Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Fiuta e ri-fiuta!

Una delle espressioni più belle che il Papa ha utilizzato rivolgendosi agli adolescenti in Piazza san Pietro il giorno di Pasquetta è sicuramente quella che anche i giornali hanno maggiormente evidenziato. Il papa ha commentato il testo del Vangelo di Giovanni ed ha affermato: “Voi non avete l’esperienza dei grandi ma avete qualcosa che i grandi alle volte hanno perduto, voi avete il fiuto della verità. Vi auguro di avere il fiuto di Giovanni e il coraggio di Pietro”.

Avere il fiuto significa avere una buona capacità di intuizione e di giudizio. Gli adolescenti, ha ragione il Papa, sono proprio così: sanno cogliere al volo se intorno c’è il profumo della verità o la puzza della menzogna, sanno comprendere se le persone sono vere o false, colgono quello che c’è nell’aria senza tanti ragionamenti, riconoscono a pelle ciò che li circonda.

Poi che gli adolescenti assecondino la verità è un altro discorso. Ma questo è accaduto anche agli apostoli del Vangelo tanto che se Pietro ha avuto fiuto per Gesù e l’ha seguito, c’è stato anche il momento in cui il fiuto si è trasformato in rifiuto: quando cioè ha affermato per tre volte di non conoscere quel Gesù che lo aveva chiamato.

Le parole del Papa francamente mi hanno colpito ma non tanto pensando agli adolescenti, ma a me stesso.

La perspicacia con cui a volte sono capace di intuire che Gesù è la Verità e la fonte della gioia si trasforma in stoltezza a causa della quale gli volto le spalle e vivo come se Lui non ci fosse.

A volte riconosco di avere fiuto, una specie di sesto senso per la vita spirituale e a volte sono così ottuso che rifiuto di assecondare ciò che ho intuito. Ci sono giorni in cui mi sento un segugio alla ricerca del profumo del Vangelo e colgo che in ogni dove è sparsa la luce della verità e ci sono giorni in cui da stupido rifiuto le essenze del vero.

Per aver fiuto occorre avere le narici belle aperte. Solo allora il naso non sbaglia mai. Come diceva Italo Calvino: “L’odore subito ti dice senza sbagli quel che ti serve di sapere; non ci sono parole, né notizie più precise di quelle che riceve il naso”.

L’aver fiuto, tra tutti i sensi, è quello che più colpisce. Come fanno i nostri nervi, si chiede Marcel Hanoun, a farsi sfumature, interpreti sottili e sublimi, di ciò che non si vede, non si intende, non si scrive con le parole? Il fiuto è come un’anima spirituale.

Agli adolescenti, auguro che possano avere la possibilità affinare il fiuto, di fiutare come fa un segugio, di annusare la presenza del Signore prima di rifiutarlo. Ma questo lo auguro anche a me stesso.

Questo mi piacerebbe dirti: “Fiuta e ri-fiuta non fiuta e rifiuta”.

Don Roberto



in Storie di fede e Riflessioni