Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

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La Medusa capovolta di Istanbul

Una delle cose più belle che abbiamo avuto modo di visitare in Turchia è sicuramente stata la Basilica “Cisterna”, costruita nel 532 dall’imperatore Giustiniano. La struttura è fantastica grazie soprattutto al nuovo restauro del 1994. Prima i visitatori vi accedevano con la barca ora invece grazie alle passarelle. Vi si ammirano 336 colonne disposte in 12 file e alte 9 metri e l’atmosfera è veramente molto suggestiva.

L’obiettivo della costruzione della Basilica era quello di immagazzinare acqua fresca per il palazzo imperiale e gli edifici vicini. La Cisterna aveva le dimensioni di due campi di calcio e poteva contenere 80.000 metri cubi di acqua, sufficiente a riempire 27 piscine olimpioniche.

Due di queste colonne attraggono particolarmente la nostra attenzione perché sono sostenute da volti giganteschi di Medusa, uno capovolto e l’altro adagiato di profilo.

La Medusa è, nella simbologia, un vero e proprio mostro che ha come capelli tanti serpenti velenosi ed ha uno sguardo che pietrifica chiunque lo incrocia. Per questo la Medusa è da sempre stata associata alla morte e alla paura della morte.

Ma cosa ci fanno queste due Meduse collocate 1.500 anni fa in un’antica Basilica di Istanbul.

Tante sono le ipotesi, ma una mi convince assai.

Qualcuno pensa che siccome la Basilica è stata edificata con materiale di riporto siano state portate lì da qualche rovina romana. Qualche studioso sostiene che la Cisterna sia stata costruita dai cristiani e come segno che il paganesimo era ormai stato sconfitto dalla nuova religione, il cristianesimo appunto, misero le statue pagane capovolte.

L’ipotesi che mi pare più suggestiva, anche se meno accreditata è quella per cui la Medusa, velenosa e mortifera, simbolo della morte, sia stata definitivamente capovolta e sconfitta dalla Risurrezione del Signore.

Scopro che anche in natura esiste la medusa capovolta, con il nome scientifico di Cassiopea Xanachama, è una specie di medusa che vive sul fondo del mare a pancia in su e produce un veleno per intrappolare le prede, punge insomma senza che ci sia il contatto. Magari queste meduse capovolte hanno dato ispirazione agli artefici della Cisterna di Istanbul.

Don Roberto



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