiglia.
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27 Dicembre 2020
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Il foglio della settimana
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25 Dicembre 2020
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Comunità in rete, Proposte per i giovani, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni
Grazie ai nostri giovani! Buon Natale.
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25 Dicembre 2020
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Comunità in rete, Primo piano, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni
Con questo video gli adolescenti dell’oratorio intendono riassumere il loro cammino di avvento ed estendere a tutta la comunità sinceri auguri natalizi di luce e di gioia. Don Roberto e glia animatori degli adolescenti
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25 Dicembre 2020
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Comunità in rete, Presentazione del Gruppo Sportivo, Primo piano
La nostra società sportiva osg asd augura a tutti buon Natale
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21 Dicembre 2020
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Comunità in rete, Primo piano, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni
Carissimi…. a partire dai personaggi del presepio, per piccoli ma anche grandi, un semplice pensiero quotidiano per avvicinarci al Natale! Ecco la prima di cinque puntate! Andiamo…. tutti a Betlemme????!
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21 Dicembre 2020
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Comunità in rete, Primo piano, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni
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19 Dicembre 2020
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Storie di fede e Riflessioni
In questi giorni mi capita spesso di chiudere gli occhi e di rivedere col cuore la Terra Santa. Penso al Natale di Gesù. Stranamente la prima immagine non è la Grotta di Betlemme e la stella d’argento con l’iscrizione “Qui dalla Vergine Maria è nato Gesù Cristo”. Non è nemmeno la magnifica facciata della Basilica crociata di Betlemme, né il panorama delle grotte dei pastori.
Penso al Natale e mi viene in mente un luogo che è poco natalizio. A Gerusalemme, in cima al monte degli Ulivi, c’è la cappella dell’Ascensione. Dentro la piccola chiesa c’è un piccolo recinto nel quale è custodita una pietra, isolata dal pavimento. Si tratta della reliquia nella quale la tradizione riconosce l’impronta del piede sinistro di Gesù: è il punto della terra dal quale il Signore è salito al cielo. L’orma di Gesù mi ha fatto pensare che Lui è stato … uno con i piedi per terra.
Si, in Gesù Cristo, Dio è uno con i piedi per terra.
Dire a qualcuno che ha i piedi per terra significa fargli un bel complimento perché vuol dire che è uno che ha una profonda aderenza alla realtà, che non vive sulle nuvole, che è concreto.
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19 Dicembre 2020
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Il foglio della settimana
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18 Dicembre 2020
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Comunità in rete, Primo piano, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni
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