Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

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Il pastore che dorme

Nel presepio dei napoletani, che certamente è il più geniale di tutti, c’è una statua che non manca mai e che è un personaggio ricco di significato. La conoscenza di questo personaggio può aprirci ad una dimensione interessante del Natale ormai vicino.

È la statua del pastore dormiente. Nella tradizione ha anche un nome, si chiama Benino. Ci sono alcune regole precise da rispettare: deve essere giovane, va collocato nel punto più alto del presepio e molto lontano dalla capanna della Natività.

Contrariamente a quel che sembra questo pastore non dorme perché è stanco né dorme per pigrizia, non è distaccato né indifferente a quel che accade.

La leggenda napoletana vuole che Benino dorme perché sta sognando e precisamente sogna … il presepe nel quale anche lui è inserito, sogna il presepio prima ancora che il Natale sia accaduto. E non può essere svegliato perché se non dormisse smetterebbe di sognare ed il presepio scomparirebbe.

A rendere il sonno un’esperienza ricca e importante è il sogno. Dormire, nella Bibbia, significa sognare e sognare significa abbandonarsi ad un mondo diverso dalle proprie regole e dalle proprie logiche. Uno che per esempio è stato forgiato dai sogni è Giuseppe, l’uomo che ha imparato a fidarsi dei sogni perché quei sogni erano abitati da Dio.

È giovane questo pastore perché la giovinezza è il tempo dei sogni. Per sognare bisogna imparare a stare in alto e un po’ lontano da dove accadono le cose. In alto per essere più vicini al Cielo, lontano per non essere troppo disturbati.

La leggenda napoletana di Benino si conclude con l’aspetto più sorprendente: quando Benino si sveglia fa una scoperta meravigliosa: che cioè la realtà è più bella e più grande del sogno. Di solito accade esattamente il contrario: la realtà delude rispetto al sogno. Nella tradizione del presepio no, la realtà dell’Incarnazione di Dio supera in bellezza e in grandezza ogni fantasia dell’uomo su Dio.

Questo è l’augurio natalizio più concreto e bello: che la realtà della tua vita sia più bella di ciò che hai sognato.

Pensa che bello poter dire: la mia casa, la mia famiglia, il mio lavoro, i miei amici, i miei figli, la mia comunità, … sia pure con i tanti aspetti di fatica e di sforzo, sono più belli di come li avevo sognati.

Don Roberto

 



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