Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

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L’alfabeto della Parrocchia 3: U come UOVO DI COLOMBO

A volte succede di trovarci di fronte a problemi che ci sembrano insolubili e poi con una trovata semplice viene trovata una soluzione. Ogni problema sembra facile, una volta risolto, ma occorre che ci sia un colpo di genio per proporre soluzioni apparentemente banali che invece si mostrano vincenti. E, come dire, la scoperta dell’acqua calda.

Quando una famiglia vive un problema che sembra senza soluzione, quando una parrocchia si interroga sulla propria missione e sulla costruzione della comunità, quando insomma ci troviamo di fronte a problemi che sembrano più grandi delle risorse a disposizione, occorrerebbe un lampo di genio per trovare una soluzione. Per scoprire alla fine che la soluzione è semplice e a volte perfino banale, come l’uovo di Colombo.

Si racconta che il grande Cristoforo Colombo, dopo il ritorno dalla scoperta dell’America nel 1492, fu invitato ad una cena in onore del viaggio dal cardinale Mendoza con la nobiltà spagnola. Gli altri ospiti, invidiosi della sua impresa, cercarono così di sminuire la sua opera, sostenendo che era alla portata di tutti. Insomma: chiunque ci sarebbe riuscito se avesse avuto gli stessi mezzi. Indignato da queste affermazioni, Colombo prese un uovo e chiese agli spagnoli di metterlo dritto sul tavolo senza farlo cadere. Gli spagnoli non ci riuscirono; così il navigatore prese l’uovo, lo colpì delicatamente sulla base e lo lasciò sul tavolo in piedi.

Arrabbiati per esserci riuscito, i nobili dissero che anche loro avrebbero potuto fare la stessa cosa. Ma Colombo replicò: “La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l’ho fatto”.

Penso che l’uovo di Colombo di molti problemi sia il dialogo. Penso che questo sia l’esercizio semplice che può portare alla soluzione anche di problemi grandi. Penso che basterebbe dire: “io invece l’ho fatto” e non solo “io avrei potuto farlo”.

Penso che la soluzione il più delle volte stia nel fare il primo passo, nel colpo di reni di una decisione concreta di apertura al dialogo, senza aspettare troppo, senza se e senza ma.

Il dialogo è come l’uovo di Colombo perché e alla portata di tutti e ciascuno è nelle condizioni di poterlo fare.

Il dialogo e come il sorriso: nessuno e così ricco da poterne fare a meno e nessuno e così povero da non meritarlo. Il dialogo è effettivamente la soluzione a portata di mano per tutti e per ogni problema, anche quello apparentemente senza soluzione.

Troppo semplice? Forse si, appunto come l’uovo di Colombo. Ma bisogna farlo.

Don Roberto

 



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