Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
1 Aprile 2020
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per i bambini, Proposte per i ragazzi

Bambini e ragazzi: suggerimenti per vivere la fede.

“Per quanto riguarda la preparazione e quindi il catechismo, so di molti tra voi che stanno utilizzando tutte le modalità che la fantasia pastorale e i mezzi ci offrono per poter offrire occasioni di formazione. Su tutte le possibilità, ritengo da valorizzare quella insostenibile della famiglia. L’invito a tutte le famiglie è quello di farsi protagoniste di una riconsiderazione della fede alla quale stanno accompagnando i loro figli: l’accostamento del Vangelo, che oggi in mille forme può essere avvicinato, la preghiera semplice, l’attenzione a Gesù, segni e immagini che la famiglia può trasmettere, sono opportunità da accogliere. Può essere, questo, il principio di una forma nuova di catechesi.

Anche a livello diocesano, ho chiesto di offrire qualche orientamento e sussidio che possa sostenere queste proposte.”

+ Francesco Beschi, ai sacerdoti 11 marzo 2020

Per ulteriori materiali visita il sito cliccando sul link:

Bambini e ragazzi – Suggerimenti per vivere la Fede

 

Pubblicato il
1 Aprile 2020
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adolescenti, Proposte per gli adulti, Proposte per i giovani, Storie di fede e Riflessioni

Per adolescenti, giovani e adulti: E quindi uscimmo a riveder le stelle.

In questi momenti di stravolgimento della quotidianità ci sentiamo di condividere con la comunità la proposta che ci viene dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale dell’Età Evolutiva dal titolo evocativo e sicuramente carico di speranza “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Si cita Dante, Inferno XXXIV, 139, per ricordarci che pur nella situazione di emergenza che stiamo vivendo, la coscienza, la riflessione e la preghiera possono donarci il dono della Sapienza. Il progetto viene presentato con queste parole:

Dobbiamo riconoscere che questa pandemia ci ha obbligati a fermare la macchina delle nostre più svariate organizzazioni: personali, familiari, scolastiche, lavorative e anche pastorali. Vorremmo provare a riconoscere che questa situazione può essere davvero una Grazia imperdibile, una vera occasione. In concreto abbiamo pensato che per tutti si tratterà semplicemente di “contemplare”, di “fotografare” questo tempo. E abbiamo pensato a diverse possibilità di “lettura” e di “riflessione”: alcune maggiormente rivolte agli adolescenti e ai giovani delle nostre comunità, altre destinate agli adulti, nelle loro diverse responsabilità e vocazioni. L’auspicio è che “nel mezzo del cammin di nostra vita”, tutti possiamo giungere “a riveder le stelle”: minimamente consapevoli di quanto stiamo vivendo, un po’ più coscienti delle opportunità che anche questo tempo porta con sé, certamente più ricchi interiormente perché raggiunti da una memoria cui potremo attingere quando avremo bisogno di stimoli e forze nuove per continuare il cammino cui siamo chiamati.

Nello specifico, da domani e per tutti i giorni a seguire fino al Triduo Pasquale verranno pubblicate sul sito della parrocchia e sui profili facebook e instagram dell’oratorio delle schede tematiche che invitano adolescenti, giovani ed adulti alla riflessione attraverso testi, immagini e interrogativi.
Chiediamo a chiunque lo volesse di condividere un proprio pensiero a riguardo, inviandolo all’indirizzo email dell’oratorio sangiuseppeoratorio@gmail.com : potrebbe essere occasione di un confronto on-line sempre #unitinellasperanza e #unitinellapreghiera.

