Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

La carità

Una madre che teneramente tiene in braccio i suoi due figli e li allatta. Che modo sublime di rappresentare la virtù teologale della carità. Un simbolo antico come il mondo: la madre si dona instancabilmente al figlio che si sente non solo nutrito e accudito ma anche rassicurato perché riconosce nella madre la fonte della vita.

Nella statua del Battistero della cattedrale di Bergamo troviamo questa simbologia arricchita da un particolare “teologicamente” rilevante. Lo sguardo della madre non è rivolto verso i figli, ma è uno sguardo che va oltre, si dilata verso l’orizzonte, uno sguardo che comprende tutta la realtà che ha intorno e soprattutto comprende il cielo, Dio stesso. Questo sguardo sembra dirci che la carità non può essere circoscritta al solo affetto per i propri figli, non può essere confinata per un unico destinatario, ma è universale, perché, come afferma san Paolo, “la carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine”.

La carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi per amore di Dio, è il comandamento nuovo, è l’amore senza riserve con il quale Dio ci ama e ci abilita ad amare: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati”.

Al di sotto della statua è rappresentato il vizio contrario alla carità, l’avarizia: un uomo che tiene saldamente in mano un sacchetto di monete. La mancanza di carità genera immancabilmente l’egoismo.

San Paolo afferma: “Queste le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità”.

Domenica prossima celebriamo la domenica della carità per tre motivi: per acquisire sempre più coscienza che non possiamo essere cristiani se non testimoniamo concretamente la carità, per promuovere in parrocchia l’attenzione a chi ha bisogno lottando contro ogni forma di avarizia e per sostenere economicamente il Centro di Primo Ascolto e Coinvolgimento delle Caritas di Dalmine.

Don Roberto

 



in Storie di fede e Riflessioni