Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

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Ultimi articoli pubblicati

Complimenti Maestro!

Il 23 giugno scorso, a soli 24 anni, presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Cremona, Nicola Previtali ha brillantemente conseguito il diploma di Maestro in organo e composizione organistica.

Tutti hanno avuto modo di ascoltare Nicola all’organo, di apprezzare il suo talento artistico e di beneficiare della sua competenza e professionalità nella direzione della Corale femminile “San Giuseppe” e del “Coretto”, del quale è uno degli ideatori.

Molti conoscono il suo impegno come capo scout, come giovane volontario nell’Oratorio, come animatore, come infermiere e come candidato nelle ultime elezioni amministrative: Nicola ha sempre uno sguardo fisso e propositivo verso la nostra Parrocchia e verso la Città di Dalmine.

Il suo impegno e la sua arte sono un patrimonio prezioso per la nostra Comunità che con orgoglio e gratitudine si stringe attorno a lui e alla sua famiglia. Complimenti Maestro Nicola!

 Nicola PrevitaliNicola con Corale e Coretto



in Il Coretto, La Corale

Le riflessioni del Vescovo Francesco all’incontro con gli animatori della Liturgia

Lo scorso 12/3/2014 il nostro Vescovo, Mons. Francesco Beschi, ha incontrato gli animatori della Liturgia del nostro Vicariato. Dopo la S. Messa concelebrata del pomeriggio, ha condiviso con noi un buffet presso l’oratorio di Mariano e a seguire ci siamo radunati nel Teatro Le Muse dove ci ha lasciato importanti spunti di riflessione sul tema della “Liturgia” e sullo spirito che deve muoverci quando svolgiamo questo servizio.

G.P.

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Ecco la trascrizione (parziale) dell’incontro che si è tenuto la sera, nel Teatro Le Muse di Mariano.

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in I Ministri straordinari dell'Eucaristia, L'attività del Coretto, L'attività del Gruppo Liturgico, L'attività della Corale San Giuseppe

Corale e Coretto: una domenica insieme

Domenica 10 novembre i coristi si sono uniti in oratorio per festeggiare l’avvio del nuovo anno liturgico. Un incontro simbolico, se pensiamo alle tante attività parrocchiali, che i componenti dei due cori hanno gradito fin dalle prime “note” organizzative perché spinti dal desiderio di voler testimoniare questi piccoli ma importanti momenti di convivialità.

Una giornata caratterizzata da un lauto pranzo accuratamente preparato dagli stessi coristi che, per l’occasione, hanno dato sfoggio alle proprie capacità culinarie proponendo i più svariati e gustosi piatti.

Le portate hanno soddisfatto il palato di una sessantina di persone, incluso Don Roberto che, nello stile che lo contraddistingue, non ha mancato di manifestare i propri ringraziamenti.

Quest’anno il numero dei coristi si è rafforzato di quattro nuove unità, tre voci femminili e una maschile (Monica, Chiara, Laurentta e Silvio) che da subito si sono bene amalgamate alle voci che costituiscono la polifonia dei canti domenicali, canti che Don Roberto auspicherebbe animati su più Messe perché espressione gioiosa della preghiera eucaristica.

 O.C.

 



in Archivio articoli del Coretto, Archivio articoli della Corale San Giuseppe

Un unico coro per festeggiare don Roberto

Domenica 9 giugno la parrocchia di Dalmine ha festeggiato il 25mo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Roberto. Una giornata di festa accuratamente preparata da tutta la comunità per ringraziarlo del bene che generosamente offre e soprattutto per la simpatia che, già con l’arrivo da Berbenno, subito si manifestò attraverso quel modesto e originale quadriciclo.

Dal giorno del suo arrivo ci ingannarono le scarpe (che forse abbandonò la sera stessa), ma non il suo atto di fede verso i nostri bisogni spirituali e non, così da manifestarsi come “l’essere prete” in aiuto a noi.