Pubblicato il
22 Marzo 2020
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per tutti, Storie di fede e Riflessioni

La luce della Fede

Meditazione per la quarta domenica di quaresima
(22/03/2020)

Carissime e Carissimi
Vi raggiungo per una breve meditazione sul vangelo della quarta domenica della quaresima. Una quaresima che sembra una notte nel deserto, una quaresima che ci sta davvero mettendo alla prova. Non stiamo celebrando la Via Crucis del Venerdì, ma vi assicuro che sto percorrendo ogni giorno la strada del Calvario, ascoltando le storie di chi sta accompagnando alla morte un proprio caro e ogni volta che al cimitero benedico la salma di chi è defunto.
Hanno tutti il tuo stesso volto o Cristo, tutti a continuare la sua passione e la sua morte nella certezza di risorgere nell’umanità nuova del paradiso.
Ascoltiamo il testo del Vangelo di Giovanni, è il racconto della guarigione del cieco nato.

clicca sull’immagine per scaricare il documento PDF

Pubblicato il
3 Marzo 2020
in Comunità in rete, Primo piano, Storie di fede e Riflessioni

Prima domenica di quaresima 2020

LE PROVE DEL DESERTO

Meditazione per la prima domenica di quaresima

Domenica 1 Marzo 2020

 

Non è una cosa normale, per un prete, preparare la predica sapendo che non sarà condivisa nella celebrazione della Messa. D’altronde in questi giorni, nei quali è tutto un po’ strano, capita anche questo.

Meditando il brano di vangelo della Prima domenica di Quaresima, il brano delle tentazioni di Gesù nel deserto, il mio primo pensiero è andato al luogo fisico del deserto della Giudea, nel quale recentemente ho potuto fare sosta: con il pellegrinaggio parrocchiale in Giordania e a Gerusalemme di un paio di anni fa e con un gruppo di giovani all’inizio del mese scorso.

Il deserto è un tema molto caro nella Bibbia, per diversi motivi: è il luogo nel quale il popolo di Israele ha lasciato alle spalle la schiavitù dell’Egitto ed ha imparato a capire e a gustare che cosa sia la libertà. È il luogo della prova e della povertà perché mancano le comodità e sei costretto a domandarti che cosa sia veramente necessario per te. È il luogo del fidanzamento e dell’amore, come afferma il profeta Osea: “ti condurrò nel deserto” là dove, nell’intimità e nel silenzio, Dio e l’uomo si promettono e ripromettono amore reciproco ed eterno.

È il luogo della solitudine ed anche dell’aridità.

I giorni attuali, che ci costringono a causa del virus a stare isolati, sono il nostro deserto.

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Pubblicato il
27 Febbraio 2020
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Convivenza adolescenti 2°-3° superiore Febbraio 2020

Convivenza adolescenti 2°-3° superiore Febbraio 2020

IO E L’ALTRO.

Abbiamo appena terminato una settimana di convivenza nella foresteria del monastero Matris Domini a Bergamo. Abbiamo sperimentato i valori di fratellanza che nascono dal creare un legame con gli altri; e proprio questo è il tema che ci ha guidati quest’anno: l’incontro con l’altro. In questa convivenza, in particolare, ci sono state proposte, e abbiamo anche organizzato, diverse attività riguardanti questo tema.
La mattina ci siamo svegliati tutti allo stesso orario per cominciare la giornata insieme con un momento di preghiera. In questa occasione abbiamo pensato di distribuire a tutti dei bigliettini in cui ciascuno di noi, il primo giorno, ha scritto un sentimento o un’azione che vorrebbe rivedere negli altri, cosicché ogni giorno potessimo pescarne uno e impegnarci per il prossimo.
Convivenza è sì vivere insieme un periodo di riflessione, ma anche coniugarlo con i normali impegni settimanali, così abbiamo utilizzato le nostre giornate anche per andare a scuola. Nei pomeriggi invece, per chi non aveva bisogno di studiare, sono stati fatti dei giochi per passare il tempo con l’altro. Ma i veri grandi momenti di riflessione sono stati fatti la sera quando, riuniti, abbiamo ascoltato le testimonianze che ci sono state proposte e partecipato ad altre attività.
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Pubblicato il
26 Febbraio 2020
in Comunità in rete, Primo piano, Proposte per gli adolescenti

