Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pietre vive

Con i ragazzi accade spesso di cantare una canzone che fa: Chiesa di mattoni no, chiesa di persone si! Anch’io la canto ma non sono molto convinto dell’esattezza di queste parole. Lo dico soprattutto pensando all’opera che abbiamo intrapreso di sistemare la Chiesa di mattoni, che è un’impresa straordinaria, non solo per il denaro, ma anche per le preoccupazioni che comporta. La chiesa materiale è un aspetto accessorio ma importante perché rivela il volto della comunità che si raduna intorno ad essa.

Come la Chiesa di mattoni è tenuta insieme da singoli elementi tra loro diversi, così la comunità parrocchiale è formata da persone che hanno ministeri e servizi diversi, storie ed esperienze diverse, ma che sono chiamate a vivere una profonda unità nel segno della fede, della speranza e della carità.

Quindi, cambiando le parole della canzone, direi: chiesa di mattoni si!… se è il segno della chiesa di persone.

Qualche anno fa un vescovo pronunciò queste parole ad una parrocchia che festeggiava l’anniversario di consacrazione della propria Chiesa: “La propria Parrocchia deve essere amata, deve essere preferita come la più bella di tutte. Nella propria Chiesa locale ciascuno possa dire, qui il Cristo mi ha atteso, e mi ha amato; qui io l’ho incontrato, e qui io appartengo al suo Corpo Mistico”. Così la parrocchia di san Giuseppe per noi è la più bella di tutte!

Si edifica la chiesa avendo cura di entrambi gli aspetti: la Chiesa di mattoni perché il tempo la logora ed essa è il segno concreto che abbiamo ereditato dai nostri padri ed è il luogo che più di ogni altro testimonia la nostra gioia di appartenere alla Parrocchia, e la Chiesa di persone perché è l’edificio spirituale che è un cantiere mai finito per tutte le sue attività, i Battesimi, le Prime Confessioni, le Prime Comunioni, la Cresima, il Matrimonio, ma anche la catechesi, l’Adorazione, le visite eucaristiche… E’ un cantiere quello della spiritualità di una comunità Parrocchiale nel quale si lavora ogni giorno per costruire la gratitudine per il passato e la speranza per il futuro.

Due desideri soprattutto mi rimangono nel cuore.

Prima di tutto che i cristiani che vivono a Dalmine possano innamorarsi sempre di più della propria Parrocchia, che si sentano pietre vive come dice san Pietro: “Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale”.

Il secondo desiderio che la ristrutturazione della Chiesa di mattoni sia un’occasione per fare un bilancio del cammino fatto e per rilanciare il cammino da fare, riprendendo intenti, slancio, passione e impegno per proseguire a costruire sulla Pietra Angolare, che è il Signore, la nostra comunità, chiamata ad annunciare anche oggi il Vangelo della speranza.

Don Roberto

 



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