 

La Celebrazione Eucaristica è stata caratterizzata da tanti momenti di emozione, dalle preghiere di gratitudine agli stessi doni a lui offerti, come voler sottolineare quel grande affetto di amicizia che tutti noi gli riserviamo.

Sentimento fortemente condiviso dai componenti del coretto e della corale che, per l’occasione, si sono uniti in una grande “squadra” per rendere omaggio alla sua festa attraverso il debutto di brani polifonici cantati a tre voci:

“…A pieno cuore abbiamo esaltato la sua bontà…”

 

Un’esperienza che alle prime “battute” ha trovato noi maschi un po’ timorosi ma che alla fine, incoraggiati e pazientemente preparati da Emi, Nicola e Riccardo, ha suscitato entusiasmo e soprattutto anche tanta soddisfazione.

Un successo raggiunto dagli eccellenti insegnamenti impartiti in un contesto di convivialità e allegria e che il bimbo Nicola, con simpatia e a volte anche dopo lunghe attese, ci ricordava con il canto “Alleluia: la nostra festa non deve finire…..”.

 

o.c.

 

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in L'attività del Coretto, L'attività della Corale San Giuseppe

Non solo canto… una grigliata in allegria

Domenica 17 marzo l’ormai consolidato gruppo del “Coretto” ha organizzato una giornata all’insegna del divertimento e della convivialità.
Dopo aver animato musicalmente la S. Messa delle ore 10, tutto il gruppo si è trasferito presso l’oratorio dove le griglie e le friggitrici erano calde al punto giusto per dare il via ad un eccellente pranzo.
Alcuni uomini, armati di grande pazienza e impegno, si sono cimentati nella cottura alla griglia di costine, salamelle e altri tipi di carne; ovviamente non potevano mancare la polenta e, per accontentare i più piccoli, le patatine fritte.
Le nostre signore invece hanno iniziato a darsi da fare i giorni precedenti, cucinando verdure e torte che hanno permesso di completare l’abbondante e squisito pasto.
Il pomeriggio è proseguito con chiacchiere e, per i più temerari, canti folcloristici che hanno rianimato nei nostri cuori vecchi ricordi.
Questa giornata è stata apprezzata da ognuno di noi per il clima di gioia e armonia che si è creato; il tempo trascorso insieme è stato prezioso per aver consolidato le nostre amicizie ed aver creato una maggiore unione, elemento fondamentale per il futuro del “Coretto” e per la buona riuscita di tutte le nostre prossime attività.

Nicola

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in L'attività del Coretto

Il Coretto: la storia

Nell’ottobre del 2011 nasce nella messa domenicale dei ragazzi il “coretto”. L’idea nuova matura da un gruppo di genitori che vuole animare le celebrazioni eucaristiche attraverso un canto contemporaneo e di facile melodia, così da rendere più ampia e attenta la stessa partecipazione dei ragazzi.

Alla sua prima apparizione il gruppo era formato da 9 uomini e 14 donne. Inizialmente le conoscenze canore dei coristi risultavano eterogenee ma nello stesso tempo fortemente motivate, questo entusiasmo contribuì a favorire un ambiente sereno e pronto a superare le difficoltà iniziali.

Le donne vantavano di una maggiore esperienza poiché alcune di loro facevano parte della nostra corale di S. Giuseppe.

La guida venne affidata al paziente e competente lavoro di Emi, Nicola e Riccardo che in poco tempo riuscirono a creare un gruppo ben amalgamato educando le voci in un suono armonico e ben accordato.

All’inizio le voci erano accompagnate da una base strumentale costituita da chitarra e tastiera. Successivamente si sono aggiunti nuovi strumenti quali percussioni e basso, contribuendo così ad arricchire ulteriormente l’organico musicale.

Questo nuovo stile di animare la messa ha favorito la condivisione dei canti con tutta l’assemblea presente alle celebrazioni.