Convivenza ado 1° superiore e Carnevale Febbraio 2020

Convivenza ado 1° superiore e Carnevale

21-22-23 Febbraio 2020

Quest’anno stiamo imparando a vivere l’oratorio in tutti i suoi luoghi… pensando all’ oratorio ci viene in mente il cortile, la sala giochi, il bar ,ma spesso dimentichiamo la presenza di un luogo in particolare… la casa dei giovani.. luogo in cui abbiamo condiviso tutto per tre giorni… la nostra piccola convivenza è iniziata venerdì sera, con la preparazione e la condivisione della cena, a tavola si parlava e ci si ascoltava tutti, si affrontavano discorsi seri dove ognuno diceva la sua e ascoltava ciò che avevano da dire gli altri, la serata è passata molto velocemente e si è conclusa con un momento di preghiera. La mattina seguente ognuno aveva impegni diversi, chi la scuola, chi la preparazione del carnevale… a colazione ci siamo riuniti nuovamente attorno al tavolo e abbiamo raccontato come sarebbe stata la nostra giornata e i nostri programmi. Durante il pomeriggio ci siamo resi disponibili a concludere gli allestimenti per la sfilata di carnevale.. è stato un momento davvero bello, poiché ognuno dava il meglio di se per rendere la festa migliore, tutti avevano un compito e tutti lo rispettavano.. durante queste giornate abbiamo capito cosa significa stare insieme, condividere le proprie abitudini, i propri spazi.. questa convivenza ci è servita anche per rafforzare il nostro rapporto di amicizia, tanto da vederci come famiglia e non solo come amici, ci è servita per abbattere la timidezza e vincerla, abbiamo stretto rapporti anche con chi magari non siamo soliti parlare e trascorrere tempo insieme…
Sono stati davvero dei giorni intensi, e ognuno di noi si è sicuramente portato a casa un bagaglio di esperienze che ricorderà in futuro.

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Pubblicato il
25 Febbraio 2020
in Primo piano

La Parrocchia e le disposizioni relative al virus Covid-19 (coronavirus)

1) La parrocchia è obbligata a sospendere tutte le attività: celebrazioni, incontri e iniziative di ogni genere. L’oratorio è chiuso fino a nuove indicazioni. La chiesa è aperta ma sono sospese tutte le celebrazioni, comprese quelle del Mercoledì delle ceneri e quelle di Domenica 1 marzo. Per le indicazioni dettagliate allego la comunicazione della Diocesi di Bergamo.

La Diocesi di Bergamo si attiene responsabilmente alle indicazioni precauzionali date dalle Autorità civili e sanitarie per la tutela della salute di tutti.
(scarica l’ordinanza del Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia)

Alle misure cautelari indicate si aggiunge un particolare invito alla preghiera per gli amma­lati e le loro famiglie, per il personale sanitario e per tutti coloro che si stanno adoperando per far fronte a questa emergenza sanitaria.

Il Vescovo Francesco esprime in modo accorato la sua vicinanza invocando con la sua benedizione la protezione del Signore su tutti e su ciascuno, mentre segue con attenzione la situazione mantenendosi in stretto contatto con la Prefettura e le Istituzioni pubbliche sanitarie, sociali, civili e militari, a cui rivolge un particolare ringraziamento per la qualità e la premura del loro servizio alla nostra comunità.

Senza cedere ad allarmismi e paure, ma aiutando con responsabilità le comunità ad affrontare questo momento delicato, i sacerdoti sono tenuti all’osservanza rigorosa di tutte le disposizioni.

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Pubblicato il
23 Febbraio 2020
in Storie di fede e Riflessioni

Avviciniamoci alla Bibbia: 2 COME HA PARLATO DIO?

Dio ha parlato nella Bibbia attraverso esseri umani come noi. Egli ha fatto in modo che alcuni uomini e donne dicessero e scrivessero ciò che voleva fosse detto. E provvide perché questi scritti, quando furono redatti e raccolti insieme per formare la nostra Bibbia (un processo che durò per un tempo molto lungo), continuassero ad esprimere ciò che Egli voleva dire alle generazioni successive.

Nella Dei Verbum, la Costituzione del Concilio Vaticano II sulla parola di Dio troviamo questa affermazione: “Le verità divinamente rivelate, che sono contenute ed espresse nei libri della sacra Scrittura, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo La santa madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia del Vecchio che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché scritti per ispirazione dello Spirito Santo; hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte”.

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