 

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in La storia del Coretto

Il Coretto: la finalità

La principale attività del “coretto” è animare musicalmente la celebrazione eucaristica della domenica dedicata ai ragazzi e collaborare nelle attività parrocchiali proposte dal consiglio pastorale e/o dal consiglio dell’oratorio.

Intento molto sentito è quello di unire o alternare il repertorio contemporaneo del coretto con quello classico della corale, così da fondere le diverse competenze ed entuasiasmi e cantare al Signore a servizio della nostra Comunità.

Il “coretto” non è regolato da statuto, bensì dalla sola passione musicale e dalla tanta voglia di aggregazione che è presente in ogni suo componente, requisiti essenziali per meglio esprimere gradevoli ed apprezzate prestazioni canore.

I brani proposti, per precisa scelta, sono orecchiabili e di facile lettura. Questa impostazione si conforma ad un desiderio espresso da don Roberto nel poter condividere gli stessi canti con tutta l’assemblea.



in La storia del Coretto

Il Coretto al Monastero di Santa Grata

foto monastero santa grata_OKSabato 16 febbraio 2013 il Coretto vive la sua prima esperienza canora extraparrocchiale entro le mura di una suggestiva Chiesa sita in Bergamo alta.
L’invito ci giunge dall’Associazione “Figli in cielo” che, come ogni anno, ricorda i propri cari attraverso una celebrazione eucaristica.
Già dai primi contatti questa esperienza conquista l’entusiasmo di tutti noi, forse per la stessa novità che ci prestiamo ad affrontare o forse per questo primo debutto rivolto ad un pubblico “nuovo”. Le emozioni però furono ben altre.

La visita al Monastero inizia dopo aver lasciato le nostre auto nel parcheggio del Seminario. Immersi in un mormorìo quasi a voler scaricare le comprensive tensioni del caso, a piccoli gruppi ci incamminiamo lungo la stretta via che dal parcheggio conduce alla Chiesa di Santa Grata.

Nel varcare la soglia del vestibolo subito ci troviamo davanti uno spettacolo luminoso e tutto dorato, l’architettura che ci appare vistosamente ai nostri occhi lascia presagire una costruzione del diciassettesimo secolo. Le stesse decorazioni in stucco, che coprono ogni parte delle pareti, quasi vogliono testimoniare questa nostra percezione.
Dopo esserci sistemati nella nostra postazione, scopriamo in alto a sinistra una parete in legno lavorato che lascia intravedere una stanza illuminata, luogo abitato dalle suore benedettine (nel 1026 la badessa Donna Officia introdusse nel monastero l’ordine di San Benedetto. ndr).
La piccola Chiesa pian piano si riempie e sull’altare pannelli colmi di foto sembrano stiano aspettando con impazienza questo momento di incontro.
Durante l’eucarestia le preghiere di Don Ilario e Don Roberto si fondono con i nostri canti che in ordine si susseguono secondo una scaletta appositamente preparata dai nostri maestri Emi e Riccardo. Un improvviso canto ci giunge dalla volta della Chiesa e l’eco che subito si diffonde nella navata sembra dar voce a quei tanti angioletti immobili sull’altare. Angioletti che con profonda commozione ogni genitore ricorda chiamandoli per nome.
La funzione giunge al termine, lo stesso canto finale trova in alcuni di noi delle voci affievolite, queste emotivamente originate dai suggestivi momenti che hanno caratterizzato l’intera liturgia.
I ringraziamenti che riceviamo da alcuni genitori ci riempiono di orgoglio, ancor più grande è però il nostro entusiasmo nell’aver suscitato della gioia attraverso questi semplici gesti.
Ringraziamo il catechista Mario Bonacina per l’invito che ci ha rivolto, rinnovando per il futuro la nostra disponibilità nel condividere altri momenti volti a ricordare i loro cari figli saliti in cielo.

 



in L'attività del Coretto